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Minghinelli (Zerocinquantuno): “Bologna, a Salerno per la continuità. Su Sabatini…”

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In occasione di Salernitana-Bologna, ci presenta l’ambiente felsineo Simone Minghinelli, giornalista di Zerocinquantuno.it.

Simone, che Bologna vedremo a Salerno?
Credo che rivedremo il 3-4-3 ammirato settimana scorsa contro lo Spezia, modulo per la prima volta adottato dall’inizio dopo averlo visto a gara in corso in precedenti occasioni. Quindi, Bologna a trazione anteriore con Orsolini, Barrow e Arnautovic davanti con la richiesta da parte di Mihajlovic di spirito di sacrificio e abnegazione per mantenere gli equilibri con questo assetto. La formazione dovrebbe ricalcare quella schierata contro lo Spezia, quindi Soriano preferito a Svanberg per far coppia con Schouten a centrocampo. Medel dovrebbe ritornare in difesa al centro al posto di Dijks, con ai suoi lati due tra Bonifazi, Soumaro e Theate. Hickey e De Silvestri saranno gli esterni“.

C’è il rischio di mancate motivazioni dopo la vittoria con lo Spezia: nel senso che è già iniziata quella fase del torneo che vede i felsinei tranquilli ma troppo lontani per avere velleità europee, secondo te?

Sarebbe gravissimo se non ci fossero motivazioni. Il Bologna, prima della gara con lo Spezia, non dico che si dovesse guardare alle spalle, ma è certo che non vinceva dal 22 dicembre e la stagione stava prendendo una brutta piega. Quindi, ora va trovata una continuità di risultati per avvicinarsi al decimo posto e per non avere più patemi in chiave salvezza. Poi, la prossima gara è proprio contro il Torino quindi si avrebbe anche un’occasione per operare un sorpasso in classifica. Certo, non si può negare che nelle scorse stagioni si sono tirati i remi in barca troppo presto, ma il Bologna deve avere ancora motivazioni. In primis, per arrivare ai 40 punti che sarebbero comunque segnale di campionato decoroso. E poi perché sarebbe opportuno per una volta terminare un campionato in crescendo e centrare quello che era l’obiettivo prefissato a inizio stagione: il decimo posto“.

Walter Sabatini: perché è finita a Bologna e se te lo aspettavi subito in pista a Salerno.
Sabatini non si è mai integrato pienamente nell’area tecnica del Bologna. Sì, aveva ufficialmente l’incarico di responsabile sia dei felsinei che del Montreal. Lui ha provato a portare qualcosa di suo ed effettivamente ci è in parte riuscito, dato che è anche merito suo se Arnautovic ora gioca col Bologna. Così come c’è molto di suo nell’operazione Dominguez. Penso che Sabatini sia abituato a fare il bello e il cattivo tempo e fosse un pochino limitato a Bologna dovendo collaborare con Bigon. Non è mai scoppiato un feeling professionale con il presidente Saputo, c’è sempre stato un rapporto molto freddo tra i due. Queste ragioni lo hanno portato, dopo la brutta sconfitta con l’Empoli, a parlare con il presidente e a rimettersi alle sue decisioni. Saputo quindi ha deciso di mandarlo via. Dal punto di vista umano, le cose sono andate sempre bene ma il problema è stato solo e solamente professionale“.

Concretamente, quante possibilità ha la Salernitana di salvarsi?
Fino a qualche settimana fa, inutile nasconderlo, zero. Ora con la nuova proprietà e il nuovo staff tecnico vi è stato qualche risultato interessante che ha riportato entusiasmo nella piazza, che comunque non ha mai abbandonato la squadra. Si è creato un clima di speranza e di fiducia, sebbene non illusorie. Anche perché davanti a sé la Salernitana non ha colossi. Non lo è il Genoa, non lo sono Cagliari e Venezia, non lo è neanche lo Spezia visto a Bologna che non è stato come quello visto un mese fa. Quindi, possibilità ce ne sono. Numericamente, dipenderà dalla partita col Bologna ma anche dai due recuperi con Udinese e Venezia. Basterebbero 4 punti in queste due partite a far cambiare tutto. Ci vorrebbe quindi un’accelerazione da parte dei granata, mentre Cagliari e Venezia non devono aumentare il ritmo. Le prossime giornate saranno molto indicative in tal senso“.

Ci si attende una partita sotto l’acqua e con terreno pesante: quale squadra ne avrà vantaggio?
Una volta si diceva che sul terreno pesante veniva avvantaggiata la squadra meno tecnica e più abituata a mettere la gara sul piano agonistico. Guardando la classifica, verrebbe facile da dire che sia la Salernitana quella che sarà avvantaggiata. Ma in realtà i granata sono cresciuti tecnicamente col mercato acquistando calciatori come Verdi e Perotti, che si sono aggiunti a quelli già in rosa come Ribéry, Bonazzoli e Coulibaly. Ma anche il Bologna ha una “doppia anima”, sia tecnica che agonistica. Quindi, non vedo una squadra particolarmente avvantaggiata dal terreno pesante“.

In conclusione, un calciatore potenzialmente decisivo per parte.
Vado a sensazione. Dico Orsolini per il Bologna perché lui contro le squadre di medio-bassa classifica si esalta, unendo quantità e qualità. A maggior ragione adesso che è tornato a giocare nel suo ruolo, ovvero esterno destro a piede invertito. Per la Salernitana, dico Djuric non solo per il gol segnato al Milan ma soprattutto per le condizioni di terreno pesante che ci saranno. Poi, aggiungo la sua voglia di trascinare la piazza di Salerno a un’impresa e faccio il suo nome anche perché ultimamente il Bologna non è stato perfetto, compreso lunedì in occasione del gol spezzino di Manaj“.







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