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Taccuino avversario – Minghinelli (Zerocinquantuno.it): “Bologna, rischio scorie dopo la sconfitta in Coppa Italia ma voglia di riscatto. Salernitana, squadra “fastidiosa””.

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In vista di Bologna-Salernitana, chiediamo lumi sull’ambiente felsineo a Simone Minghinelli, direttore della testata Zerocinquantuno.it

Ciao Simone. Allora, che Bologna vedremo domenica sera?
Ciao. Beh, è un po’ difficile dirlo. Non abbiamo ancora la certezza sulla presenza di tre terzini come De Silvestri, Mbaye e Hickey . Poi, Tomiyasu è ancora in vacanza dopo l’impegno ai Giochi Olimpici e Dijks sarà assente per una contusione a un dito del piede. Quindi, sulle fasce il rischio emergenza è alto. Un’emergenza che in Coppa Italia ha portato a un assetto difensivo inedito che ha fatto più danni della grandine. Non si sa ancora se sarà difesa a 4 o a 3, con, in questo caso, l’inserimento di Medel accanto a Bonifazi e Soumaro. Se invece si optasse per lo schieramento a 4, vorrà dire che sarebbero recuperati De Silvestri sulla destra e Hickey sulla sinistra, mentre al centro il ballottaggio sarebbe tra Medel e Bonifazi per il posto accanto a Soumaro. Centrocampo sarà o a 4 o a 5, ma in questo caso Orsolini dovrebbe fare la doppia fase a destra mentre a sinistra ci sarebbe un buco. In ogni caso, Orsolini dovrebbe partire dal primo minuto assieme a Soriano e Arnautovic, mentre Sansone e Barrow si giocherebbero l’ultima maglia tra gli avanti. Coppia centrale di centrocampo formata da Schouten e Domiguez preferito a Skov Olsen dopo la bella prova in Coppa Italia“.

Bella prova però a livello individuale, visto che a livello di squadra il Bologna è uscito sconfitto dalla Ternana per 5-4 in Coppa Italia. Una sconfitta che secondo te potrebbe lasciare scorie?
Sicuramente sì. Temo sia scorie nelle gambe perché il Bologna ha speso tante energie nel tentativo di rimonta nel secondo tempo, quanto soprattutto dal punto di vista mentale perché hai comunque perso in casa contro una squadra di Serie B il giorno in cui vi era il parziale ritorno del tuo pubblico allo stadio. Il Bologna però non si può permettere un altro passo falso casalingo contro una neopromossa, con tutto il rispetto, come la Salernitana che comunque si sta rinforzando, ha passato il turno in Coppa Italia e non è assolutamente un avversario da sottovalutare. Quindi, l’augurio è che le scorie negative possano trasformarsi in grinta e rabbia agonistica per conquistare i tre punti“.

A proposito della gara di Coppa Italia, vedendo dall’esterno si legge di un ambiente in fibrillazione. Dovesse andare male con la Salernitana, ipotizzeresti anche decisioni clamorose per la panchina o è ancora troppo presto?
L’ambiente è molto nervoso, proprio perché il ritorno allo stadio del pubblico è coinciso con una sconfitta umiliante. Al 9′ del secondo tempo il Bologna era sotto 5-1, quindi ci sta che i tifosi non siano contenti di questa umiliazione. In ogni caso, penso che Mihajlovic rimarrebbe saldo in panchina anche in caso di ipotetica sconfitta. Anche perché si lascerà completare il mercato e quindi si darà tempo al tecnico di lavorare con la squadra. Però, non nascondiamoci, dopo il pessimo finale di campionato e l’altrettanto pessimo inizio, Mihajlovic è un osservato speciale. Vero, ha un alto ingaggio e ha fatto tanto per il Bologna, ma quando bisogna fare punti le chiacchiere stanno a zero. Ma, a meno di un’altra clamorosa sconfitta con un punteggio pesante, le cose rimarranno come stanno“.

