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Bene i due Coulibaly, Kechrida vivo e spigliato, conferma di Strandberg. I granata avrebbero meritato di più

Simy in evidente ritardo di condizione. L'esperienza di Ribery non è ancora supportata dagli spunti estrosi del campione

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BELEC 6: determinante nell’allungo felino che lo aiuta a deviare in corner l’angolata conclusione di Gosens. Incolpevole sul tiro potente e ravvicinato di Zapata, anche se il pallone gli passa sotto le braccia

GYOMBER 5,5: solita reattività, con le buone e le cattive ferma gli avversari, freddo nelle letture, attento nella diagonale su Zapata, ma anche un po’ morbido nella marcatura su Gosens che impegna severamente Belec. Secondo tempo sostanzialmente tranquillo, ma la sua titubanza è determinante in occasione della zampata vincente di Zapata.

STRANDBERG 6,5: sempre puntuale e ben posizionato, piace per la lucidità e la flemma che caratterizzano la sua prestazione. Un argine essenziale e tempestivo nell’interpretazione delle fasi di gioco. Soffre solo sull’incursione di Zapata, ma è subito reattivo nel rincorrerlo ed arrestarlo. Bene anche nella ripresa, un po’ fuori posizione in occasione del gol di Zapata. Si disunisce leggermente nel finale, ma la prestazione resta al di sopra della sufficienza anche grazie all’ottimo tackle che stoppa il tiro di Gosens.

GAGLIOLO 6: rinfrancato dalla presenza di Ranieri, gioca con maggiore serenità rispetto a Torino, esibendo una prestazione priva di fronzoli. 68 BOGDAN 5: ingenuo e friabile in marcatura su Ilicic, che lo salta e serve l’assist vincente a Zapata.

KECHRIDA 6,5: taglia il campo e sfiora il gol con un potente tiro di sinistro che termina a lato di poco, poi continua a sprintare sulla fascia e si rende utile anche in fase difensiva, anche se con minore intensità rispetto alla fase iniziale del primo tempo. Ottima ripartenza dopo il rientro dagli spogliatoi, con una sgroppata di settanta metri con assist per Djuric che calcia male. Cala nell’ultima mezz’ora, quando non trova più gli spazi per incidere.

M.COULIBALY 7: arcigno e dinamico, sempre presente in interdizione e nelle chiusure, senza disdegnare la penetrazione centrale e laterale quando ruba palla ed ha spazio libero da percorrere. Un moto perpetuo in entrambe le fasi di gioco anche nel secondo tempo. Stanco, perde un po’ di lucidità nel finale, ma la sua prestazione resta importante.

L.COULIBALY 6,5: come il suo omonimo, esibisce una prova di grande aggressività in fase difensiva, con un podismo che fa sentire ai portatori di palla avversaria ma anche per attaccare gli spazi nella metà campo bergamasca. Secondo tempo di gestione e una piccola carenza di reattività sul gol di Zapata, anche se non toccava a lui rimediare.

RIBERY 6: lo spunto rapido e veloce nel breve non è più quello di qualche stagione fa, ma cerca di rendere costantemente razionale la manovra dei compagni non sprecando mai il pallone, anche se non riesce ad incidere negli ultimi trenta metri. 46 OBI 6: entra per fare legna e cercare inserimenti significativi da regalare alla fase offensiva dei suoi. Un colpo di testa sugli sviluppi di un corner ed un palo su assist di Bonazzoli a sintetizzare la sua partita.

RANIERI 6: nasce centrale, ma appena ha campo mostra anche una buona gamba in sovrapposizione, pur non essendo sempre preciso nel cross finale. Poi è molto diligente nel ruolo di difensore aggiunto, funzione che tranquillizza anche Gagliolo. 61 JAROSZYNSKI 6: prova a spingere sull’out sinistro e qualche buon pallone riesce a crossarlo nei sedici metri atalantini.

GONDO 7: immediatamente volitivo e vivace, si fa rispettare sui palloni aerei, allarga il gioco, guadagna tante punizioni, attacca la profondità e regala un assist a Djuric che non capisce le sue intenzioni. Sempre pungente, tira un po’ il fiato nella fase finale del primo tempo. Riparte ottimamente nella ripresa con una conclusione di sinistro che impegna severamente Musso. Stremato, lascia il posto a 61′ BONAZZOLI 6,5: nella mezzora giocata non lesina carattere e voglia di incidere; serve un ottimo assist ad Obi, calcia verso la porta ospite ma la conclusione viene deviata in corner, poi si rende ancora protagonista al tiro in un paio di circostanza ma palesa un pizzico di precipitazione.

DJURIC 6: è di spalle e non sfrutta la verticalizzazione di Gondo, poi tenta con una finta di beffare il difensore che intercetta palla e avvia la ripartenza bergamasca. Potrebbe fare meglio nell’assist da servire al partner ivoriano che attacca la profondità. Però è molto diligente in fase di non possesso, quando spesso assume una posizione leggermente decentrata. In avvio di ripresa regala a Gondo il pallone che l’ivoriano scaglia verso la porta nerazzurra trovando i riflessi di Musso. Poi potrebbe fare decisamente meglio sul pallone offerto da Kechrida ma calcia male 74 SIMY 5: macchinoso e impalpabile

ALL.CASTORI 6,5: presenta una squadra compatta e spigliata, tosta e pronta a ripartire, con Gondo che rende più facile la sua strategia di partenza. L’Atalanta fatica a trovare le sue abituali giocate, gli uomini del trainer marchigiano sono vivi e tenaci, ma alla prima disattenzione vengono immeritatamente puniti.

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