Home Editoriale Iervolino «È dai momenti di crisi che nascono le opportunità»

Iervolino «È dai momenti di crisi che nascono le opportunità»

Prima gara all'Arechi per il neo Presidente della Salernitana. Danilo Iervolino conferma - anche ai microfoni di Dazn - la voglia di rivoluzionare il modo d'intendere il calcio nella città di Salerno.

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Danilo Iervolino

Danilo Iervolino torna all’Arechi, nonostante l’impianto sportivo di Salerno lo conosca bene, oggi, lo vivrà per la prima volta da Presidente della Salernitana. Prima del fischio d’inizio tra i granata e gli uomini di mister Sarri, i microfoni di Dazn lo hanno intervistato. Il Presidente di Palma Campania, con convinzione ed occhi emozionati, ha affermato:

«Immaginavo di cominciare la mia esperienza all’Arechi in una condizione migliore, l’emergenza Covid non ci aiuta, anche oggi siamo decimati, però, è dai momenti di crisi che nascono le opportunità, sono ottimista. Oggi ho raggiunto l’Arechi con tutta la famiglia –  come avevo promesso – la Salernitana deve essere aggregazione, deve indurre le famiglie a raggiungere lo stadio in totale sicurezza e serenità. In proposito alla partita di questa sera, sono sicuro che assisteremo ad un incontro interessante. La Lazio è una grandissima squadra ma, noi ci proveremo, abbiamo tanto orgoglio, dignità ed entusiasmo».

Ci sarà una rivoluzione sul piano del mercato?

«Già da domani ne parlerò con il direttore Sabatini. La volontà di incidere sul mercato di riparazione c’è. Bisogna fare tante valutazioni, creeremo un instant team per cercare di rimanere nella massima serie, ovviamente, penseremo anche ad una progettualità e ad una programmazione di medio lungo periodo»

Come ha convinto il direttore Sabatini ad accettare la sfida con la Salernitana?

«Gli ho raccontato dell’entusiasmo, della voglia di cambiamento, di un modello e di uno statuto comportamentale totalmente nuovo, una comunicazione innovativa con i tifosi… Il direttore ha capito questa mia necessità di donare nuova linfa, quindi, ha accettato. C’è stata subito alchimia tra noi».

Cosa si sente di dire a mister Colantuono?

«Dico al mister dì mettere nel suo lavoro tutta l’energia e la positività possibile. Le sfide si possono anche perdere, ciò che conta è il cuore».

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!