Prima Squadra

La nuova vita di Norbert Gyomber: da uomo mercato a perno imprescindibile

Tempo di lettura: < 1 minuto

Dall’arrivo in panchina di Paulo Sousa, uno dei simboli della rinascita della Salernitana è senza dubbio Norbert Gyomber. Il centrale slovacco, fresco di convocazione in nazionale, sta dimostrando, gara dopo gara, di meritare ampiamente la titolarità fin qui garantitagli dal tecnico portoghese. Sousa che, complice anche gli infortuni di Fazio e Troost-Ekong, gli ha ben presto affidato le chiavi della retroguardia granata. Una guida, tecnica e mentale, per i colleghi più giovani Flavius Daniliuc e Lorenzo Pirola, che in queste ultime uscite hanno sempre affiancato il numero 23 granata.

Fondamentale nella memorabile cavalcata promozione di due anni fa, nonché nell’incredibile finale di stagione scorsa, Gyomber ha sempre saputo ritagliarsi uno spazio importante con tutti i tecnici transitati sulla panchina granata negli ultimi tre anni. Un difensore che fa dell’esperienza, della concentrazione, della serietà e della cattiveria agonistica uno dei migliori centrali della cosiddetta parte destra della classifica. Tanto lavoro, tanta abnegazione e mai una parola fuori posto, anche quando, specie nella prima parte della scorsa stagione, gli venivano preferiti colleghi di discutibile valore. Ma soprattutto, un calciatore che non hai mai lesinato impegno anche quando impazzavano le sirene di radiomercato prima del meritato rinnovo di contratto.

Quella del buon Norbert può tranquillamente considerarsi una nuova vita calcistica. Con la massima serie solo assaporata qualche anno fa con le maglie di Catania e Roma, ma che oggi può gustare con pieno merito. Il tutto, nonostante alcuni infortuni patiti nei mesi scorsi che ne hanno in qualche modo frenato la crescita tecnico-tattica. Ora però, per lui e per la Salernitana, è tempo di guardare al futuro con entusiasmo e positività. E chissà che non possa diventare uno dei perni di altri storici, incredibili traguardi.

Francesco La Monica

"Chiodo fisso nella mente, innamorato perdutamente". Questa è la frase che, più di tutte, descrive appieno cosa sia per me la Salernitana. Un tifoso, prima che un giornalista, che ha sempre vissuto, e vive tutt'ora, per i colori granata. Dal maggio 2018, ho deciso di intraprendere la strada, impervia e tortuosa, del giornalismo, entrando a far parte della redazione di "Le Cronache", di cui mi fregio di farne parte ancora oggi. Dal settembre di quest'anno, dopo un anno di collaborazione con gli amici, prima che colleghi, di Salernosport24, sono entrato a far parte della bella famiglia di SoloSalerno.it, con lo scopo di raccontare, con onestà intellettuale ed enorme impegno, le vicende legate alla nostra, mitica "Bersagliera". Sarà un piacere, ma soprattutto un onore, poter mettere al vostro servizio la passione di una vita.

Recent Posts

Dominio dei granata, che avrebbero meritato una vittoria più larga

GALEOTTI 6,5: impegnato, nel primo tempo, da quattro tiri calciati dagli avversari dalla media distanza.…

6 giorni ago

Salernitana sciupona ma vittoriosa, Giugliano battuto 1-0

In un'inedita casacca bianco-oro, celebrativa della festa di San Matteo che si terrà lunedì, la…

6 giorni ago

La Salernitana, vittima della sua prudenza eccessiva, deve accontentarsi del pari a Barletta

GALEOTTI 6: mai impegnato nei primi quarantacinque minuti di gioco. Può fare ben poco sulla…

1 settimana ago

Salernitana, che rammarico: col Barletta è 1-1

La Salernitana prova a dare continuità al successo col Potenza in casa del Barletta, per…

1 settimana ago

Cosmi: «Dobbiamo risalire la classifica senza ansia. Barletta trasferta difficile»

Archiviata la prima vittoria in campionato contro il Cosenza, la Salernitana scenderà in campo già…

2 settimane ago

Finalmente una gran bella Salernitana! Tre punti e un orizzonte meno cupo per i granata

GALEOTTI 5,5: poco impegnato nei primi quarantacinque. Goffa, però, la ribattuta su un tiro sporco…

2 settimane ago