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La Salernitana regala un tempo, poi divora tre gol nella ripresa e non va oltre il pari.

Tre attaccanti e un fantasista, più che regalare peso offensivo e imprevedibilità, hanno consentito al Latina di avere nel primo tempo tanti spazi da sfruttare, con diversi calciatori in grado di non regalare riferimenti. Due interventi decisivi di Anastasio e la cattiva mira dei pontini hanno evitato il peggio. Nella ripresa, Raffaele cambia lo spartito tattico, la Salernitana domina, ma Ferrari divora l'impossibile. Occhio al 'ragazzino' Di Vico: personalità e qualità da vendere. Bene anche Anastasio.

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DONNARUMMA 6,5: il Latina arriva con una certa frequenza a ridosso dell’area granata e al tiro, ma lui non è mai impegnato nel corso dei primi quarantacinque minuti. Deve intervenire a dieci minuti dal termine con una parata tutt’altro che banale su una punizione laterale assai insidiosa di Quieto. Poi niente altro da segnalare.

MATINO 6: Il Latina non regala grandi punti di riferimento con mezzali e trequartisti ed un solo attaccante centrale, lui gioca di posizione e quando gli avversari si materializzano nella sua zona di competenza si fa trovare pronto. Nel secondo tempo la partita la fa la Salernitana e i rivali si rendono pericolosi solo su una punizione scaturita da un suo errore evitabile.

GOLEMIC 6: neutralizza una verticalizzazione del Latina, riparte palla al piede, giunge nei pressi dei sedici metri avversari ma sbaglia la rifinitura finale. Non è una gara facile, perché i padroni di casa giocano senza palla e sviluppano gioco tra le linee e sulle corsie laterali; c’è da soffrire ma non si disunisce nel primo tempo. Ben più serena è la ripresa, nel corso della quale deve semplicemente fronteggiare i caotici e rari tentativi degli avanti di Bruno.

ANASTASIO 7: si sgancia spesso dal terzetto e funge da primo regista della squadra. Deciso il tackle che neutralizza la palla gol dei laziali nata dall’erroraccio di Tascone. Ancora decisivo quando rincorre il guizzante Ercolano, gli sottrae il pallone e gli nega il tiro. Con il Latina sulla difensiva, la ripresa viene interpretata soprattutto in chiave offensiva al fine di far valere il suo educato piede mancino.

ACHIK 5,5: inizio lezioso e caotico, cincischia in fase di possesso, si dimentica di Pace che arriva al tiro e quasi fa gol. Continua a gigioneggiare, prima con un retropassaggio azzardato, poi con un rinvio sbagliato che quasi attiva Pace sull’out mancino. Raffaele prova a scuoterlo dirottandolo sulla fascia sinistra. E qualche risultato si vede, perché appare più vivace, sfiorando l’incrocio dei pali con un tiro di interno destro. Con la squadra più propositiva, a destra arriva diverse volte al cross ma la precisione non c’è. 78′ QUIRINI S.V.

TASCONE 6: temporeggia inutilmente a metà campo, perde palla, il Latina riparte ed è decisivo il tackle di Anastasio ad impedire il tiro a colpo sicuro degli avanti nerazzurri. Quando il Latina imposta, lui e Varone sono in inferiorità numerica e difficilmente riescono a smorzare sul nascere le iniziative rivali. Ad inizio ripresa ruba un ottimo pallone, arriva al cross ma Ferrari è in ritardo e non ne approfitta. Nella fase finale del match, con l’ingresso di Di Vico, dovrebbe giocare più da incursore ma, al netto del solito impegno, non fa registrare iniziative realmente degne di nota.

