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Si salvano Belec e Djuric. Bene Gyomber nella ripresa, ma è troppo tardi

In difficoltà perenne i centrocampisti

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BELEC 7: quattro interventi decisivi su Balotelli, Boateng, Frattesi e Mota impediscono al Monza di annientare numericamente i granata già nel primo tempo. Secondo tempo decisamente più tranquillo, assiste impotente al tiro a giro di Mota che termina sul palo.

AYA 4: meno reattivo del solito sulle coperture preventive, è spesso costretto a fronteggiare gli avversari che lo puntano. Difficoltà che persistono per l’intero primo tempo, nel corso del quale non accorcia mai sulla linea mediana e tende a scappare dietro quando è impegnato nell’uno contro uno. Nella ripresa, continua a ballare sulle percussioni di Mota.

GYOMBER 5,5: giornata dura per l’ex perugino, prova a sopperire con il mestiere e la grinta alle difficoltà tecniche palesate, ma le scelte sono quasi sempre infelici dal punto di vista del tempismo, sia quando prova ad aggredire alto, sia quando temporeggia o presidia l’area di rigore. Nel secondo tempo mette spesso una pezza sulle azioni monzesi, ma non riesce a riscattare del tutto i primi quarantacinque minuti notevolmente al di sotto dei suoi standard di rendimento.

MANTOVANI 4: fuori posizione sul gol di Balotelli, si lascia sorprendere dalla finta di Frattesi che s’invola a destra. Sempre fuori tempo sui palloni che transitano in area, palesa un’evidente stanchezza che è figlia delle troppe partite ravvicinate. 33 KUPISZ 4,5: corre ma non la vede mai, sia quando si tratta di supportare Casasola in fase difensiva, sia quando dovrebbe esprimere qualità nella metà campo lombarda. La sua prestazione, quasi astratta, si fa fatica ad interpretarla.

CASASOLA 4: come i compagni va incontro ad enormi difficoltà nel gestire il palleggio imprevedibile e veloce degli avversari. Nullo in fase offensiva, prova a rendersi utile di testa in fase di non possesso, ma la copertura della fascia destra resta approssimativa per l’intera gara.

SCHIAVONE 4,5: risucchiato al centro dal palleggio brianzolo, è assente in fascia destra sulla giocata Mota-Augusto. Corre tanto, esprime grinta e generosità, ma spesso dovrebbe essere meno impulsivo nella gestione delle energie, per rientrare ed opporre maggiore copertura sui retro cross dei padroni di casa provenienti dalle fasce. In difficoltà anche nella prima parte della ripresa 60 CICERELLI 5: generose ma spesso velleitarie e poco lucide le sue percussioni sulla fascia sinistra. Però qualche grattacapo prova a crearlo agli avversari lottando molto. Fallisce una buona opportunità per riaprire il match.

DI TACCHIO 5: il palleggio di qualità del Monza lo sottopone ad una sorta di torello prolungato e sfiancante. Prova al solito a non mollare, ma l’impresa è ardua. Orgoglioso il tiro dalla distanza che impegna severamente Di Gregorio, ma non riesce a garantire gli equilibri difensivi a cui ci ha abituato la sua intelligenza tattica.

ANDERSON 3,5: calcia clamorosamente fuori l’ottimo assist servito da Djuric. Per il resto, un’entità indefinibile che vaga per il campo senza sapere cosa fare. DZICZEK 4,5: un tentativo di tiro appena entrato in campo, poi resta travolto nel marasma generale.

LOPEZ 4: dovrebbe coprire il palo sul vantaggio monzese ed invece è inspiegabilmente posizionato alto in area. Si lascia uccellare due volte da Frattesi: la prima azione termina con il raddoppio di Barillà, la seconda si esaurisce grazie ad un tiro morbido di Balotelli. Dalle sue parti regnano costantemente fragilità difensiva e confusione. Approssimativo e privo di reattività anche sul terzo gol monzese.

TUTINO 4,5: non trova spazi, fa fatica ad emergere anche per lo scarso supporto dei compagni, prova un filtrante per Casasola ma il passaggio è impreciso. Serve un discreto pallone sulla testa di Djuric, prima di calciare male un buon suggerimento della stessa punta bosniaca. Costringe Bellucci ad un fallo d’ammonizione, poi resta evanescente fino alla sostituzione 80 GIANNETTI 5,5: si impegna nella frazione di gioco che lo vede protagonista, ma il colpo di testa, non facile da arpionare, finisce alto sulla traversa.

DJURIC 6.5: serve un ottimo pallone di testa all’accorrente Anderson, che però fallisce un gol molto semplice. Riceve pochi palloni e li gioca sempre con grande intensità agonistica e precisione, servendo altri due assist per Di Tacchio e Tutino, ma i tiri dei compagni sono neutralizzati da Di Gregorio. Nei secondi quarantacinque minuti la squadra non produce nulla, rendendo inutile la sua generosità 80 GONDO 5: non trova il modo per valorizzare i quindici minuti concessi dal tecnico.

ALL. CASTORI 4,5: quando la sua squadra incontra avversari tecnici, carismatici, capaci di giocare senza palla e far scorrere quest’ultima con velocità, il suo calcio difensivo e privo di idee naufraga puntualmente. Era accaduto a Ferrara e Brescia ed a Monza il copione non è cambiato.

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