Home News Una Salernitana solida e concentrata annulla le residue speranze del Ravenna

Una Salernitana solida e concentrata annulla le residue speranze del Ravenna

La squadra granata, dopo l'ottimo risultato conseguito nella gara d'andata, gioca una partita intrisa di solidità, concentrazione, spirito di sacrificio collettivo e disciplina tattica. Gli uomini di Mandorlini non rientrano mai in gioco nel corso del primo tempo, prima di crollare dopo l'espulsione di Bianconi. I granata ottengono meritatamente la semifinale e affronteranno il Brescia di mister Eugenio Corini.

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DONNARUMMA 6: il sacrificio collettivo in fase di non possesso lo aiuta a vivere un primo tempo sostanzialmente tranquillo, nel corso del quale non deve mai intervenire. Gli unici brividi sono un colpo di testa di Fischnaller e una punizione di Falbo, con il pallone che non trova la porta in entrambe le situazioni di gioco. Riposo assoluto, da spettatore non pagante, anche nei secondi quarantacinque minuti.

MATINO 6,5: gli tocca un brutto cliente, Di Marco, un centrocampista che regala pochi punti di riferimento rispetto a una punta classica. Cerca sempre di accorciare per non essere preso frontalmente, l’ex Pescara va via in una sola occasione sulla trequarti. Ripresa tenace, ricca di agonismo e tensione mentale, il suo gambone intercetta un po’ tutto, fuori e dentro l’area di rigore.

GOLEMIC 6,5: le palle alte dovrebbero essere tutte sue, ma si lascia beffare da Spini e Fischnaller nelle due prime azioni insidiose del Ravenna. Attento, invece, nel neutralizzare l’incursione di Da Pozzo in area granata. Buona anche la guardia al centro della difesa in occasione della prima azione da sinistra del Ravenna nel secondo tempo. Provvidenziale la chiusura in campo aperto sullo sgusciante Spini. Poi arrivano i due gol granata che annichiliscono i padroni di casa e l’ultimo tratto di gara diventa pura accademia.

ANASTASIO 7: esordio di match da vero leeder emotivo, sbroglia matasse difensive, è il primo a spingere palloni nella metà campo ravennate. Dispensa consigli ai compagni e spesso lo fa con decisione e un pizzico di rabbia. Non molla mai, concentrazione senza soluzione di continuità per gli interi novanta minuti, il tutto condito da una prestazione difensiva impeccabile.

CABIANCA 6,5: lotta in entrambe le fasi di gioco, si propone sull’out destro, in fase difensiva è disciplinato nel suo lavoro di pendolo tra il centro della retroguardia e la fascia. Lavoro dispendioso che rende un po’ imprecise nella rifinitura le sue sortite. Si propone bene in avvio di secondo tempo, calcia in porta, ma Poluzzi neutralizza il pallone in tuffo. Gestisce senza apprensione la difesa della sua corsia.

DE BOER 7: con Tascone forma una coppia affiatata, dividendo i compiti di interdizione e di costruzione del gioco. Nel secondo tempo è ovunque, raddoppia e ruba palloni a ridosso dell’area granata, trova il gol ma gli viene annullato per off side. Poi vede la sovrapposizione di Villa, lo serve e l’ex patavino chiude i giochi con un preciso diagonale.

TASCONE 6,5: corre per due, cuce il gioco e resta lucido nonostante il dispendio energetico imposto dalle sue funzioni. Ad inizio ripresa accusa un po’ di stanchezza e sbaglia due facili palloni in transizione offensiva. Si riprende prontamente e conclude in scioltezza il match.

VILLA 8: spinge poco, ma controlla bene le rare sortite di Da Pozzo, che è costretto a spostarsi sul fronte opposto per provare a creare qualche grattacapo. Il suo buon primo tempo in fase difensiva sulle tracce di Da Pozzo diventa, nella ripresa, una prestazione indimenticabile, con un gol e un assist ad arricchire le sue statistiche di giornata. 31′ LONGOBARDI S.V

FERRARIS 6,5: solito lavoro di grande generosità e intelligenza tattica, sia quando detta il passaggio tra le linee e riparte, sia quando ripiega per dare il suo contributo in fase difensiva. Una zanzara fastidiosissima, conquista palloni, riparte con reattività e causa l’espulsione per doppio giallo di Bianconi. 81′ ACHIK S.V.

FERRARI 6: inizia il suo match con una sbracciata evidente che fa sanguinare il naso di Donati, rischia tanto ma viene graziato. Chiamato a svolgere mansioni soprattutto difensive, si adegua ma si smarrisce un po’ come attaccante. Continua a sacrificarsi tanto anche nel secondo tempo, guadagna un paio di utili punizioni, segna anche ma il gol gli viene annullato per fuorigioco. 66′ INGLESE 7: ritrova il gol dopo oltre duecento giorni, chiude la pratica e sfiora la doppietta, ma Poluzzi neutralizza la sua conclusione di sinistro.

LESCANO 6: come il compagno di reparto, accantona il mestiere di punta centrale e veste i panni di generoso interprete della fase difensiva. Grande abnegazione intrisa di sacrificio al servizio della squadra, ma agisce lontano dalla porta e non è mai pericoloso nel primo tempo. Applicato difensore aggiunto anche nel secondo tempo, arretra, guadagna qualche calcione e punizioni che fanno respirare la squadra, serve anche l’assist a De Boer che segna ma è pescato in fuorigioco. 80′ ANTONUCCI S.V.

ALL.COSMI 7: chiede l’ennesimo sacrificio atletico all’undici base schierato sin dal primo turno dei play off. La squadra entra in campo con una feroce concentrazione, decisa a non offrire alcuno spiraglio ad avversari desiderosi di riaprire il discorso qualificazione. I suoi uomini lo seguono, i sacrifici costanti in fase difensiva di Lescano e Ferrari ricordano Milito ed Eto’ dell’Inter di Mourinho impegnata in semifinale di Champions al Camp Nou di Barcellona. I granata giocano una gara solida, muscolare, priva di fronzoli, dilagando nel finale dopo l’espulsione di Bianconi. Getta nella mischia anche Inglese, che ritrova l’agognato gol dopo oltre duecento giorni di astinenza.

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