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Serie B, la Top 11 del 28° turno: Leali saracinesca, Coda di altra categoria

La "Top 11" del 28° turno del campionato di Serie B. Leali chiude la porta, Coda devastante. Rivas decisivo

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Con il 28° turno del campionato di Serie B andato in archivio, ecco la nostra “Top 11” di giornata, schierata nuovamente con il 4-3-1-2.

LEALI (Ascoli): Il migliore in campo, per distacco, della gara del “Del Duca” tra Ascoli e Venezia. Nel primo tempo para tutto quello che arriva dalle sue parti, nel secondo, a parte il gol di Fiordilino, è decisivo in due interventi. Buona parte, se non tutta, del pareggio bianconero è merito suo.

MAGGIO (Lecce): E’ l’uomo in più della “Banda Corini”. Si toglie la soddisfazione di segnare un gran gol di sinistro, non il suo piede “preferito”, per il vantaggio giallorosso in avvio di match. Prezioso nelle diagonali difensive e puntuale negli inserimenti in avanti. In giornata di grazia, si traveste anche da uomo-assist fornendo due splendidi palloni a Coda e Pettinari. Dimostrazione lampante che, nel mercato di gennaio, è possibilissimo migliorare le squadre… a differenza di ciò che afferma qualcuno.

CIONEK (Reggina): Schiaccia il tasto “CANC” ed annulla in un colpo solo Boateng e Balotelli, non certo gli ultimi arrivati. Controlla, e senza neanche grossi patemi, le estemporanee sortite offensive brianzole con calma olimpica. Una calma tipica di un difensore di categoria superiore.

ANTZOULAS (Cosenza): Gettato nella mischia, per la prima volta in stagione, in fretta e furia per l’infortunio di Schiavi nel riscaldamento, risponde presente giocando con attenzione e personalità. Una freccia in più, e che freccia, nell’arco difensivo di Occhiuzzi.

SALA (Spal): La prima vera occasione da gol per la Spal arriva da un suo colpo di testa, ma l’intervento magistrale di Borra nega la gioia al numero 32 biancoceleste. Vede spesso il movimento dei suoi e fornisce buoni spunti, ma non viene seguito.

NDOJ (Brescia): Dopo tanti mesi tribolati a causa di vari infortuni, entra e decide il match allo scadere con una zampata dall’interno dell’area che trafigge Bardi.

HJULMAND (Lecce): Alterna giocate di fioretto ad affondi di spada, smistando bene il pallone e rimanendo sempre attento nelle chiusure in fase di non possesso. Pregevole il modo in cui dirige il contrattacco da cui nasce il 3-1. Padrone del campo.

BAJRAMI (Empoli): Le sue accelerazioni devastano la retroguardia ed il centrocampo vicentino nei primi 45′. Ha il merito di innescare il gol del vantaggio con un tiro che si stampa sul palo, sul quale si fionda Mancuso per realizzare il tap-in vincente.

VALZANIA (Cremonese): Torna a fare il trequartista nella partita a lui più congeniale, e lo fa in grande stile. la Cremonese fa meno possesso e, grazie al baricentro basso, ha più occasioni per ripartire. Calcia molto verso la porta, a volte peccando di precisione, ma nell’occasione più difficile trova il terzo gol stagionale.

RIVAS (Reggina): Si interscambia alla perfezione con Bellomo dando pochi punti di riferimento agli avversari, che patiscono i suoi scatti in velocità. Sblocca la gara con un guizzo sotto porta ed ha anche la possibilità di chiuderla, ma si fa ipnotizzare da Di Gregorio. Ritrovato.

CODA (Lecce): A tratti letteralmente incontenibile, sigla due reti da grande attaccante, con due splendide conclusioni dall’interno dell’area. Una vera e propria sentenza per gli avversari.

Allenatore BARONI (Reggina): Gestisce la gara alla perfezione, studiando ed aspettando il Monza nel primo tempo e sferrando l’attacco decisivo, dopo aver aumentato notevolmente i giri del motore, nella seconda frazione. Approccio giusto, grinta ed intensità sono gli ingredienti che hanno portato la sua squadra alla vittoria. Un altro capolavoro, in soldoni, dal suo arrivo sulla panchina amaranto.

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"Chiodo fisso nella mente, innamorato perdutamente". Questa è la frase che, più di tutte, descrive appieno cosa sia per me la Salernitana. Un tifoso, prima che un giornalista, che ha sempre vissuto, e vive tutt'ora, per i colori granata. Dal maggio 2018, ho deciso di intraprendere la strada, impervia e tortuosa, del giornalismo, entrando a far parte della redazione di "Le Cronache", di cui mi fregio di farne parte ancora oggi. Dal settembre di quest'anno, dopo un anno di collaborazione con gli amici, prima che colleghi, di Salernosport24, sono entrato a far parte della bella famiglia di SoloSalerno.it, con lo scopo di raccontare, con onestà intellettuale ed enorme impegno, le vicende legate alla nostra, mitica "Bersagliera". Sarà un piacere, ma soprattutto un onore, poter mettere al vostro servizio la passione di una vita.