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Iervolino: «A Nicola fiducia piena, dobbiamo tornare quelli dei primi match »

Il patron granata a Lira Tv: "Le responsabilità sono diffuse e dagli errori dobbiamo trarre insegnamento, i tifosi sono la nostra arma in più"

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“Ieri bruttissima prestazione, dobbiamo ritornare quelli delle prime partite”, è chiaro come sempre Danilo Iervolino. Il day after di Sassuolo-Salernitana è quello delle analisi per il patron dell’ippocampo che, quest’oggi, ha avuto un briefing con il diesse De Sanctis ed il trainer Davide Nicola su tutto quello che non ha funzionato nella trasferta del Mapei Stadium. Intervenuto nel corso della trasmissione Gol su Gol di Lira Tv, il numero 1 del cavalluccio marino si è così espresso.

Iervolino: “Gli ultimi due match hanno cancellato quello che di buono fatto in precedenza”

“Abbiamo espresso- sottolinea il patron granata- il peggior calcio da quando sono qui. Dobbiamo rimanere coesi per ritrovare le energie perchè il campionato è ancora lungo, l’umore è al pavimento dopo ieri ma si deve ripartire dal gioco espresso contro Sampdoria e Juve. Siamo una delle squadre che ha investito di più ed è giusto dire che in base a quest’ultimi, la squadra non è stata tarata per salvarsi con difficoltà. Perdere 5-0 e ricevere dieci azioni gol, perdere ogni contrasto senza mai essere pericolosi, questo fa riflettere ed è giusto che con cautela e giudizio ponderiamo queste cose affinché non si verifichino nel corso dell’anno. Davide Nicola è l’allenatore della Salernitana, ci siamo sentiti oggi. Le responsabilità sono diffuse, guardiamo alla prossima partita ed abbiamo rinnovato la fiducia che è piena”.

“I match contro Lecce e Sassuolo hanno cancellato quanto di buono fatto fino a 225′ fa. Secondo me ci sono state tante cose che hanno influito in queste ultime due partite, anche il pensare troppo alla tecnica e dimenticare l’agonismo. La bocciatura c’è e gli stessi calciatori sono consapevoli di non aver fatto una bella partita. Contro il Lecce- continua Iervolino- sul 1-2 sia Kastanos che Valencia potevano fare gol, con il pareggio parlavamo di altro però il calcio è così. Contro il Sassuolo non possiamo recriminare nulla perchè abbiamo perso in ogni settore, è una trasferta che dobbiamo cancellare dalla memoria per affrontare una compagine di ottimo livello come il Verona”.

Iervolino: “Dagli errori dobbiamo trarre insegnamento”

“Le parole di De Sanctis? Il calcio è così, è il gioco dei ruoli e l’ipocrisia non ci deve appartenere. Non ci vedo nulla di male, il direttore ed il mister da uomini in gamba si sono chiariti. Il loro rapporto è cordiale, che è fisiologico tra due grandi professionisti e non lo bollerei come negativo che potrebbe dare conseguenze negative. Avere poca energia e giocare senza l’alta intensità, ci ha portato ad una debacle. Va registrato il fatto che la squadra deve essere più compatta, vincere contrasti e trovare nella coralità il modo per vincere le partite. Nel briefing odierno abbiamo parlato delle cose che non andavano ed abbiamo ritrovato serenità, ora si deve lavorare e fare risultato contro il Verona. Dagli errori dobbiamo trarre insegnamento perchè non vorremmo essere tirati nella lotta della bassa classifica. Da domani parleremo anche della questione stadio e centro sportivo, oggi doveva essere dedicato a questi temi ma abbiamo posticipato”.

Iervolino: “I tifosi sono la nostra arma in più”

“Salerno ha una tifoseria speciale che merita una grande trasparenza. Sono rimasto fino alla fine ed anche dopo la partita ho goduto della bellezza dei nostri tifosi, non ho lasciato in anticipo lo stadio. Loro sono sempre il nostro plus e non un minus, nonostante il punteggio sono sempre stati vicini alla squadra e sono il nostro 12esimo uomo per la fiducia e l’energia che trasferiscono. Penso che continueranno a sostenerci, abbiamo bisogno più che mai di loro e del loro cuore. Il club con il mio nome? Li ringrazio, sono felice. L’amarezza per la sconfitta di ieri è anche per questo affetto che condivido con la mia famiglia, le emozioni a Salerno non finiscono mai”.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.