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Allegri: «Sono soddisfatto di ciò che hanno fatto i miei ragazzi »

L'allenatore dei bianconeri a DAZN: "Dell'episodio finale vorrei rivedere le immagini, c'era Candreva vicino alla bandierina"

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“Dispiace non aver conquistato i tre punti”, Max Allegri sintetizza così il pari tra la sua Juve e la Salernitana. A pochi minuti dal triplice fischio, il mister della Juve si è espresso ai microfoni di DAZN.

Allegri: “I tre punti ci avrebbero permesso di migliorare la classifica”

“Abbiamo fatto venti minuti buoni- ha spiegato il trainer toscano-, sul primo gol ha sbagliato Cuadrado a leggere l’uscita poi a fine primo tempo c’è stato lo 0-2. Nel secondo tempo buona partita, il risultato ci proietta alla partita di mercoledì con un umore certamente diverso rispetto a quello di una sconfitta. La mia curiosità era legata proprio al fatto di non essere mai andati in svantaggio fino ad oggi, abbiamo perso ordine dopo i gol avversari ma sono felice di quello che hanno fatto i ragazzi. Dobbiamo crescere, stanno giocando anche giovani e la personalità non si acquisisce subito. Mi dispiace perchè la vittoria ci permetteva di migliorare anche la classifica. Oggi avevamo tre calciatori in avanti per partire aggressivi- ha poi concluso Allegri-, il primo gol della Salernitana era inaspettato. L’obiettivo è rimanere attaccati alla testa della classifica al 13 novembre. L’episodio della rete di Milik? Non parlo mai con l’arbitro, vorrei vedere le immagini perchè Candreva era vicino alla bandierina e non l’hanno fatta vedere. I protagonisti sono i calciatori, non arbitri o Var. In ogni caso faccio i complimenti anche al direttore di gara”.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.