DONNARUMMA 4: non deve mai intervenire nei primi quarantacinque minuti di gioco e per il resto della gara. La giocata di Scipioni che regala il vantaggio al Monopoli è di grande qualità, ma la sua posizione nettamente distante dai pali è ancora più straordinaria in negativo.
BERRA 6: dinamico, aggressivo e pugnace l’inizio di gara, caratterizzato anche da una diagonale puntuale ed una buona lettura preventiva sul tentativo di rimessa di Greco. Appena può, si sgancia dalla linea e cerca di dar manforte alla fase attiva della squadra. Nel secondo tempo qualche errore di misura in fase di palleggio, ma anche nessuna grave incertezza sul piano difensivo.
CAPOMAGGIO 5,5: il suo compito ordinato, anche giocando da difensore centrale, riesce sempre a farlo. Non si limita solo a contrastare le iniziative offensive altrui, cerca anche di dare un contributo in fase di riproposizione. Doppia funzione che comporta un discreto dispendio energetico che non sempre rende nitida la sua giocata in appoggio. Sul gol di Scipioni farebbe bene a spendere un fallo tattico per frenare sul nasce l’iniziativa palla al piede del rivale. Quando ritorna a metà campo, al netto dell’abituale generosità, nessuna giocata di rilievo riesce a regalare alla proposta offensiva della squadra. 90′ ANTONUCCI S.V.
ARENA 5: inizio di gara un po’ morbido in fase di gestione palla, con un paio di palloni sprecati male. Dal punto di vista difensivo ha poco lavoro significativo da sbrigare. Ancora superficiale un’altra gestione del pallone in avvio di secondo tempo. Troppo morbido, nel finale, quando viene sovrastato in acrobazia da Piccinini che sfiora la seconda rete. Un altro tentativo di spazzare l’area diventa un assist per il tiro impreciso effettuato dagli avversari.
LONGOBARDI 5,5: timido nella prima parte del match, poi accompagna con maggiore continuità l’azione offensiva della squadra. A volte è più frenetico che lucido, ma un suo tiro in diagonale costringe Albertazzi a un intervento non banale. Nella ripresa, complice una squadra che non riesce più a giocare, non riesce quasi mai ad appoggiare le caotiche iniziative dei compagni. 76′ FERRARIS 5,5: cozza senza soluzione di continuità sulla muraglia eretta dalla difesa del Monopoli, anche perché la Salernitana fa tremendamente fatica a sviluppare un calcio incisivo e imprevedibile.
DE BOER 5: più mezzala di inserimento che mediano di regia e interdizione. Si muove tanto tra le linee, su entrambi i versanti, tocca diversi palloni ma non riesce ad incidere e ad essere illuminante. Sugli sviluppi di un corner a favore dei granata, raccoglie la respinta ai sedici metri, ma il suo tiro, un po’ sbilenco, si perde tra le gambe avversarie. Nel secondo tempo fa fatica a produrre anche il compitino esibito nei primi quarantacinque minuti di gioco. 61′ ANASTASIO 5,5: si attendono da lui qualche sortita palla al piede e palloni velenosi da scaraventare nei sedici metri avversari, ma non riesce ad andare oltre a qualche pallone della disperazione gettato in avanti.
GYABUAA 6: è lui il faro della squadra nel primo tempo, distribuisce il gioco, detta il passaggio e arriva anche al tiro ma il pallone non trova la porta avversaria. Non disdegna l’incursione, però non è premiato il suo inserimento da Lescano, il quale tenta la giocata personale invece di servirlo. Sette polmoni di fondamentale importanza per la squadra, centrocampista che funge da equilibratore, ma sempre intraprendente nell’accompagnare i tentativi di forcing effettuati dalla squadra. Nella ripresa cala vistosamente il rendimento della sua prestazione, che diventa meno lucida in entrambe le fasi di gioco.
VILLA 5,5: solito elastico sulla fascia sinistra, presidia la corsia ed è sempre pronto a ripartire, anche se l’efficacia e la qualità delle sue giocate ancora sono lontane dal livello espresso ad inizio stagione. Nel secondo tempo la Salernitana smarrisce anche quel poco di intensità esibita nel primo tempo, il Monopoli si chiude e lui fa ancora più fatica a sfondare sull’out mancino.
ACHIK 6,5: il primo squillo della giornata è il suo, con un tiro cross che si stampa sul palo. E’ ancora lui ad attivare le due punte da sinistra, ma entrambe non impattano l’invitante pallone. Il cambio di passo della transizione offensiva spetta all’ex barese, che sembra guadagnare anche un penalty apparso abbastanza evidente, ma il direttore di gara non è d’accordo. Dal suo piede sinistro parte anche il bel pallone recapitato sulla testa di Molina, ma la deviazione dell’ex siracusano termina di poco sul fondo. E’ l’ultimo ad arrendersi, ma nel finale, ormai stremato, fa fatica anche lui a produrre suggerimenti validi per i compagni.
MOLINA 5,5: non è molto coinvolto nei primi venticinque minuti di gara, prima di non riuscire ad impattare un invitante cross da destra di Achik. Nell’ultimo terzo della prima frazione si cala nella realtà di una partita sporca, ma non riesce mai ad avere la meglio sulla coriacea e attenta difesa pugliese. Ad inizio ripresa s’avventa di testa sull’ennesimo, ottimo pallone crossato da sinistra da Achik, ma lo stesso sfiora il palo alla sinistra di Albertazzi. Non smette mai di lottare, prende diverse botte, ma chiude la sua giornata senza riuscire ad incidere sul risultato. 61′ FERRARI 5: impalpabile e pachidermico, dentro e fuori l’area di rigore.
LESCANO 5: pecca di egoismo e non ripassa il pallone a Gyabuaa che aveva dettato il fraseggio per arrivare indisturbato al tiro. Per il resto, nella prima frazione di gioco, non riesce mai a superare le rigorose marcature dei difensori ospiti. E’ in una pessima giornata, non si rende pericoloso neppure nei rari momenti di distrazione della difesa biancoverde, come testimonia il colpo di testa che si tramuta in morbido passaggio ad Albertazzi. Ha sul piede destro un’altra buona opportunità, dopo un intervento a vuoto di un difensore pugliese, ma il pallone, calciato con rabbia e potenza, termina in curva.
ALL. RAFFAELE 4: ormai il copione delle gare della Salernitana non conosce sorprese: primo tempo un po’ più intenso nel portare tanti uomini nei pressi dell’area di rigore del Monopoli, ma il tutto si sviluppa attraverso una manovra ruminata fino all’eccesso, che evade dalla sterilità e dalla prevedibilità solo quando si accende il piedino fatato di Achik. Nella ripresa, la squadra si spegne in fretta, smarrisce anche la capacità di assediare, seppur in modo scontato, la difesa del Monopoli. A questa incapacità di creare grattacapi ad una retroguardia rocciosa e tenace, si aggiunge la solita ‘bischerata’ difensiva sul gol realizzato da Scipioni. E, senza grandi sorprese, il finale è estenuante, soprattutto per chi assiste alla gara, con tre attaccanti e due trequartisti che non riescono ad andare oltre a qualche pallone gettato in avanti ‘alla viva il parroco’.







