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La classe operaia in paradiso, l’attacco non riesce a pungere

Ottima prestazione sul piano della cattiveria agonistica e dell'organizzazione tattica, meno interessante la fase offensiva

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ADAMONIS 7: dopo venticinque minuti di riposo assoluto, sfodera un felino balzo ed intercetta la staffilata di Mazzocchi. Deciso e pulito nei rinvii con i piedi. Attento anche sui tiri dalla distanza di Siligardi e Varone.

AYA 7: spazza con decisione tutti i palloni che transitano dalle sue parti, nel primo tempo non sbaglia nulla. Nella ripresa esibisce la consueta applicazione implacabile e addirittura si propone al tiro, ma non impatta bene il pallone.

GYOMBER 7,5: the ‘wall’, senza fronzoli, addomestica tutti i tentativi offensivi centrali degli avanti emiliani. Tempismo rivedibile sulla giocata di Mazzocchi, anche se nell’occasione bisogna registrare l’assenza di Veseli sul centrosinistra. Letture provvidenziali anche nel secondo tempo ed un tackle a bloccare una percussione centrale avversaria. Ancora determinante nel finale quando blocca la ripartenza di Lunetta innescato dall’errore di Casasola.

VESELI 6,5: essenziale ed attento, esce con i tempi giusti sulla trequarti e non si preoccupa di preferire il rinvio sporco ed immediato al disimpegno ragionato. Unica incertezza è la sua assenza in area in occasione della conclusione di Mazzocchi. Attento e spigoloso anche nei secondi quarantacinque minuti.

CASASOLA 6: cincischia e favorisce la ripartenza di Laribi, determinato in fase difensiva ma impreciso quando imposta, sparacchiando lontano dallo specchio una buona opportunità capitata sul piede mancino. Si riscatta subito dopo, intercettando un pallone in difesa e proponendosi di rimessa, poi con un’attenta diagonale difensiva arresta un insidioso pallone proveniente da destra. Ottimo l’avvio con fuga a destra ed assist per Tutino che fallisce il bersaglio. Continua a spingere e trova spazi invitanti, ma non sempre è lucido nella rifinitura. Perde un sanguinoso pallone nel finale, ma Gyomber stoppa Lunetta.

COULIBALY 7: cattura immediatamente un paio di palloni in fase di non possesso, impedisce a Kirwan di spingere a sinistra, onnipresente nelle mischie, recupera posizione e tempi difensivi con le sue falcate; continua a mancargli lo spunto importante nella trequarti avversaria. Tanta disciplina tattica anche nel secondo tempo, le seconde palle sono quasi tutte sue. 84 KUPISZ S.V.

DI TACCHIO 6,5: il suo compito è leggere e neutralizzare le linee di passaggio centrali, lui esegue, non lascia respirare i dirimpettai, sforna anche qualche lancio per gli attaccanti, prima di essere punito con un giallo eccessivo. Dove c’è da battagliare lui c’è sempre; dovrebbe limitare la sua irruenza, gli arbitri lo monitorano attentamente. 46 SCHIAVONE 6: fa quel che può ma la reattività non è quella di Di Tacchio, così come il lavoro d’interdizione è più faticoso, però non molla mai e si rende utile.

CAPEZZI 6,5: solito generoso lavoro da mezz’ala che presidia il centro ed ostacola le sortite di Libutti, meno lucido quando si propone a supporto delle punte. Però le sue letture difensive sono sempre puntuali. Zanzara fastidiosa per gli avversari anche nella ripresa, poi esaurisce la benzina. 67 KIYINE 6: parte in sordina, poi si accende ed esegue due ottime giocate che fanno correre brividi sulla schiena di Venturi, ma i tiri palesano un leggero deficit di cattiveria. Nel finale un paio di leziosità superflue ed evitabili.

JAROSZINSKI 6: alterna marcatura su Siligardi e uscite alte, più rare, sul terzino rivale, ma quando si propone i suoi cross lasciano a desiderare. Nella seconda parte del primo tempo spinge con maggiore convinzione a sinistra, prima di rendersi protagonista di una delle sue disattenzioni, su una banale rimessa laterale dei padroni di casa, che porta Varone al tiro. Ripresa intensa sul piano della sovrapposizione, però non riesce ad incidere. 84 CICERELLI S.V.

GONDO 5,5: gli spazi sono ristretti, difficile riuscire ad incidere, però lotta, prova a dettare il passaggio e a rincorrere palloni. Solita generosità ad inizio ripresa, ma fatica a rendersi efficace nei sedici metri rivali, come testimonia il tiraccio che termina altissimo sopra la traversa. 67 DJURIC 6: svetta di testa, mira l’angolo ma la parabola è lenta e consente al difensore reggiano sul palo di allontanare il pallone. Impegno totale ma non riesce a governare un invitante pallone al centro dell’area emiliana. Ingenuo nello stacco finale che produce l’assist per Tutino, quando commette un fallo inutile su Costa; avrebbe avuto comunque la meglio sul centrale reggiano.

TUTINO 5,5: è suo il primo tiro del match su un’ordinaria rimessa laterale, ma Venturi blocca agevolmente. Non riesce a trovare i suoi abituai spunti, ma non si abbatte e si rende utile in fase difensiva. Può fare molto meglio ad inizio ripresa ma il tiro di collo non prende il giro giusto, poi è leggermente corto il suo cross per Gondo. Non si arrende mai, ma la serata non è delle migliori.

ALL. CASTORI 6,5: squadra tosta, concreta, ben disposta in campo e messa bene sul piano atletico. Purtroppo continuano a latitare le soluzioni offensive che non siano la giocata del singolo.

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