VARONE 5,5: dura sostituire Capomaggio ed allora decide saggiamente di limitarsi ad essere ordinato e concreto, ma a risentirne è il reparto offensivo che non viene mai attivato con suggerimenti interessanti. Nella prima occasione buona per proiettarsi in avanti, con un’azione insistita prima difende palla, poi serve un assist per Achik il cui tiro termina di poco lontano dal palo. Subito dopo cincischia sulla propria trequarti, smarrisce il pallone, il Latina riparte pericolosamente ma non ne approfitta. 46′ DI VICO 6,5: il ragazzino, classe 2007, ha personalità e si vede, perché non teme la giocata e agisce a testa alta, come testimonia l’incursione con passaggio per Ferraris il cui tiro, deviato dalla difesa nerazzurra, non trova lo specchio della porta. Consapevolezza dei propri mezzi che lo porta anche a perdere un pallone a centrocampo e a concedere la ripartenza ai padroni di casa. Ma subito dopo parte ancora con la palla al piede sul centrodestra e con ottima visione di gioco smista la stessa sull’esterno destro per favorire un cross interessante. Si fa vedere dai compagni e non è mai scontato nella gestione del pallone che viaggia con discreta velocità quando è tra i suoi piedi. Buono anche il contributo in fase difensiva, con disimpegni effettuati con grande carisma. La Salernitana può contare sicuramente su questo interessante diciottenne.

VILLA 6,5: partita ordinata e condita dall’abituale concentrazione. A fare la gara sono soprattutto i padroni di casa ed allora cerca di essere attento in fase difensiva e a limitare le sortite offensive solo quando si presenta la possibilità di spingere, come testimonia un discreto cross da sinistra che non trova i compagni pronto a sfruttarlo in area pontina. La gara cambia nel secondo tempo e la sua spinta si accentua, con il pallone delizioso offerto nel finale a Ferrari che sciupa ancora una volta la possibilità di sferrare il colpo da tre punti.

LIGUORI 5,5: come gli altri compagni di reparto, il suo primo tempo è abbastanza complicato perché i rifornimenti sono sporchi e rari. Probabilmente non è stato neppure il peggiore, per movimento e tentativi di andare nell’uno contro uno, ma viene sostituito ad inizio ripresa per esigenze tattiche diverse. 46′ FERRARI 4: la sua fisicità si avverte immediatamente, sia nell’occupare l’area, sia nella difesa del pallone per far salire la squadra. Però toppo ghiotte sono le due opportunità capitate e non sfruttate da un attaccante come lui nei primi minuti della ripresa. Ed ancora più imperdonabile è l’errore nell’extra time sul perfetto assist di Villa.

FERRARIS 5,5: opaco nei primi quarantacinque minuti, anche perché la trazione anteriore scelta da Raffaele crea più insidie difensive che opportunità offensive. Nel secondo tempo ritorna ad agire più arretrato alle spalle di Ferrari e Inglese ed arriva a concludere due volte, di testa e di sinistro, ma non ha fortuna perché il pallone termina di poco lontano dal palo. Però, rispetto alle prestazioni precedenti, la sua gara è meno voluminosa dal punto di vista dell’imprevedibilità, dell’estro e della continuità. 78′ KNEZOVIC S.V.

INGLESE 5: non è al meglio e si vede, novanta minuti in costante sofferenza contro i difensori pontini. Raramente riesce a far salire la squadra, mai pericoloso al tiro.

ALL. RAFFAELE 5,5: l’esperimento di una squadra a trazione decisamente anteriore non paga, anzi rischia di generare l’effetto contrario. Perché la Salernitana subisce spesso il Latina, che è in netta superiorità numerica in mezzo al campo e non regala punti di riferimento con le due mezzali offensive e un trequartista, oltre a trovare facilmente le corsie esterne con il giropalla. Nella ripresa corregge lo spartito tattico, i suoi uomini hanno un dominio costante della gara ma non sfruttano, con Ferrari, tre occasioni gol molto importanti. Ottimo l’esordio di Di Vico, elemento su cui puntare ad occhi chiusi, ma la gestione complessiva del match lascia qualche perplessità di troppo.

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