Home Editoriale “L’Orlando curioso”: Ludovico Ariosto era tifoso della Salernitana?

“L’Orlando curioso”: Ludovico Ariosto era tifoso della Salernitana?

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Le macchie, l’intrallazzier, li voti, i procuratori,
“le cortesie”,
mendaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Romani
dalla “Burinia” al mare,
e a Salerno nocquer tanto,
seguendo i motti e i monetari ardori
de Lotito lor re, che si diè vanto
di riportar lo calcio nel contado
senza spender l’ombra d’un quattrino.

Dirò poi d’Angioletto, se Salerno fu groviera, lui fu ratto
non ve lo dissi mai né in prosa né in rima:
chi per amor ven da Messina tratto,
trasformò Salernitana in pantomima;
e se olezzo non captate affidatevi all’olfatto,
ché senza impegno vi concedo l’anteprima
me ne sarà però tanto concesso,
che gorgoglio! Audite!
Par sciacquone de lo cesso.

Piacciavi, generosa lotitiana prole,
ornamento e splendor del gennaio nostro,
mercato di riparazion dispensa sòle
è preparar naval battaglia senza rostro.
Quel ch’io vi debbo, nugolo di parole
lo ammetto, in parte è opera di gnostro
che trangugiai alle nove di mattina,
malo di capa trasformò meco in mappina.

Voi sentirete fra i più degni eroi,
che al nominar rimpiangete Tavecchio,
ricordate quel Cenaj un dì portato,
lo precedette l’aura da predestinato.
L’alto valore delle giocate sue
vi farò udir, se voi mi date orecchio,
di questa e tante altre mosse riferirò l’andazzo
se i versi non vi aggradano me lo farò passar pel cazzo.

Giunse ne la controra d’un dì senza pretese un fiero combattente, tal Giovanni Marchese. Cerulea l’armatura, ma i piedi eran derisi
vi conterò l’ingaggio di Maurizio Peccarisi.
Di questa e tante altre, decise l’Angioletto
di Rieti e di Pagani l’insana bagattella,
spostandosi più a nord, fu lesto e circospetto
nel conto dei domini giunse pur San Benedetto
lo chiamavan direttore ma ambiva a sfogliatella.

Perché l’arte dolciaria da tutti disprezzata in trasmission locali veniva osannata.
Scriventi faccendieri, screditate mia loquela prego la di voi bontà, non lanciatemi querela.
Piuttosto domanderovvi,
voce del verbo voglio,
qual cosa voi bramate?
Preservar de la historia dignitate
o la grassezza de lo vostro portafoglio?