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La moviola di Empoli Salernitana

Al Castellani di Empoli, è festa per i toscani: Volpi si conferma 'bestia nera' per i granata

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A cura di Luca D'Urso
A cura di Luca D'Urso
Tempo di lettura: 2 minuti

La trentaquattresima giornata del campionato di massima serie ha visto scontrarsi Empoli e Salernitana: in un match prevalentemente dominato dai padroni di casa, la vittoria è andata a quest’ultimi che hanno messo una grossa ipoteca sulla salvezza.

Team arbitrale composto da: Manuel Volpi di Arezzo coadiuvato da Peretti e Di Monte; quarto ufficiale Rutella, al Var Fourneau e Abisso.

Manuel Volpi di Arezzo

Passiamo alla moviola

Al 6′ Mazzocchi (S) entra in netto ritardo su Grassi (E) colpendolo sulla caviglia: Volpi non ravvisa alcuna infrazione. Sarebbe stato giusto assegnare un calcio di punizione diretto a favore dei toscani con annessa ammonizione per il capitano granata per imprudenza.

Al 53′ Marin (E) entra in area di rigore granata e, contrastato da Lovato (S), termina a terra: per Volpi è tutto regolare. Quella di Marin è, a tutti gli effetti, una chiara simulazione, avendo nettamente accentuato la sua caduta. Sarebbe stato giusto ammonire il calciatore empolese per comportamento antisportivo.

Al 63′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore dei locali, il pallone giunge ad Ebuehi (E) che, indisturbato, lo mette al centro per Caputo che non può far altro che depositarlo in rete: per Peretti la rete è irregolare. Dopo un lunghissimo silent check, dal Var comunicano che la rete è regolare: il tocco che ha liberato Ebuehi proviene da una giocata di Lovato (S) mentre Caputo è in posizione regolare in quanto dietro la linea immaginaria del pallone.

In conclusione, Volpi ha palesato – ancora una volta – i suoi grossi limiti nel dirigere gare di massima serie : male l’aspetto disciplinare, a tratti ‘goffa’ la gestione tecnica e comportamentale dei calciatori. Insufficienti anche i due AA, Peretti e Di Monte. Buona la prestazione dei due varisti, seppur troppo ‘lenti’ nel gestire l’episodio del 63′.

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- Luca D'Urso - 11 agosto 1991, Salerno - Ex arbitro di calcio a livello nazionale - Appassionato di musica rock, sport e cucina - Citazione arbitrale preferita: "Vedere, decidere, dimenticare" [Roberto Rosetti]