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Salernitana, col Chievo sarà uno scontro diretto: Castori vuole negare ad Aglietti il…12

Il primo impegno interno del girone di ritorno per la squadra granata ha già il sapore di uno spareggio. Il Chievo di Aglietti sarà un bel banco di prova per Di Tacchio e soci

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saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro (cit.)
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All’andata la Salernitana ribaltò con Tutino e Djuric una partita che era nata sotto una cattiva stella, come pareva voler certificare l’esitazione fatale di Belec in occasione del gol del vantaggio del Chievo.

Un po’ di fortuna e tanto carattere, oltre ad un paio di decisione arbitrali benevole (nel finale Casasola rischiò per ben due volte di fare la frittata nella propria area di rigore, va ricordato per onestà intellettuale), consentirono alla Salernitana di centrare una vittoria che, oggi, alla luce della posizione di classifica dei granata e del Chievo, vale ancor di più. Fare risultato all’Arechi, questo pomeriggio, permetterebbe alla squadra granata di conquistare un vantaggio prezioso nel confronto diretto con una possibile rivale.

Prima del fischio di inizio di Sozza, fissato per le ore 14, Salernitana e Chievo occupano la seconda piazza a pari merito ed in condominio anche col Monza, che oggi riceve l’Empoli, primo della classe.

Siamo appena alla seconda giornata di ritorno, ma gli intrecci proposti dal calendario potrebbero già dare una fisionomia interessante alla classifica. Castori ha ammesso di guardarla e, dunque, anche oggi la Salernitana scenderà in campo con lo spirito pratico e risoluto di chi bada al sodo, ma dovrà anche essere sostenuta da qualche idea di gioco in più che consenta qualche variazione al tema fin troppo abusato nel primo tempo del Granillo, ossia palla lunga e pedalare.

E’ uno scontro diretto, contro una squadra che sta bene ed ha infilato undici risultati utili. Castori proverà a negare il 12 ad Aglietti, battendo sui tasti a lui cari della intensità e della aggressività. Il Chievo ha ambizioni da grande, una buona rosa, ma pratica un calcio più verticale e più vicino a quello congeniale alle caratteristiche dei granata.

E’ la prima di tre gare ravvicinate. La trasferta di Pisa è già dietro l’angolo e tra otto giorni sarà tempo di ospitare (ore 12) il Vicenza. Doppiata la boa di metà stagione, è già tempo di alzare i giri del motore. All’andata, proprio la partenza sprint, con dodici punti in sei gare, lanciò la Salernitana nelle zone altissime della classifica da cui, grazie ad un rendimento abbastanza regolare, la squadra granata non è più uscita.

Il mercato appena concluso potrebbe aver delineato altri rapporti di forza rispetto all’andata. La Salernitana è convinta di aver operato al meglio. La rosa è stata allargata con innesti giovani, alcuni dei quali tutti da scoprire. Forse, un pizzico di esperienza ed affidabilità in più in qualche ruolo non avrebbe guastato, ma l’aziendalista Castori, così come si è definito il tecnico marchigiano, ha gradito l’operato della società. Ed ora non resta che aspettare il responso del campo.

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