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Belec e Strandberg spesso decisivi. Simy stenta a decollare, male anche Di Tacchio. Bonazzoli merita più spazio

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BELEC 7: reattivo e felino sul piatto interno a giro di Lopez, poi osserva con apprensione le iniziative rivali ma non deve più intervenire fino al termine del primo tempo. Nella ripresa, nulla può sul gol di Berardi, mentre è decisivo nella smanacciata che impedisce a Raspadori di raddoppiare e sulla respinta che oppone al potente tiro di Scamacca.

GYOMBER 6: avvio da terzino destro con conclusione in porta smanacciata provvidenzialmente dal portiere emiliano, poi è attento ad allontanare di testa uno spiovente in area granata e ad ostacolare Boga, prima di riproporsi nuovamente a destra. Va in difficoltà quando accorcia tardi sull’esterno sinistro brasiliano, che in un’occasione arriva al tiro dopo averlo saltato. Soffre costantemente le iniziative dell’esterno di colore, lo perde in occasione del gol di Berardi ma non si disunisce mai, resta applicato e continua a proporsi lateralmente appena lo sviluppo della manovra glielo consente. 82 ZORTEA S.V.

STRANDBERG 7: prova a sorprendere la retroguardia di casa con un blitz su palla inattiva, ma il colpo di testa termina a lato, poi commette un’ingenuità in fase di disimpegno che attiva una ripartenza neroverde. Però si riscatta con quattro chiusure importanti nel prosieguo della prima frazione di gioco. Perfetto nelle letture su Berardi e Raspadori anche in avvio di ripresa, così come è decisivo poco dopo con il tackle che arresta il tiro di Raspadori.

GAGLIOLO 5,5: dalle sue parti il Sassuolo spinge meno, pertanto è uno dei meno sollecitati del quartetto difensivo. Nei minuti di recupero del primo tempo frena, rischiando, una percussione di Frattesi; l’arbitro lo punisce assegnando il penalty ai padroni di casa, ma la Var gli rende merito e giustizia. Ripresa più incerta, si cambia di posizione con Ranieri sul gol di Berardi ma non riesce a neutralizzare l’esecuzione vincente dell’attaccante della nazionale.

RANIERI 6: attento e concentrato in fase difensiva, Berardi non riesce ad incidere ed essendo anche un po’ pigro in fase di non possesso concede diverse sgroppate interessanti all’ex foggiano che è bravo a scodellare un paio di cross efficaci. Lettura imprecisa sul colpo di testa vincente di Berardi, quando è palesemente fuori posizione. Meno pungente, nella ripresa, anche in fase di sovrapposizione.74 JAROSZYNSKI 6,5: entra in campo con grande determinazione, pulito in fase difensiva e autore di un paio di percussioni interessanti a sinistra.

M.COULIBALY 6,5: parte alla grande con uno strappo palla al piede che guadagna un corner, poi non smette mai di correre, pressa, chiude difensivamente, detta il passaggio e attacca lo spazio, senza disdegnare l’iniziativa personale e il tentativo di guadagnarsi una possibilità al tiro. Nella ripresa parte con un errore in fase di possesso che scatena la ripartenza del Sassuolo, poi fatica ad esprimere la stessa vivacità della prima frazione di gioco, però non si arrende mai fino al termine del match.

L.COULIBALY 6: lì nel mezzo cattura tanti palloni sradicandoli dai piedi avversari, supporta Ranieri con i continui raddoppi di marcatura e non disdegna lo spunto dirompente nella metà campo avversaria una volta rubata palla. Nel secondo tempo cala notevolmente d’intensità, gioca di posizione ma la sua tempestività non è più quella ammirata nei primi 45′.

DI TACCHIO 5: Djurcic è un pessimo cliente, gli va via tre volte in dieci minuti, poi si riprende ed i suoi tackle sbrogliano almeno tre situazioni insidiose a ridosso dell’area granata. Sul finire di tempo subisce il secondo Tunnel di giornata di Lopez che consente ai padroni di casa di distendersi in avanti. Nella ripresa non riesce a lavorare di filtro sulle ripartenze degli uomini di Dionisi e non fornisce nessun contributo in fase di impostazione. 64 OBI 5: prova qualche incursione a sinistra senza palla, ma di incidere ed alzare il livello tecnico della mediana neppure l’ombra.

KASTANOS 6: trequartista di quantità e qualità, cuce il gioco, tiene d’occhio i due centrocampisti neroverdi in fase di prima impostazione ed arriva anche due volte al tiro trovando prima lo stinco di un difensore e poi la presa centrale di Consigli. Non è velocissimo, ma il suo apporto positivo è indiscutibile. Cala nella ripresa, non riesce a mettersi in mostra ed a tratti è fuori dal vivo del match.

GONDO 5,5: solito impegno, ma è meno incisivo rispetto alle precedenti prestazioni; inoltre sulla sponda di Djuric potrebbe fare molto meglio nella conclusione eseguita con una rovesciata un po’ sbilenca- 64 BONAZZOLI 6,5: sfiora il gol con una giocata di tacco incredibile, l’unica possibile, poi impegna Consigli con un tiro dai trenta metri. Viene tra le linee, prova ad aggredire la profondità, ma la squadra è ormai stanca, povera di idee e non riesce a supportarlo.

DJURIC 6: consueto lavoro di sponda, di testa e di petto, serve un buon pallone a Gondo che non impatta bene la sfera in rovesciata e colpisce il petto di Ferrari. In avvio di ripresa ruba palla a Chirichles ma non riesce a servire l’assist per l’attaccante nigeriano, trovando la coscia del difensore rumeno. 64 SIMY 5: tocca due palloni di testa, da ottima posizione e non impossibili, ma non riesce a capitalizzarne neppure uno.

ALL.CASTORI 6: la squadra gioca un interessante primo tempo, imbrigliando spesso la manovra offensiva del Sassuolo e palesando buone iniziative anche in fase di riproposizione. Purtroppo la qualità complessiva del gruppo non consente di approfittare delle diverse situazioni favorevoli create. Nella ripresa, complice il notevole dispendio energetico, i suoi uomini perdono smalto e diventano più facilmente attaccabili. Grinta e generosità non vengono mai meno, ma le carenze qualitative strutturali compromettono un risultato positivo che la squadra avrebbe meritato.

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