Home News Contratta e falcidiata dagli infortuni, la Salernitana fa poco per domare il...

Contratta e falcidiata dagli infortuni, la Salernitana fa poco per domare il Crotone

Il pareggio è sostanzialmente giusto, perché i granata hanno condotto a lungo la gara ma anche creato troppo poco per portare a casa rimpianti e recriminazioni per il mancato successo. Gli infortuni continuano a perseguitare il gruppo, però con il trascorrere delle settimane è lecito attendersi di più sul piano del gioco da una squadra a cui non manca la qualità tecnica per produrre un calcio migliore. Le partite sporche si vincono anche con la capacità di attingere a una maggiore gamma di soluzioni offensive. Golemic migliore in campo.

587
0
Tempo di lettura: 4 minuti

DONNARUMMA 6,5: gli ospiti danno sempre l’impressione di poter far male di rimessa, ma la loro vivacità non si traduce mai in concretezza nei primi quarantacinque minuti. Lui si fa trovare pronto solo su un’uscita di piedi eseguita con buon tempismo. Nella ripresa compie un intervento notevole su Zunno che calcia forte da distanza ravvicinata. Poi niente altro da segnalare.

CABIANCA 6: parte da braccetto di destra, con l’infortunio di Villa si sposta a sinistra. Al rientro dopo una lunga assenza, la sfortuna si accanisce sul ragazzo che esce per un nuovo malanno muscolare. Mezz’ora sostanzialmente sicura in fase difensiva e diversi tentativi di sganciarsi dalla linea per appoggiare la fase offensiva. 33′ MATINO 5,5: è la Salernitana a fare la partita nel secondo tempo, deve preoccuparsi solo di qualche tentativo di rimessa degli ospiti. Nella sua zona, però, Zunno calcia senza ricevere pressione e sfiora il gol. Nel finale prende un’ammonizione evitabile sulla fuga di alleggerimento di Stronati.

GOLEMIC 7: su una verticalizzazione dello sgusciante Piovanello, nonostante il passo diverso, è bravo a restargli attaccato e a neutralizzare il tiro con il provvidenziale gambone. Il Crotone è rapido, si muove tanto sul reparto offensivo ma quasi mai incide e per lui non ci sono altri straordinari fino al termine della prima frazione. Ancora presente e decisivo in una chiusura sullo sgusciante Maggio, che s’accentra da sinistra e supera Coppolaro, prima di ripartire con la palla al piede. Sempre lucido anche in fase d’impostazione, generoso nel finale a portare i suoi centimetri nei sedici metri calabresi.

ANASTASIO 6,5: parte da braccetto sinistro, con l’uscita di Villa avanza sull’out mancino lasciando a Cabianca il ruolo di terzo in retroguardia. Prova a surrogare la qualità della spinta di Villa, ma al suo attivo solo un cross sbagliato ed un tiro al volo con il pallone che, non impattato bene, è facile preda del portiere calabrese. Molto volitivo e incisivo nei secondi quarantacinque minuti, quando in ben tre occasioni supera l’avversario e scodella palloni in area che non trovano la deviazione vincente delle punte.

QUIRINI 6: buon primo tempo in entrambe le fasi di gioco. Controlla bene un pallone in area rossoblù, si gira prontamente e calcia ma è sfortunato nel trovare lo stinco di un difensore rivale, con la sfera che termina sul fondo. Ottima anche una diagonale che anticipa nel gioco aereo il possente e insidioso Gomez. Nel mezzo qualche uscita non pulitissima, ma prova sicuramente sufficiente. Lascia ad inizio ripresa, complice lo slot da sfruttare, spazio a 46′ ACHIK 5,5: è spesso coinvolto sulla fascia destra, alterna qualche buona giocata ad altre da dimenticare, idem sui corner calciati in serie nella parte finale del match.

