04-07-2026
Duttilità tattica, temperamento battagliero e discreti mezzi tecnici, volendo sintetizzare, rappresentano le caratteristiche più significative del bagaglio calcistico di Manuel Llano.
Il polivalente ventisettenne argentino, reduce da un'esperienza molto positiva con la casacca rossoblù della Casertana, condita da 5 gol e 2 assist, sarà un vero e proprio Jolly a disposizione di Serse Cosmi.
L'ex falchetto, con passato trascurabile anche tra le fila dell'Avellino, può agire da esterno difensivo, su entrambe le corsie, in una difesa a quattro, ma anche da cursore intermedio, a tutta fascia, in un assetto che preveda tre difensori centrali.
Il neo granata ama attaccare, non teme l'uno contro uno offensivo, palesa un buon tempismo nel dettare la sovrapposizione, spesso va a riempire con ottimi risultati l'area di rigore avversaria, come testimonia la cinquina di reti collezionata nella stagione appena archiviata.
Spigoloso e tenace, infine, anche quando è chiamato a svolgere mansioni difensive.
Llano, però, possiede l'intraprendenza, i fondamentali tecnici e la generosità per recitare all'occorrenza, con discreti risultati, pure a centrocampo.
La sua interpretazione del ruolo non è mai timorosa. Nella distribuzione del pallone, nell'inserimento da effettuare nel cuore dei sedici metri avversari, ma anche attraverso la capacità di far guadagnare metri alla squadra spingendo con la sfera attaccata al piede.
Maurizio Iuliano
(Foto Soccer Wiki)
27-05-2026
Nella partita decisiva della stagione, ti attendi un’intuizione che renda meno scontata la fase difensiva del Brescia.
Ti aspetti una gara più paziente, con una difesa composta prevalentemente da difensori di ruolo, per rischiare poco e cogliere il momento propizio per colpire.
Ti attendi magari anche una difesa a quattro, perché tre difensori centrali per controllare un’unica punta ti sottraggono palleggio, spunto e densità in mezzo al campo.
Ed invece Cosmi ripropone, per la sesta volta in diciassette giorni, i nove/dieci undicesimi che sembrano sempre più stremati sul piano fisico e mentale. Togliendo, di fatto, al resto dell’organico la possibilità di essere coinvolto e di dare convintamente un contributo.
Abbiamo visto un demoralizzante ‘vorrei ma non posso’, contro un avversario organizzato ma ampiamente alla portata.
Cervellotica l’ennesima esclusione di Berra, al limite dell’astrazione calcistica l’ingresso di Molina al posto di Ferrari.
Le pagelle granata
24-05-2026
La quinta gara in due settimane con lo stesso undici, senza grosse sorprese, ha presentato il conto.
La squadra granata ha dato segnali evidenti di condizione atletica precaria, contro un Brescia che ha creato diverse difficoltà sul piano atletico e tecnico-tattico.
Gli errori individuali, numerosi e in alcuni casi addirittura grossolani, sono stati la logica conseguenza di una lucidità penalizzata da gambe che facevano fatica a muoversi con i giri giusti.
Il tutto amplificato dalle pressioni imposte dall'importanza del match e dalla responsabilità nei confronti di un pubblico numeroso ed entusiasta.
La finale è ancora alla portata, ma sono meno di tre i giorni che separano i granata da una nuova fatica.
Intanto un Ascoli pimpante e dominante ha annichilito il Catania.
Le pagelle granata
24-05-2026
Altri 180 minuti di speranza, orgoglio, determinazione e coraggio.
La #Salernitana torna a giocarsi un pezzo di futuro. Oggi, all’Arechi, i granata sfideranno il #Brescia nella semifinale d’andata playoff. Una partita tosta, di quelle che spostano umori, attese, programmi e prospettive.
Ma oggi non è un giorno qualunque. È il 24 maggio. Una data che Salerno non ha mai dimenticato e che mai dimenticherà. Il 24 maggio del 1999 la Salernitana retrocedeva in Serie B dopo una stagione in massima serie. Successe a #Piacenza, dopo quel maledetto 1-1 rimasto impigliato tra dolore, impotenza, rabbia e domande senza risposta.
Sul treno speciale Piacenza-Salerno, partito per riportare in città circa 1500 tifosi granata, quattro ragazzi non fecero mai più ritorno a casa: Simone, Ciro, Giuseppe e Vincenzo.
Quattro vite spezzate dalla follia umana, dalla superficialità, da un destino feroce. Quattro ragazzi strappati alle loro famiglie, alla loro città, alla loro passione. Da allora, i loro nomi non sono solo memoria, sono parte integrante della storia granata.
Oggi saranno ancora lì, in qualche modo, pure loro. Sugli spalti del cielo, insieme a tanti altri tifosi della Bersagliera che non ci sono più. Saranno là, a casa loro, all'Arechi, a spingere la Salernitana dentro ogni corsa, ogni contrasto, ogni pallone...
Perché oggi non si gioca soltanto una partita. In palio c'è molto di più. E si gioca anche per loro.
Fino alla fine, Salernitana
20-05-2026
La squadra granata, dopo l'ottimo risultato conseguito nella gara d'andata, gioca una partita intrisa di solidità, concentrazione, spirito di sacrificio collettivo e disciplina tattica.
Gli uomini di Mandorlini non rientrano mai in gioco nel corso del primo tempo, prima di crollare dopo l'espulsione di Bianconi.
I granata ottengono meritatamente la semifinale e affronteranno il Brescia di mister Eugenio Corini.
Le pagelle granata
17-05-2026
Dopo aver giocato un ottimo calcio per quasi due terzi del primo tempo, la Salernitana sciupa tante occasioni da rete e torna negli spogliatoi a mani vuote.
Nel secondo tempo, stanchezza e cambi effettuati da Mandorlini, sembrano far pendere l'inerzia del match a favore dei ravennati.
Ma l'ingresso di Achik e il cinismo ritrovato dagli uomini di Cosmi, quasi inaspettatamente, regalano un doppio vantaggio finale.
Da custodire gelosamente nella gara di ritorno.
Le pagelle granata
13-05-2026
Epilogo drammatico e pericoloso per le coronarie dei ventimila tifosi dell'Arechi.
La squadra, dopo un'esaltante ora di gioco nel match di andata di Caserta e tre gol di vantaggio maturati, ha rischiato seriamente di essere eliminata in extremis sul suo campo.
La sensazione è che le diverse fasi del match debbano essere interpretate con maggiore tempestività e flessibilità dal tecnico granata.
Due principi che non sembrano andare troppo d'accordo con una sorta di integralismo che rischia di diventare penalizzante.
Le pagelle granata





















