Il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano fu chiarissimo sul tema nella conferenza stampa della sua prestazione. L’ex ds del Catania esplicò che avrebbe costruito una squadra esperta ma che avrebbe altresì cercato di acquistare elementi di qualità per rendere più leggera l’età media della stessa. L’ingaggio di Borna Knezovic è una conferma di queste parole.
Nato a Pozega (Croazia) il 29 luglio 2005, Knezovic compie la trafila delle giovanili in patria con lo Slav Pleternica e il Cibalia. Nell’estate del 2022, il Sassuolo, società tra le migliori in Italia per l’allestimento del settore giovanile, lo porta nel BelPaese.
La prima stagione Knezovic la disputa con l’Under 18. Il croato però vede il campo solo da febbraio 2023 a causa di un problema al menisco. Nei quattro mesi da febbraio a giugno mette a referto 14 presenze tra torneo nazionale e, soprattutto, Viareggio Cup che è vinta proprio dai neroverdi.
Nella stagione successiva, Knezovic compie il salto in Primavera ed è titolarissimo della squadra che si fregerà della conquista dello Scudetto di categoria. Uno scudetto al quale il croato contribuisce con 29 presenze, 7 reti e 9 assist.
Nella stagione appena trascorsa, Knezovic si trasforma in “bomber“. 18 gol (dei quali solamente 2 su rigore) e 8 assist in 35 presenze che trascinano il Sassuolo fino alle semifinali scudetto dove i neroverdi cedono all’Inter solo ai rigori. Ora il passaggio alla Salernitana.
Dal punto di vista tecnico, Knezovic è un calciatore dotato di buonissima qualità ma è tutt’altro che un brevilineo considerando i suoi 188 centimetri. Ha un sinistro educatissimo, è bravo sui calci piazzati ed eccelle di testa.
Tatticamente nel 3-5-2 di Raffaele può destreggiarsi nel ruolo di mezzala di qualità a centrocampo. Ma attenzione, potrebbe anche essere il classico calciatore che potrebbe far sparigliare le carte da questo punto di vista. Knezovic potrebbe anche agire infatti come trequartista alle spalle di due punte o in coppia con Capomaggio dietro un centravanti in caso di emergenza offensiva.
Insomma, gioventù, qualità e duttilità tattica: ci sono tutti gli ingredienti per una grande occasione da sfruttare. Benvenuto Borna!