Come giudichi il mercato dei rossoblu finora? Cosa manca ancora?
Bella domanda. Mihajlovic aveva chiesto un difensore e una punta e la conferma dei cosiddetti “pezzi pregiati”. Diciamo che la società lo ha accontentato, perché i vari Tomiyasu, Svanberg, Skov Olsen e via dicendo sono ancora qui, mentre sono arrivati sia il centrale, Bonifazi, che l’attaccante, Arnautovic. Poi si può discutere sul fatto che Bonifazi, per caratteristiche, non è proprio l’erede naturale di Danilo e neanche il partner ideale di Soumaro. Però neanche credo che sia giusto dare giudizi su Bonifazi dopo una sola partita. Arnautovic è un ottimo attaccante per una squadra di fascia media. Cosa manca? Un altro difensore e un centrocampista di rottura. Per ora, il mercato del Bologna è un mercato giusto, da 7 pieno, poi se il Bologna dovesse cedere un calciatore come Tomiyasu e non lo sostituisse, il discorso cambierebbe. Poi, ripeto, manca qualcosa in fase difensiva ma questo qualcosa potrebbe essere raggiunto anche con il lavoro quotidiano, soprattutto dal punto di vista tattico, e non necessariamente col mercato. In conclusione, reputo il Bologna una buona squadra con dei valori che non sono emersi nella gara di Coppa Italia“.

Sarà una partita speciale per Marco Di Vaio, ex attaccante della Salernitana nell’ultima esperienza dei granata in A e attuale dirigente della società felsinea, dopo averne difeso i colori da calciatore. Come, secondo te, vivrà la gara?
Sicuramente sarà una partita speciale per lui. Di Vaio è rimasto molto legato alla piazza di Salerno, dato che in granata si fece conoscere al grande pubblico a livello nazionale, nonostante la squadra poi retrocesse in B in quella stagione. Però, conoscendolo, vedendo come vanno le cose, spererà nel vedere un Bologna vincente e che possa rialzare subito la testa. Lui oramai vive qui, lavora nel Bologna e tifa il Bologna. Però a Salerno è rimasto legato e spera sicuramente che la squadra granata possa fare un grande campionato e salvarsi“.

Secondo te, invece, che campionato farà la Salernitana?

Difficile rispondere a questa domanda ora poiché le griglie di partenza bisognerebbe farle a mercato chiuso. Mancano ancora una decina di giorni alla conclusione di un mercato di pochi soldi e poche idee e saranno questi quelli più frenetici, con diversi scambi che si prospettano all’orizzonte e quindi una squadra che magari la potremmo schierare in alto, a fine mercato potrebbe essere incasellata in basso e viceversa. A ora la Salernitana non è ancora prontissima per la A, ma la società sembrerebbe determinata a portare a Salerno elementi che possano garantire una competitività per la lotta salvezza. Quindi, a oggi la metto tra le squadre destinate a soffrire molto per salvarsi ma non la vedo squadra materasso. Reputo i granata una squadra fastidiosa là in basso, che può dare filo da torcere a tutte le sue avversarie“.

Alla fine, Salernitana iscritta in A con un cosiddetto “blind trust”. Soluzione giusta o, secondo te, lascia retropensieri maliziosi?
Sinceramente, non ho ben chiara la situazione. Mi parrebbe di aver capito che ci vorrà ancora qualche mese di attesa per sapere chi prenderà in mano la società. Comunque, se la FIGC ha approvato tale soluzione dobbiamo dire che va bene, altrimenti faremmo della dietrologia spicciola. Chiaro che sarebbe facile dire che siamo in Italia, che gli escamotage si trovano, che Lotito è una figura molto influente nel calcio italiano come dimostrato dai fatti, però se la Salernitana rispetterà quelle che sono le direttive federali non ci saranno problemi. Il giudizio definitivo, però, potremmo darlo quando sapremo il volto di chi sarà il nuovo presidente della Salernitana“.

In conclusione, un calciatore potenzialmente decisivo per parte.
In casa Bologna, se riuscirà a ripetere quello che ha fatto in Coppa Italia, direi Orsolini, che è il più in forma della squadra. Anche se pure Soriano ha dimostrato di stare bene. Nella Salernitana, viene facile fare ora il nome di Bonazzoli, reduce dalla doppietta in Coppa Italia. Un ragazzo che sembrerebbe non vedere l’ora di poter giocare titolare, mettere minuti nelle gambe e avere la fiducia dell’ambiente. Non l’avrei visto male a Bologna come punta di riserva perché i numeri ce li ha, ma è chiaro che lui vuole la titolarità e la fiducia e Salerno può offrirgli entrambe le caratteristiche. Ed è sicuramente l’uomo da tenere d’occhio domenica“.

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