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Dziczek, l’Entella nel destino: dal mancato esordio di un anno fa al buon impatto di ieri sera

Il polacco è subentrato a Schiavone tornando su buoni livelli dopo un lungo anonimato. Fiducia in più per dare finalmente un senso alla propria stagione e all'intera esperienza in maglia granata

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Tra le note più liete – nonché passate maggiormente inosservate – del match vinto dalla Salernitana sulla Virtus Entella, figura certamente Patryk Dziczek. Il centrocampista polacco è infatti subentrato ad uno spento Schiavone dopo lo scoccare dell’ora di gioco, disputando una buona prova e approcciando il match con il piglio giusto: il recupero palla a centrocampo su Koutsoupias, effettuato qualche secondo dopo l’ingresso in campo, è stato il giusto modo di entrare in partita, e ha da subito indirizzato sul binario ideale la prova il numero 27 granata. Un’ultima mezz’ora disputata con solidità e gamba in fase di copertura (evitando finalmente la solita ammonizione), ma soprattutto giocata con ordine e costantemente a testa alta con palla tra i piedi: il polacco è stato finalmente in grado di smistare palloni con disciplina e calma olimpica, sbrogliando situazioni complicate e dando il giusto giro alla manovra granata con alcune aperture millimetriche sulle corsie laterali. Un ottimo impatto, che rende per distacco quella di ieri la miglior prestazione stagionale del metodista classe ’98.

E, curiosa coincidenza, Dziczek è riuscito a riproporsi su buoni livelli proprio contro la Virtus Entella, formazione contro la quale tredici mesi fa avrebbe dovuto debuttare nel calcio italiano: era infatti il 2 novembre 2019 quando Ventura – dopo un lungo temporeggiare che suscitò anche qualche malcontento nella tifoseria – scelse finalmente di inserire il ventiduenne polacco tra i titolari, dopo un lungo periodo di apprendistato; nel riscaldamento però Dziczek ricevette un duro colpo da Pinto, che lo costrinse ad uscire in stampelle per una forte contusione al ginocchio sinistro. Al suo posto giocò Maistro, che andò anche a segno nel match terminato 2-1 in favore dei granata. Dopo quella serata da incubo – terminata, ironia della sorte, con punteggio analogo -, l’esperienza con granata dell’ex Piast Gliwice sembrò profilarsi come un autentico calvario, con lo spettro di un lungo stop.

Invece, dopo un mese ai box, Dziczek esordì a gara in corso il successivo 7 dicembre a Cittadella, e disputò dal primo minuto la gara vinta contro il Crotone la domenica successiva. Match in cui il polacco servì ben due assist, risultando tra i migliori in campo nel successo per 3-2 sulla formazione di Stroppa. Difficile immaginare miglior esordio da titolare, al punto che da lì in poi il regista in maglia numero 27 divenne un vero insostituibile per l’ex ct della Nazionale.

Ma, in più di un anno, Dziczek non è mai riuscito a confermare sul campo le tante aspettative riposte in lui da tifosi e addetti ai lavori. Almeno fino a ieri sera, quando, probabilmente, il regista polacco ha forse giocato i migliori trenta minuti della sua intera esperienza in maglia granata, pur se in maniera tutt’altro che appariscente. C’è evidentemente la Virtus Entella nel destino del ragazzo di proprietà della Lazio, che, dopo il mancato esordio di un anno fa, ieri sera ha finalmente mostrato segnali di risveglio proprio contro la formazione ligure.

Segnali di crescita che andranno confermati nelle prossime gare, per dare finalmente un senso ad una stagione – e ad un’intera esperienza a Salerno – fin qui vissuta al di sotto delle aspettative, anche a causa delle moltissime vicissitudini fisiche; ultima delle quali il malore accusato in allenamento il giorno di San Matteo. La condizione fisica sembra essere tornata su livelli discreti, e il ruolo di regista ha sicuramente giovato al polacco, vero pesce fuor d’acqua quando impiegato come mezz’ala in un centrocampo a tre. Ora sta a Dziczek ritagliarsi il proprio spazio e diventare un titolare fisso nella mediana granata.

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Amante dello sport (quasi) a 360°, ma della Salernitana 1919 volte in più.