Il tecnico della Salernitana, Serse Cosmi, ha parlato alla vigilia della gara di domani contro il Foggia. Obiettivo: riscattare la sconfitta interna con il Sorrento e arginare il malcontento della piazza.
«La società, i tifosi, tutto l’ambiente ed io per primo, insieme ai calciatori, ci aspettiamo da questa partita un segnale positivo. Non vedo altri tipi di segnali se non la vittoria, almeno nella mia carriera ho capito questo. Il resto sono puri discorsi che lasciano il tempo che trovano. La squadra deve reagire a una sconfitta inopinata come quella contro il Sorrento, che non avremmo voluto venisse fuori in quel modo. Il calcio è fatto di momenti, da quando ufficialmente è iniziata la stagione ne viviamo uno sportivamente non positivo. Essendo calcio, c’è sempre la possibilità di venirne fuori».
Aumenta anche il numero dei convocati, salito a quota 25, rispetto alla prima giornata. Dentro il rientrate Tascone, Llano, i nuovi La Gumina e Pieraccini:
“L’oggettività mi porta a far pensare che potevamo fare sicuramente di più contro il Sorrento, ma è altrettanto certo che non eravamo al massimo come disponibilità di giocatori. Era logico che chi doveva annotare queste cose, le annotasse nel considerare la sconfitta. Avevamo calciatori che lodevolmente sono scesi in campo pur essendo arrivati da pochissimi giorni e sono usciti sfiniti, due erano in stampelle in tribuna, altrettanti squalificati, un altro acciaccato. Ora però dobbiamo voltare pagina, c’è più opportunità di scelta e mi piace affrontare i temi della partita di domani”.
A proposito dei nuovi:
«Si sono allenati in questi giorni, gli altri giunti precedentemente si stanno integrando. Quando la società mi ha fatto sapere dell’operazione La Gumina mi ha reso felice, lui ha già dimostrato quali sono le sue caratteristiche. Fisicamente sta abbastanza bene, è normale che chi arriva dopo un periodo in cui ha giocato meno, poi ha bisogno di una cosa sola: per l’appunto, giocare. Anche su Pieraccini c’è stata ampia condivisione con proprietà e dirigenza, sono contento perché è un bravo calciatore, un ragazzo a posto».
Atmosfera particolare allo “Zaccheria”, dove si giocherà senza pubblico:
«Da quelle parti c’è entusiasmo giustificato, dopo la riammissione al campionato di una squadra che rappresenta una città che storicamente appartiene a un calcio diverso da quello di Serie C. Il fatto di mettere tutto alle spalle dopo una stagione sfortunata e ricominciare dalla stessa categoria credo abbia creato ottimismo. Sarà, come detto, una gara difficile contro un club che si sta adeguando a questo ottimismo e ha allestito una rosa competitiva. Non mi piace essere ipocrita: le porte chiuse dell’anno scorso non hanno rappresentato affatto un vantaggio per noi, mentre in questo caso se posso azzardare, per noi potrebbe essere meglio, perché avremmo trovato grande entusiasmo fra il pubblico di casa».
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