TASCONE 5,5: solito contributo in termini di corsa e agonismo, buon pressing sia sulla corsia destra, sia nella zona nevralgica. Ruba un pallone a limite dell’area crotonese, poi invece di passarlo s’intestardisce e tenta un velleitario tiro che viene neutralizzato dagli avversari. Poco dopo, con un lungo spiovente serve Anastasio il cui tiro non impensierisce l’estremo difensore ospite. Nella ripresa, nella fase iniziale, crossa ancora un interessante pallone, ma poi riesce ad essere intenso solo a sprazzi e lentamente s’affievolisce.

CAPOMAGGIO 5,5: solito contributo in entrambe le fasi di gioco nel primo tempo: tampona, cuce e riparte con la palla al piede, provando anche ad essere decisivo con una conclusione dai venti metri che non trova lo specchio della porta. Come Tascone, anche la sua gara muta dal punto di vista della lucidità e della continuità nei secondi quarantacinque minuti. Gli errori cominciano a comparire nella sua prestazione, sia in fase di rifinitura che di finalizzazione, come testimonia il pallone non tramutato in gol a pochi passi dalla porta calabrese.

KNEZOVIC 5: da mezzala deve scivolare a sinistra sulla prima costruzione del Crotone, in avvio non lo fa e consente agli avversari di distendersi in avanti. Tra le linee sul centrosinistra prova un paio di imbucate per le punte ma difettano di precisione. Sostanzialmente fuori dal vivo del gioco, si vede solo in occasione di due conclusioni velleitarie, una da fermo e l’altra con palla in movimento, che non impensieriscono la difesa ospite. 46′ DI VICO 5,5: la personalità la esibisce anche questa volta, soprattutto nella parte finale del match. In precedenza, però, due disimpegni errati consentono al Crotone di ripartire minacciosamente. Anche l’ammonizione su Sandri era evitabile.

VILLA S.V.: la sua gara dura un paio di minuti, poi la grande paura e la corsa in ospedale. 6′ COPPOLARO 5,5: prova a dare un contributo in fase di possesso, approfittando di un Crotone che si accende solo a sprazzi, ma quando Maggio lo punta sono sistematicamente dolori. In un’occasione guadagna il giallo, nell’altra ci pensa Golemic ad evitare danni.

FERRARI 5,5: sgomita, lotta, costretto ad una partita sporca, che quasi viene premiata anche dal gol, poi annullato dalla revisione. Ma tanti sono i palloni che spiovono in area e la sua testa non si vede svettare in maniera determinante. Fuori dai sedici metri è però spesso macchinoso e non sempre riesce a far salire la squadra. In una circostanza, con un retropassaggio decisamente azzardato, quasi consente a Zunno di portare in vantaggio gli ospiti.

INGLESE 5: pachidermico. La sua qualità dovrebbe aiutare la squadra a salire per guadagnare campo, ma perde quasi tutti i duelli. Ne vince uno con la spizzata che porta al gol i granata, ma il tutto viene vanificato dopo la revisione arbitrale. 75′ FERRARIS 6: spezzone da punta vera, agisce prevalentemente nei pressi dell’area rossoblù: è lesto a girarsi e ad impegnare severamente il portiere ospite con un tiro di sinistro. Ci prova ancora stoppando un pallone e calciando prontamente ma il tiro è centrale e diventa facile preda del numero uno calabro.

ALL.RAFFAELE 5,5: il Crotone ha tanti brevilinei in campo, abili di rimessa. La prepara cercando di concedere il meno possibile, per poi rendersi minaccioso per vie esterne e sfruttare il doppio ariete nei sedici metri calabresi. In questo senso anche la presenza in campo di Knezovic per i rifornimenti da garantire sulle palle inattive. Il piano viene immediatamente intralciato dalla cattiva sorte, che lo costringe a perdere due uomini funzionali alla sua pianificazione tattica: Villa e Cabianca. Lo slot da sfruttare ad inizio ripresa lo obbliga probabilmente ad anticipare di qualche minuto i cambi. Il copione non muta, controllo del match, rispetto dell’avversario e ricerca dell’episodio giusto sfruttando la fisicità dei suoi uomini. Ma di calcio, con tutte le attenuanti del caso, se n’è visto poco. E l’organico a disposizione, di significativa qualità, può sicuramente garantire prestazioni meno prevedibili.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

7 + 20 =