Home News Una Salernitana ‘saggia’ e spietata vince una gara preparata bene in settimana

Una Salernitana ‘saggia’ e spietata vince una gara preparata bene in settimana

Raffaele presenta in campo una squadra che conosce bene le insidie riservate dal match. L'ex tecnico del Cerignola ordina ai suoi uomini una saggia copertura degli spazi, al fine di evitare arrembaggi generosi e istintivi e favorire la possibilità di colpire negli spazi un Casarano tanto brillante in attacco ma anche spesso sguarnito e superficiale in fase difensiva. Vittoria importante per il morale e la classifica, prima del sentito derby di sabato prossimo a Cava dei Tirreni.

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DONNARUMMA 5,5: mai impegnato nei primi quarantacinque minuti, non ha responsabilità sull’unica occasione da rete dei pugliesi, perché il cross da sinistra di Ferrara è ben calibrato e ad uscire per provare a intercettarlo. Decisamente approssimativo, invece, su un’altra uscita alta effettuata nel secondo tempo, quando non trova il pallone; per fortuna non c’è un avversario ad approfittarne.

BERRA 5,5: sulla prima vera accelerazione della serata, il Casarano sfiora il gol colpendo palo e traversa nel giro di pochi secondi. Non è presente sulle percussione di Ferrara a sinistra, non difende bene sul successivo cross non sfruttato da Santarcangelo e Leonetti che colpiscono i legni. Il prosieguo del match non gli procura particolari difficoltà difensive.

CAPOMAGGIO 6,5: nei primi minuti è spesso sollecitato nel presidio aereo dei propri sedici metri. Concede nulla a Santarcangelo e quando ruba palla si proietta subito in avanti a supporto della fase offensiva. Attento anche il secondo tempo. Nell’unica occasione da gol autentica del Casarano è lui ad uscire per provare ad intercettare in tackle l’incursione di Ferrara, ma i compagni di reparto non occupano bene il centro dell’area. Ingenuo nel finale, quando prende un’ammonizione con una smanacciata evitabile sul volto di un avversario.

ARENA 5,5: anche lui è deficitario nella difesa aerea dei sedici metri nell’occasione che vede il Casarano colpire palo e traversa. Per il resto della prima frazione non deve fare particolari straordinari. Molto ingenuo nel secondo tempo con una trattenuta reiterata della maglia di un avversario che quasi gli procura un rigore a sfavore. 75 MATINO S.V.

LONGOBARDI 6: la sua gara è ancora più attendista di quella di Villa. In fase di non possesso si allinea ai tre centrali, si propone in avanti solo quando intravede la possibilità di poter incidere. Anche lui un po’ passivo sull’incursione di Ferrara nella sua zona, unica circostanza che registra un’insidia offensiva degli ospiti. Una delle rare occasioni in cui si vede in zona offensiva, viene pescato da Achik ma il tiro termina abbondantemente sopra la traversa. Nel finale di gara serve a Lescano il pallone che vale il tre a zero.

GYABUAA 7: davanti alla difesa e pochi fronzoli: il Casarano palleggia, è dinamico e cerca Chiricò che si muove molto senza palla. Disciplinato tatticamente, tocca spesso a lui attivare la ripartenza dopo la conquista della sfera. Autorevole l’inizio della ripresa, sia in fase di interdizione, sia nel disegnare qualche geometria a favore dei compagni. Nel finale viene risparmiato in vista della gara di sabato contro la Cavese. 80′ TASCONE S.V.

CARRIERO 6,5: rispetto al compagno di reparto, in qualche occasione prova a supportare la squadra che si distende di rimessa, ma lo fa sempre con oculatezza e cercando di preservare gli equilibri nelle due fasi. Come al solito si spende molto nella zona dove transita il pallone, non sempre è preciso, ma la sua gara è voluminosa.

VILLA 6,5: sa che il Casarano sviluppa il gioco con tre uomini sulla sua fascia, allora gioca di attesa, ma è sempre pronto a proporsi in avanti quando la squadra ruba la sfera e riparte. Copione che resta inalterato in avvia di ripresa, quando si sgancia fulmineamente e, dopo aver percorso una lunga distanza, calcia il pallone che si stampa sulla traversa. Subito dopo rientra e chiude una diagonale difensiva. Nel finale respira, ma non rinuncia a fasi ancora vivo nella metà campo avversaria.

ACHIK 7: comincia il suo match con una pennellata per il famelico Molina che di testa realizza il gol del vantaggio granata. Poco dopo con un numero di alta classe va via a Ferrara che è costretto a commettere fallo d’ammonizione. Ancora protagonista a sinistra, quando si libera di due avversari e crossa in aerea ma non trova le punte pronte a finalizzare. Mette lo zampino, seppur involontariamente, nell’azione del raddoppio granata, quando con il gluteo serve una sorta di assist a Lescano.

MOLINA 8: avvio di gara importante, detta il passaggio tra le linee, fraseggia con i compagni di reparto, si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol di testa sul preciso cross di Achik. E’ motivatissimo e la marcatura lo esalta, come testimoniano altre due conclusioni acrobatiche che esaltano i riflessi di Bacchin. Una partita di grande intensità e qualità, voluminosa: spizza palloni di testa, aggredisce la prima costruzione avversaria, ripiega in fase difensiva agendo spesso da quarto di centrocampo. Stremato e soddisfatto per un match ricco di contenuti, lascia il campo ad un quarto d’ora dalla fine e riceve il meritato applauso della tifoseria granata. 75 FERRARI S.V.

LESCANO 8: nel primo tempo è lui a fare la spalla a Molina, che a sorpresa è più vivo nei panni di stoccatore. Da apprezzare l’umiltà e l’impegno che esprime in fase difensiva al servizio della squadra. Anche in una serata non esaltante, trova però il gol del due a zero che regala maggiore serenità alla squadra ed entusiasmo a lui. Poco dopo, galvanizzato, realizza la rete che vale la prima doppietta in maglia granata, raccogliendo il preciso passaggio di Longobardi. Saper fare gol è un mestiere che conosce bene. 75′ DE BOER S.V.

ALL. RAFFAELE 7: sa perfettamente che il Casarano è una squadra vivace e intraprendente nel palleggio e nei movimenti senza palla, allora pianifica una tattica che prevede contenimento in compattezza, densità difensiva e ripartenze con distensione in avanti dei suoi uomini. Consapevolezza ed umiltà, concretezza e spirito di sacrificio collettivo che vengono ripagati da una squadra che sa colpire quando riparte ed è abile ad approfittare dei momenti di distrazione che il Casarano, sin dall’inizio di stagione, esibisce sempre nel corso del match. Meno intensa, poco istintiva e più operaia, con Achik e Molina abili a ripartire ma sempre pronti a ripiegare per formare un 5 4 1 in fase di non possesso. La Salernitana, in una gara tutt’altro che facile, è riuscita a realizzare sul campo quanto pianificato nel corso della settimana. La scelta dell’undici iniziale si è rivelata vincente. Attenta anche la gestione dei cambi, in vista del delicato derby contro i cugini della Cavese.

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