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Diario Mundial: Lucke

E'stato l'uomo della provvidenza contro la Spagna con il gol del pareggio, Fullkrug sogna il coronamento della sua favola con la casacca della Die Mannschaft

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In Italia lo si definirebbe uomo della provvidenza, ed in effetti Niclas Fullkrug per la Germania è stato proprio questo. Un gol pesante per il destino (almeno fino a questo momento) dei tedeschi che in caso di sconfitta si sarebbero ritrovati a quota zero punti dopo due giornate. A dare speranza, però, c’era l’attaccante del Werder Brema che, come da buon centravanti, brucia sul tempo anche il compagno di squadra Musiala fiondandosi sulla sfera e scaricandola alle spalle di Unai Simon per l’1-1.

Lucke

Ne ha fatta di gavetta il buon Niclas, nel corso di questi anni. E’rimasto sempre sè stesso senza snaturarsi mai, nè come attaccante e nè come uomo con il suo soprannome che è conferma di quanto detto. Sin da piccolo è Lucke (italianizzato “Buco”) a causa di un difetto fisico quale la mancanza di un dente, caratteristica diventata suo tratto distintivo ed alla quale non ha mai voluto rinunciare. Piccola curiosità proprio per quanto riguarda i denti, quando era nelle giovanili del Werder venne portato in ospedale per la rimozione del dente di un compagno di squadra che si era conficcato nelle sua fronte.

Sei mesi da incorniciare

Tornando alle cose di campo, quelli appena trascorsi sono stati per Fullkrug dei mesi indimenticabili. A giugno, infatti, ha raggiunto la promozione in Bundesliga con il suo Brema dopo due anni costellati da diverse difficoltà in seguito alla rottura del crociato. Nella scorsa stagione, invece, la musica è cambiata trovando continuità di presenze e marcature come dimostrano le 19 reti messe a segno con i biancoverdi. Quest’anno, l’impatto in Bundesliga è stato devastante con dieci gol in quindici partite ed il primato come capocannoniere tra tutti i calciatori tedeschi di Bundes.

La Nazionale

Ciò che rende ancor più “romantica” la storia di Fullkrug è il rapporto con la Nazionale. Prima dello scorso 16 novembre, match contro l’Oman deciso proprio da una sua rete, non aveva mai indossato la casacca della Die Mannschaft, se non nelle selezioni giovanili. Il ct Flick, complici anche alcune assenze ed alla luce degli ottimi numeri del centravanti, ha deciso di puntare su Niclas definendolo un calciatore al quale tutto è possibile e capace di trasmettere sicurezza all’intero gruppo. Per completare la sua favola, Lucke sogna la grande vittoria con una Germania che- pur partendo indietro nelle gerarchie di possibile trionfo mondiale- ha la capacità di poter stupire, proprio come il suo numero 9.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.