Home Editoriale “Con il trust non si tutelano la Salernitana e Salerno”

“Con il trust non si tutelano la Salernitana e Salerno”

I dubbi del presidente provinciale Figc sulla scelta dei patron granata e i timori per le sorti sportive della Salernitana

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Il trust concepito e presentato da Lotito e Mezzaroma dovrà superare l’esame della Figc. Il presidente provinciale, Enzo Faccenda, non nasconde dubbi e perplessità.

Presidente, il trust la convince?

“Neanche un po’. E’ una operazione che non mi convince e non mi piace perché non tutela gli interessi sportivi della Salernitana e della città di Salerno. E’ una soluzione che mortifica e danneggia la città di Salerno, forse qualcuno non lo ha inteso”.

Perchè?

“Perché è una soluzione che mette la Salernitana nelle condizioni di avere limiti e difficoltà di operare sul mercato. La serie A è una cosa seria e va affrontata con un preciso assetto societario, invece ora Lotito e Mezzaroma resteranno in disparte e le sorti del club saranno affidate ad una persona che non ha mai fatto calcio. Massimo rispetto per il generale Marchetti, ma si tratta di una persona non nuova per Lotito che lo aveva già proposto anni fa per la guida della Lega A. La squadra sarà allestita con un budget ben preciso, rispettando determinati paletti e c’è il rischio che possa non essere all’altezza del campionato”.

Ora la palla passa alla Figc: cosa accadrà?

“La Federcalcio dovrà valutare tutti gli aspetti. La mia impressione è che non sia così scontata l’accettazione del trust come è stato presentato. Aspettiamo le valutazioni degli organi competenti”.

Potrebbero esserci pressioni di altri club?

“Non credo che tutti siano contenti ed accetteranno serenamente la cosa. La Figc potrebbe confrontarsi con iniziative di un certo tipo proposte da altre società come diffide o ricorsi. Del resto, vale anche l’inverso: in caso di non accettazione del trust, la Salernitana farebbe ricorso. Sta tutto nella logica delle cose”.

Chi ha sposato la linea del trust sostiene che sia finita l’era Lotito- Mezzaroma: è d’accordo?

“Il trust è finalizzato alla vendita, per cui in punta di diritto è così. Certamente, tutto ciò a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane ci fa riflettere e ci suggerisce delle considerazioni”.

Quali?

“A mio giudizio, non c’è mai stata una fortissima determinazione a cedere la società al di là delle tempistiche. Ci sono state delle offerte che la proprietà ha rifiutato, forse perchè giudicate troppo basse, ma di sicuro non si può dire che nessuno si sia fatto avanti. Ora, passasse il trust, mi chiedo cosa accadrà quando e se dovessero arrivare delle offerte”.

Toccherà ai trustee valutarle…

“Così prevede il trust. Vedremo cosa accadrà e soprattutto in che tempi troverà attuazione lo scopo del trust”.

Lei che cosa pensa?

“Dalle notizie dei giorni scorsi, che sono stati molto convulsi e che hanno tenuto ingiustamente in ansia una città che chiedeva solo chiarezza, mi pare che ci fossero persone intenzionate a chiudere in tempi rapidi la trattativa. Per il bene della società granata mi auguro che si possa perfezionare quanto prima la cessione in maniera da consentire alla nuova proprietà di operare da subito e rinforzare la squadra. Non sarebbe bello se la Salernitana, a causa di questa situazione anomala, non potesse dire la sua in massima serie”.

Cosa intende?

“Intendo un ruolo non da comparsa ma possa lottare per ottenere la salvezza ad armi pari con le altre formazioni”.

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Classe '76, non sempre è nervoso.