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Nuove guide ed Europa alle spalle, il menù della quarta giornata

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Nel buio si accendono nuove idee, tecnici che salutano presto e lasciano le panchine a nuovi uomini, chiamati a conquistare quelle piazze un po’ troppo deluse per l’inizio disastroso.

Europa alle spalle, con qualche sorriso ma anche tanto rammarico, voltando pagina senza guardare la classifica, osservando il bicchiere mezzo pieno rappresentato dai tifosi, vogliosi di sostenere fino all’ultimo i propri colori.

Sassuolo – Torino

Di quella cresta nemmeno l’ombra, in trasferta al “Mapei” senza il proprio capitano ma curiosi di mettere alla prova i nuovi arrivati, contro i nero-verdi che hanno mostrato grandi mezzi nella battaglia giallorossa.

Genoa – Fiorentina

Entrambe vittoriose in trasferta, chi contro una Dea e chi in Sardegna, distruggendo i pronostici che li davano sconfitti.

Fares ha sancito l’esonero di Semplici, mentre il bomber viola ha lanciato un segnale chiaro a tutta l’Italia, mentre i “fantallenatori” esultano ricordando la loro asta strategica.

Inter – Bologna

Il Real una beffa che obbliga a non guardare indietro, perché a “San Siro”, Sinisa sfida la storia del suo bel passato nerazzurro.

E’ il momento di agire caricando i ragazzi, con obiettivi diversi ma non importa, perché il risultato è tutt’altro che scontato.

Salernitana – Atalanta

Allo stadio “Arechi” arriva un’armata, una squadra che vive di automatismi a dir poco perfetti.

Parliamo di una favola che vuole diventare certezza, ma per esserlo è assolutamente vietato commettere errori.

Errori che dalle parti di Salerno purtroppo prevalgono, la barca naviga in un mare in tempesta e richiede capitani molto saggi.

Ribery come una stella, come un maestro amato da tutti gli alunni, voglioso di zittire chi parla troppo.

Empoli – Sampdoria

Nessuno si aspettava un tonfo, i ragazzi di Andreazzoli accolgono tra le mura amiche, quei blucerchiati che sono stati capaci di inchiodare i campioni.

Le promesse seguiranno i fatti, e i gesti atletici premieranno i più bravi, grazie alle filosofie di due tecnici che non smettono mai di stupire.

Venezia – Spezia

Reduci da una vittoria in trasferta, lagunari intravedono da lontano un’aquila spezzina che si poggia sul prato verde.

Non è il momento di guardare ma di reagire, mostrando coraggio e merito, perché la categoria passa proprio da queste sfide quasi decisive.

Lazio – Cagliari

Dalla Turchia a Roma, con la testa alta e un po’ di rammarico, senza distrazioni perché non sono più ammesse.

Mazzarri è il nuovo volto rossoblù, chiamato da Giulini per puntare a salvare, un Cagliari che possiede un potenziale davvero enorme.

Hellas Verona – Roma

L’Europa ha sorriso, i giallorossi ritornano in versione campionato e si dirigono verso nord-est, dove un nuovo tecnico prende il posto di una vecchia conoscenza giallorossa.

Juventus – Milan

Senza dubbio il big match della giornata, un incrocio di storia tra Italia ed Europa, una sfida che promette fiamme alle quali i due tecnici sono abituati.

Senza ustioni, chi la spunterà?

Udinese – Napoli

La “Dacia Arena” sembra sempre di più un fortino, ma Spalletti conosce bene il Friuli e non si fida, invitando i giocatori a non avere alibi nonostante le stanchezze europee.

Leicester deve essere un punto di forza e una leva per l’orgoglio, senza dimenticare i patti stretti a inizio anno tra giocatori e allenatore.

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