Home News Pugilato: cresce l’attesa. Dario Socci a caccia del Titolo Italiano Pesi Welter

Pugilato: cresce l’attesa. Dario Socci a caccia del Titolo Italiano Pesi Welter

Domani sera il palio il tricolore welter tra Socci e Loriga: "Vinco e riporto il titolo a Salerno"

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Foto: Gerry Fezza
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di Matteo Maiorano

Il pugile salernitano Dario Socci torna sul ring per sfidare il campione uscente Tobia Giuseppe Loriga.

Domani alle 22, presso il palazzetto “Boni” di Mantova, c’è un appuntamento da non perdere: è in palio il Titolo italiano Pesi Welter tra lo Squalo di Crotone Loriga (31-8-3) e l’Italian Trouble Socci (12-5-2).

L’evento (10×3) sarà trasmesso in chiaro da RaiSport con la telecronaca di Davide Novelli. La sfida, inizialmente in programma a marzo, è stata ridisegnata alla luce delle ultime disposizioni in materia sanitaria. Nonostante il match sia a porte chiuse, però, la passione del popolo salernitano ha già inondato anche un atleta temperato come Dario, il quale avverte la vicinanza del suo pubblico. Il pugile non nasconde l’emozione, consapevole (come già accaduto in diverse occasioni) che Salerno sarà al suo fianco nelle avversità. La carica e la vicinanza della propria gente permetterà a Dario di giocare in casa nonostante i km di distanza e gli spalti, per forza di cose, vuoti.

L’in bocca al lupo incassato a Palazzo di Città dal sindaco Vincenzo Napoli, il colloquio con il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo e i tanti messaggi ricevuti via social hanno avuto il compito di responsabilizzare il pugile che, con la mente, è già sul ring: “Non vedo l’ora di gareggiare per un traguardo così importante. I salernitani, il mondo delle istituzioni e l’augurio dei tanti amici arrivato in queste settimane fanno sì che anche in un periodo particolarmente delicato come questo, la boxe sia meno sola”. Difficile fare pronostici sull’incontro, ma Socci ha studiato l’avversario ed è consapevole delle difficoltà intrinseche dell’incontro: “Sia io che il mio avversario arriviamo quasi logorati mentalmente: la doppia preparazione ha inciso sulla nostra mentalità all’incontro, ma i pugili (precisa l’atleta) non conoscono il tempo degli alibi, solo quello del confronto. Sicuramente sarà un match lungo, irto di difficoltà”. Lo scorso agosto anche il campione salernitano è stato colpito dal Covid-19: “E’ stata un’esperienza traumatica, inattesa. Avevo perso sia il gusto che l’olfatto, ma anche nei momenti in cui gli acciacchi erano più evidenti, pensavo a come sarebbe stato bello poter salire nuovamente sul ring: ai giovani chiedo di prestare la massima attenzione, perché è una malattia che non fa distinzioni”.

Infine la promessa: “In caso di vittoria farò di tutto affinché l’anno prossimo Salerno diventi teatro dell’incontro per il titolo italiano, la nostra terra ha un legame radicato con questa disciplina ed è importante coltivare, nelle giovani generazioni, quella passione e quello spirito di sacrificio necessari per raggiungere i grandi traguardi”.

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