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Si comincia con un vagone carico di entusiasmo, ma per la salvezza sarà importante completare la rosa

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Ci sono treni che passano una sola volta nella vita. A Salerno quello della serie A è alla sua terza corsa e si spera che stavolta il viaggio non sia troppo breve e si concluda con un risultato diverso. L’ultima volta, con Rossi prima ed Oddo poi, finì con una retrocessione e tante lacrime. Sulla sfida del Dall’Ara proprio Delio Rossi si è espresso, sollecitato dalla stampa bolognese (La Repubblica, ndr): “Pericolo Simy? Con tutto il rispetto, non è andato alla Juve ma alla Salernitana. Comunque sarà una partita da prendere con l’ottica della prima giornata: se non viene il risultato bisogna rimanere razionali”. Ipse dixit. La Salernitana è vista come matricola quasi condannata a fare da squadra cuscinetto da molti osservatori esterni e se, da un lato, questo potrà fare da sprone ulteriore, dall’altro deve essere un monito affinché la rosa venga ulteriormente rinforzata. Si parte, dunque, per smentire i pronostici e riscrivere la storia.

E quale luogo più simbolico ed emblematico della stazione avrebbe mai potuto accogliere tifosi e calciatori granata alla vigilia della prima giornata di campionato?

Pare che nella vicina chiesa del Sacro Cuore si stesse celebrando un matrimonio, mentre in piazza Vittorio Veneto riecheggiavano i cori dei tifosi granata, lanciati al cielo da quegli ultras che, per ora, hanno scelto di non entrare allo stadio per esprimere dissenso e disagio per le restrizioni imposte dalle normative in materia di covid.

Un matrimonio è stato celebrato da tempo, verrebbe da dire da sempre, tra i tifosi e la squadra che porta in giro per l’Italia la maglia granata e si è, in un certo senso, rinnovato ieri con l’ennesimo travaso di amore e passione da una ideale curva dell’Arechi alla stazione di Salerno, entrando fin dentro i bagagli dei calciatori e di Castori che hanno portato con sé un messaggio inequivocabile. Salerno è al fianco della squadra a cui chiede impegno e coraggio per scalare una montagna chiamata salvezza, resa ancor più difficile ed insidiosa dalla situazione societaria in cui ci si è cacciati e da cui, si spera presto, si uscirà con una fumata bianca.

Questo pomeriggio la corsa in massima serie della Salernitana parte da Bologna, dove Castori presenterà una squadra ancora incompleta. In attesa che Simy trovi la forma migliore, è indubbio che alla causa occorrano almeno altri tre- quattro innesti di spessore per poter ricucire il gap con le squadre rivali dirette e pensare di mettere un po’ di paura anche a quelle che sono abituate a stare nella pancia del gruppo.

Un rush finale di mercato adeguato alle aspettative ed alla fame di serie A della gente, che porti giocatori graditi ed utili per Castori ed una celere conclusione della vicenda societaria. La ricetta per garantirsi un futuro da serie A potrebbe essere molto semplice.

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Classe '76, non sempre è nervoso.