DONNARUMMA 7,5: nulla può sulla bordata di Nepi dai diciotto metri. Poi tanto riposo, prima di essere nuovamente chiamato al lavoro su un insidiosa incornata di Del Fabro e su un tiro dalla distanza di Borello. Il secondo tempo vede un Giugliano molto più propositivo ma anche sprecone, però lui è determinante con un intervento intriso di esplosività e tempismo che impedisce a Prado, pochi minuti prima del gol vittoria di Ferrari, di portare in vantaggio i gialloblù di Cudini.
CABIANCA 6,5: in fase difensiva, nella sua zona di competenza, non ha criticità particolari da gestire. Appena può, si sgancia dalla linea e gioca in appoggio alla fase di possesso, anche se risulta meno arrembante rispetto alla precedente prestazione. Grande avvio di ripresa, prima intercetta un’offensiva rivale, poi impegna Russo con un tiro scagliato dai trenta metri. Ferraris gli serve un ottimo pallone a centro aerea ma calcia con il corpo messo male e la sfera termina oltre la traversa. Ancora un’ottima chiusura difensiva impedisce al Giugliano di incunearsi nei sedici metri granata. Poi s’infortuna e lascia spazio a 64′ MATINO 5: mezzora abbastanza incerta e leggera. Prima si fa ammonire appena entrato in campo, poi nella sua zona di competenza permette all’avversario di colpire troppo facilmente il pallone che non trova lo specchio della porta. Non sempre è reattivo nell’uno contro uno quando viene puntato sul centrodestra. Nell’extra time esagera nel tirare la maglia al centravanti del Giugliano e quasi rischia il rigore.
GOLEMIC 5: Resta basso sul pallone perso a centrocampo da Capomaggio, lasciando a Nepi la possibilità di calciare in porta senza pressione e fare gol. Poi la Salernitana domina per il resto del primo tempo e lui può dormire sonni tranquilli. Le sofferenze si ripresentano nella ripresa, quando il Giugliano crea tanto e sbaglia due rigori in movimento in una zona che l’ex crotonese avrebbe dovuto presidiare meglio.
FRASCATORE 6: spizza un pallone molto insidioso evitando all’attaccante alle spalle di calciare. Si sgancia con continuità nella metà campo avversaria ed è reattivo anche nelle chiusure laterali. Stesso tempismo anche nei secondi quarantacinque minuti, è in ritardo solo sulla giocata di Prado che trova il provvidenziale intervento di Donnarumma.
VILLA 6,5: ha l’argento vivo addosso e la sua versatilità, giocando da esterno, mezzala e a tratti anche da trequartista crea non pochi problemi al Giugliano ed è una risorsa intrisa di imprevedibilità per Raffaele. Affonda palla al piede, taglia in area avversaria e reclama un rigore, poi si accentra da sinistra, calcia di destro ma trova la deviazione fortunosa della difesa locale. Nel secondo tempo, viene riportato al suo ruolo naturale di esterno sinistro. L’avvio è ancora propositivo e vivace, poi sale di tono il Giugliano e veste panni operai in chiave difensiva. Soffre, ma è sempre aggressivo, sporca palloni ed è ben posizionato sulle diagonali.
QUIRINI 5,5: anche per lui, come Villa, funzioni nel primo tempo sia da esterno che da mezzala. E’ volitivo, cerca di determinare una giocata incisiva ma non esprime la stessa pericolosità dell’ex patavino. Resta negli spogliatoi alla fine del primo tempo. 46′ TASCONE 5,5: le sue doti sono l’aggressività e la capacità di attaccare lo spazio e l’area di rigore avversaria. La condizione atletica non è ancora quella giusta e si vede, soprattutto quando smarrisce la lucidità e diventa più lezioso che concreto
CAPOMAGGIO 6: perde un pallone sanguinoso a metà campo, D’Agostino strappa, serve Nepi che calcia e supera Donnarumma. Poi lentamente sale di tono, gioca tanti palloni, spesso si posiziona tra le linee e in alcuni casi tenta lo strappo dopo aver rubato il pallone. Entra nell’azione del pari di Ferraris. Solita generosità anche nella ripresa: quando può, attacca e produce tanta legna, con le buone e le cattive, che mette al servizio della squadra. Mezzo voto in meno per l’errore grave in avvio di gara.
DE BOER 6: sia che giochi da metodista, sia che operi da mezzala è quasi sempre pulito nella giocata e questo serve a consolidare il possesso della partita nel primo tempo. Anche se in qualche occasione dovrebbe forse incrementare il livello di coraggio delle sue iniziative. Il copione è lo stesso nella ripresa, raramente sbaglia, altrettanto raramente la sue giocate sono spiazzanti. 84′ VARONE S.V.
ANASTASIO 5,5: primi quaranta minuti abbastanza deficitari, nel corso dei quali sbaglia due cross semplici e lascia scoperta la fascia su un innocuo cambio di gioco del Giugliano che si rende pericoloso. Si riscatta parzialmente sul finire del primo tempo con una percussione palla al piede con interessante assist a servire il taglio di Villa che sfiora il gol. 46′ UBANI 5,5: non incide mai, in fase difensiva gioca di posizione, raramente aggredisce e l’aiuto alla catena di destra, nella fase veemente del Giugliano, è ridotto.
FERRARIS 8: ci prova dopo pochi secondi su una seconda palla, ma il pallone termina la sua corsa oltre la traversa. Partita di un volume spaventoso, di grande movimento, è dappertutto, agisce da trequartista, cerca lo spazio sugli esterni, attacca la profondità, si fa valere nei sedici metri avversari, prende tante botte e non molla mai. Realizza un gol di pregevole fattura con un pallonetto delizioso, e gran merito del secondo è da ascrivere a lui che costringe Russo ad una respinta affannosa che viene sfruttata da Ferrari, abile a realizzare il gol vittoria.
INGLESE 5,5: svetta bene su un cross proveniente da sinistra, anticipa il difensore ma trova la smanacciata decisiva del portiere di casa. Poi la sua gara, preso tra Caldore e Del Fabro, è molto generosa, ma raramente riesce a decollare. In avvio di ripresa ha l’opportunità per fare gol ma pecca di lucidità ed è eccessivamente precipitoso alla conclusione, guadagnando solo un corner. 67′ FERRARI 7: le prime sei, sette giocate, sia che si tratti di difesa del pallone, di lavorare di sponda o di prevalere nel corpo a corpo con l’avversario, sono da dimenticare. Però ha il grosso merito di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, realizzando il gol che vale la quinta vittoria consecutiva di questo esaltante avvio di stagione.
ALL. RAFFAELE 6,5: la Salernitana del primo tempo di Giugliano, al netto della disattenzione iniziale, è stata la versione migliore di quest’avvio di stagione. Ha colpito soprattutto la sua capacità camaleontica di cambiare ruoli e posizioni degli interpreti, con il risultato di arrivare con estrema disinvoltura negli ultimi venti metri dei padroni di casa. Aggressività, circolazione rapida del pallone, movimenti senza palla, per un primo tempo letteralmente dominato. Forse, ad inizio ripresa, conveniva insistere ancora un po’ con quel copione tecnico-tattico, per certi versi ‘originale’ e allo stesso tempo incisivo, invece l’ex trainer del Cerignola ha optato immediatamente per la gestione delle risorse e per un condotta meno ‘estrosa’ e più solida. Dopo un avvio promettente dei granata, nella seconda parte del tempo il Giugliano ha giocato alla pari, creando e sprecando tanto. Però i granata non muoiono mai e, nel momento migliore degli avversari, hanno trovato nuovamente la zampata vincente e decisiva.









