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D’Costa: «Juventus chiamata al riscatto ma Salernitana insidiosa»

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In vista di Juventus-Salernitana di questa sera, ci presenta l’ambiente bianconero il giornalista di MondoSportivo.it Micheal Anthony D’Costa

Che Juventus vedremo in campo domenica?
La Juventus è chiamata a riscattare un inizio di stagione in chiaroscuro. Ci si aspetta un avvio di gara determinato, magari non brillante nel gioco ma marchiato dalla voglia di regalarsi una vittoria convincente per morale e classifica. Da non sottovalutare anche l’imminente sfida con il Benfica, ulteriore elemento che potrebbe indurre i bianconeri a spingere sull’acceleratore in avvio“.

Come giudichi la sessione di mercato estiva dei bianconeri?
Molto positiva sulla carta, si è cercato in sede di mercato di porre rimedio alla carenza di qualità evidenziatasi l’anno scorso; il campo sarà poi insindacabile giudice ultimo. Molte delle fortune juventine dipenderanno dall’integrità fisica di Pogba (post Mondiale) e Di Maria, che assieme a Bremer e Paredes migliorano di molto la squadra lungo il proprio asse centrale. Gli acquisti di Milik e Kostic danno un paio di interessanti alternative tattiche ad Allegri oltre ad “allungargli la coperta”, anche se il serbo non è parso molto convincente nelle prime uscite; al contrario, promettente ma da testare ulteriormente Gatti arrivato da Frosinone. In uscita inevitabile l’addio di De Ligt, quello di Zakaria si aggancia forse alla mancata uscita di Rabiot ma è tecnicamente ed economicamente comprensibile. Se Chiellini era arrivato “a fine corsa”, la perdita di Dybala meriterebbe un’intervista a parte; l’argentino, però, nelle ultime stagioni è riuscito a fornire ben poche garanzie fisiche“.

E come giudichi questa primissima parte di stagione della compagine di Allegri?
Sotto la sufficienza. Più che nei risultati, dove gli unici punti “obbligati” persi per strada sono quelli di Genova, nell’atteggiamento e nella proposta di calcio. Oltremodo remissiva, in difficoltà tanto nel proporre gioco quanto nella gestione del pallone, la Juventus è stata a lungo in difficoltà anche nella gara casalinga con lo Spezia, sulla carta la più abbordabile di questo inizio di stagione. Eppure la bella (per 60 minuti) prova con la Roma dimostra che anche senza Di Maria, Pogba e Chiesa fare un calcio differente è possibile“.

Secondo te Allegri ha finito gli alibi: o vince o la sua seconda avventura a Torino è finita?
No. Vincere, per questa Juventus, non puó essere l’unica cosa che conta. Mi spiego meglio: non può essere l’unico metro di giudizio. L’importante campagna acquisti impone ad Allegri di “dover” lottare per lo Scudetto, per il quale forse le milanesi partono favorite nonostante le difficoltà dell’Inter. Ad Allegri, quest’anno, è demandato il compito di ridonare alla Juventus lo smalto, la solidità e lo “standing” da lotta Scudetto ma un mancato successo in Italia non può essere additato come fallimento“.

Che Salernitana è attesa all’Allianz Stadium?
Una squadra in salute, e quindi entusiasta ed insidiosa. Comprensibilmente, credo Nicola giocherà di rimessa cercando al contempo di sfruttare le fragilità attuali della Juve. Vedo una Salernitana che sulla propria trequarti farà densità cercando di soffocare la manovra juventina; lecito pensare che il piano di gioco preveda di tenere aperta la gara fino allo scorcio finale, per poi cercare uno o più punti pesantissimi. Fondamentale per la Salernitana, come per la Juve, l’avvio di gara dello Stadium“.

Come configuri i granata in campionato a seconda del mercato e di queste prime partite?
Rispetto a un anno fa di questi tempi, tutta un’altra storia. La squadra è stata rinforzata in maniera robusta in tutti i reparti e, in aggiunta, il tifo salernitano è di quelli che davvero riesce a fare da 12/o in campo. La salvezza deve essere il focus prioritario, ma Nicola e suoi ragazzi danno l’impressione di poterla centrare con qualche turno d’anticipo mettendo nel mirino una posizione di classifica più tranquilla“.

In conclusione, un calciatore potenzialmente decisivo per parte.
Lato Juventus direi Vlahovic ma non voglio risultare mainstream: fiches su Milik. Lato granata, una serata di grazia di Sepe può rivelarsi fondamentale per le sorti della Salernitana“.

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