Il racconto del 2025 della Salernitana. Oggi ci occupiamo dei mesi di gennaio, febbraio e marzo
GENNAIO – Il 2025 si apre con una doppia novità tecnica. Via Colantuono e Petrachi, al loro posto vengono ingaggiati come allenatore Roberto Breda e come direttore sportivo Marco Valentini. Viene parzialmente rivoluzionata anche la rosa. Via Fiorillo, Velthuis, Dalmonte, Maggiore, Sfait, Kallon e Torregrossa, dentro Christensen in porta, Cerri e Raimondo in attacco, Lochoshvili, Guasone e Corazza in difesa, Girelli, Caligara e Zuccon in attacco. L’esordio del Breda bis sulla panchina granata dopo 14 anni è proibitivo dato che all’Arechi il 12 gennaio arriva la capolista schiacciasassi Sassuolo. E i neroverdi mantengono fede al pronostico imponendosi 2-1 grazie ai gol di Russo e Muharemovic con Cerri che bagna con la rete il suo esordio in granata, sfiorando anche quello che sarebbe stato un clamoroso 2-2. La vittoria è solo rinviata. Sei giorni dopo, di nuovo all’Arechi, è la Reggiana a essere sconfitta 2-1. Al vantaggio di Vido risponde lo stesso Cerri con una doppietta e con la seconda rete trovata trasformando un pesantissimo rigore al 100′. Il 26 gennaio, però, nuova doccia fredda. Si va a far visita al Pisa dell’ex Pippo Inzaghi, la vice-capolista. La gara si mette bene perché al 14′ i nerazzurri rimangono in 10 per l’espulsione di Marin causa gomitata su Tongya. I granata non ne approfittano e anzi vengono puniti da un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Moreo al 56′. La Salernitana chiude così il mese di gennaio quartultima a braccetto con il Frosinone e con il Brescia con 21 punti ma con la zona salvezza diretta distante appena una lunghezza.
FEBBRAIO – Il 1°febbraio all’Arechi arriva la Cremonese e un guizzo vincente di Raimondo assieme a una grande prestazione di Christensen regala i tre punti alla truppa di Breda. La Salernitana esce rinvigorita da questo successo e sei giorni dopo esce imbattuta dal “Rigamonti” nel delicato scontro diretto di Brescia che termina 0-0. Sembrerebbero essere i risultati della svolta ma il 15 febbraio ecco una nuova pesante ricaduta. A Carrara, i toscani si impongono per 3-2 dopo aver maramaldeggiato ed essere andati sul 3-0 grazie ai gol di Zanon, Finotto e Zuelli. La Salernitana si sveglia solo nell’ultima mezz’ora, trovando con Reine-Adelaide e Soriano i gol che accorciano ma purtroppo non pareggiano le distanze. E nelle interviste del post-partita è palese l’impressione di un Breda incapace di gestire lo spogliatoio. Nonostante tutto, al tecnico trevigiano viene rinnovata la fiducia in vista di un altro scontro diretto. Il 23 febbraio è infatti in programma all’Arechi Salernitana-Frosinone. I ciociari vanno avanti con Partipilo ma vengono raggiunti da Ghiglione. La partita termina così sull’1-1 e la Salernitana conclude il mese di febbraio al quartultimo posto, in condominio con il Brescia, a quota 26 punti. La salvezza diretta è distante tre lunghezze.
MARZO – Il mese si apre con la trasferta impegnativa di Cesena. La Salernitana a dispetto di un avversario più quotato non sfigura ma anzi avrebbe una ghiotta occasione all’81’ quando le viene assegnato un rigore a favore per fallo di Cioffi su Ferrari. Cerri però si fa ipnotizzare da Klinsmann dal dischetto e l’errore annulla psicologicamente la Salernitana che si spegne e lascia campo libero ai romagnoli che nel finale trovano le reti partita con Prestia (zuccata da calcio d’angolo) e Antonucci. La settimana dopo la Salernitana si riscatta battendo il Modena all’Arechi per 1-0 grazie a un gol di Soriano, mentre il 15 marzo non va oltre lo 0-0 al “S. Nicola” di Bari. Sosta di campionato e il 29 marzo il mese si conclude con Salernitana-Palermo. La gara si disputa il giorno dopo la scomparsa della “mamma degli ultras”, la tifosissima Celeste Bucciarelli. Ma i rosanero sono troppo forti per i granata di Breda e si impongono 2-1 per effetto delle reti di Brunori e Pohjanpalo con Amatucci che solo nel finale rende meno amara la sconfitta. La Salernitana conclude il mese di marzo al terzultimo posto – sempre assieme al Brescia – con 30 punti. La zona salvezza diretta è lontana sempre tre lunghezze.









