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Dopo un pessimo primo tempo, i granata si svegliano e vincono meritatamente a Trapani

La Salernitana regala quarantacinque minuti ad un giovanissimo Trapani, che rischia di concludere il primo tempo con un vantaggio doppio. La squadra granata, salvata da un ottimo Donnarumma, entra in campo nella ripresa con una determinazione e un'intraprendenza maggiori. I suoi attacchi sono meno prevedibili, la voglia di incidere negli ultimi venticinque metri palesa un evidente salto di qualità. E alla fine gli uomini di Cosmi vincono meritatamente, nonostante un Galeotti in vena di prodezze.

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DONNARUMMA 7: attento sul bolide ravvicinato di Stauciuc. Nulla può opporre sul penalty di Celeghin, poi non si fa sorprendere su una deviazione aerea e smanaccia il pallone in corner. Tiene in vita la squadra con un intervento provvidenziale sul tiro di Aronica da distanza ravvicinata. Riposa nei secondi quarantacinque minuti.

ARENA 5,5: troppo schiacciato sull’occasione gol capitata ad Aronica, scarsamente propositivo in fase di possesso. In un paio di circostanze si mostra impacciato nelle letture preventive, sia in fase di anticipo, sia nella chiusura di una diagonale. Nel secondo tempo, complice l’atteggiamento diverso assunto dalla squadra, deve sbrigare l’ordinaria amministrazione, all’interno della quale è tempestiva una diagonale che intercetta un tiro avversario.

GOLEMIC 5: solita difficoltà a star dietro ad attaccanti rapidi e veloci, nel primo tempo arranca costantemente sulle sporadiche sortite di Napolitano. In crisi anche a gestire la prima costruzione di gioco dal basso. Lento in una copertura preventiva all’inizio del secondo tempo che gli procura un cartellino giallo, continua a non essere pulito nei disimpegni in uscita. Smette di soffrire con un Trapani ormai diventato sparring partner.

ANASTASIO 5: si lascia troppo facilmente sovrastare sul piano fisico da Stauciuc, che calcia con potenza ma trova l’ottima risposta di Donnarumma. Ancora ingenuo nella gestione del rinvio che si conclude con un fallo e il rigore fischiato in favore dei padroni di casa. Compensa parzialmente le difficoltà difensive con il solito contributo di qualità alla fase offensiva, come testimonia l’affondo concluso dall’interessante pallone offerto a Ferrari che è bravo a capitalizzarlo. Contributo al gol che vale mezzo punto in più.

QUIRINI 5: sbaglia l’affondo quando ha campo per far male al Trapani, poi si lascia anticipare troppo facilmente da Aronica; per sua fortuna rimedia Donnarumma con una parata notevole. La sintesi di un primo tempo carente in entrambe le fasi di gioco. Nella ripresa il Trapani è poca cosa a livello offensivo, la Salernitana attacca ma lui non entra mai nelle azioni significative. 78′ CABIANCA S.V.

DE BOER 6: non è un interditore, lo sanno anche le pietre e si vede. Ti aspetti una presenza maggiore sul piano della distribuzione del gioco ed invece i ritmi e le idee sono da partita aziendale del giovedì. Più mobile l’avvio della ripresa, nel corso del quale oltre a muovere più velocemente il pallone, non disdegna la ricerca dello spazio laterale. Da un suo cross da destra nasce l’occasione prodotta dal colpo di testa di Ferraris neutralizzato da un’ottima parata di Galeotti. Nel secondo tempo, più cerebrale e intenso, anche lui fornisce un buon contributo.

CARRIERO 5: non è un metodista, lo sanno anche le pietre e si vede. Per caratteristiche, dovrebbe pressare e lanciarsi nello spazio, ed invece, accanto a De Boer, in posizione centrale, è un pesce fuor d’acqua che fa quasi tenerezza. Maggiore dinamismo nel secondo tempo, ma le giocate partorite dai suoi piedi fanno ancora torto, dal punto di vista tecnico, ai suoi trascorsi. 65′ GYABUAA 6,5: ordinato ed energico, muove il pallone nei tempi giusti, con il suo dinamismo in fase di recupero palla regala equilibrio ad una squadra ormai a trazione anteriore.

VILLA 6: è inizialmente l’uomo scelto per sfondare sul versante destro trapanese. Prima calcia verso la porta con la palla che trova una deviazione avversaria, poi serve Lescano il cui tiro termina ad un soffio dal palo. Esce per infortunio muscolare al termine dei primi quarantacinque minuti. 46′ LONGOBARDI 6: impegno, corsa e intensità non gli fanno difetto, la rifinitura e il tiro non sempre sono puliti. Però anch’egli fornisce il suo apporto in un secondo tempo più arrembante.

FERRARIS 7: tocca a lui regalare un minimo di qualità alla squadra nella trequarti avversaria. Si smarca tra le linee e serve bene Villa sulla sinistra nell’azione conclusa dall’insidioso tiro di Lescano. E’ l’unico dei tre attaccanti che prova a conferire un minimo di vivacità, guadagnando diverse punizioni ed arrivando anche al tiro, ma il pallone è facile preda di Galeotti. Attacca bene di testa il primo palo sul cross di De Boer, ma il portiere locale gli nega la gioia del gol. Ancora un’ottima iniziativa lo porta al tiro dopo aver superato in dribbling due difensori, ma la conclusione trova ancora pronto Galeotti alla deviazione in corner. Fraseggia bene con Ferrari, arriva all’ennesima stoccata e trova ancora la grande parata di Galeotti. Il duello con il portiere siculo continua e fa registrare la quarta prodezza dell’estremo difensore di Aronica. Avrebbe meritato il gol, ma abbiamo rivisto il calciatore ammirato nei primi cimenti stagionali.

FERRARI 8: quarantacinque minuti, nel primo tempo, di nulla assoluto, anche perché la squadra è lenta e banale nella proposta offensiva. Apre la ripresa con un gol spettacolare che, finalmente, restituisce agli occhi il calciatore che ha spesso fatto la differenza in C negli anni precedenti. La sua prestazione muta radicalmente. Comincia a lavorare bene di sponda, lotta su tutti i palloni, manda al tiro Ferraris che sfiora il gol, serve a Biancori il pallone che vale il successo granata.

LESCANO 5: un tiro che sfiora il palo all’inizio su assist di Villa, poi, scarsamente supportato da una squadra lenta, scontata e povera di idee, diventa facile preda dei difensori di casa. Negativa la sua prestazione pure nel secondo tempo, nonostante una squadra granata più propositiva ed incisiva. 78′ BONCORI 7: entra al posto di uno spento Lescano e si fa trovare pronto all’appuntamento con il suo primo gol da professionista.

ALL. COSMI 6: primo tempo difficile da definire, per pochezza tecnica, fragilità difensiva, scarso tasso agonistico e motivazionale espresso dalla squadra. Nella ripresa, pur schierando lo stesso undici di partenza, ad eccezione di Longobardi subentrato al posto dell’infortunato Villa, la squadra compie un salto di qualità sul piano dinamico, della circolazione del pallone, del coraggio e dell’imprevedibilità che accompagna le giocate offensive. Ferrari e compagni raggiungono il pari in fretta, impegnano ripetutamente un Galeotti in vena di prodigi, ma nel finale trovano il gol vittoria con il giovanissimo Boncori. Sicuramente l’ex trainer del Perugia ha fatto tremare le mura degli spogliatoi. Anche i cambi hanno avuto il merito di orientare il match nella giusta direzione. L’auspicio è che lo scialbo (eufemismo) primo tempo non si ripeta più.

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