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“Ad Empoli un peccato di presunzione di Castori, ma la società deve sostenerlo anche attraverso il mercato”

L'analisi del presidente provinciale della Figc, Enzo Faccenda, sul momento della Salernitana. Gli errori di Castori ad Empoli, le strategie di mercato del club granata al centro della rubrica del giovedì

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Cinque gol incassati nel confronto diretto con la prima della classe, tre gare senza punti e senza reti all’attivo. Cosa sta succedendo alla Salernitana? Ne abbiamo parlato con il presidente provinciale della Figc, Vincenzo Faccenda.

Cosa è accaduto ad Empoli?

“A mio avviso si è vista la differenza di valori tecnici tra le due squadre, ma c’è stato anche un peccato di presunzione di Castori”.

Perché?

“Aver schierato due punte ed un trequartista come Anderson, che mal digerisce la fase difensiva, è stato un azzardo al cospetto di un Empoli superiore per qualità dei singoli e per cifra di gioco. La Salernitana non è mai riuscita ad arginare le folate offensive dei toscani di Dionisi che si è confermato uno degli allenatori emergenti di maggior spessore ed acume tattico. Castori ha peccato di presunzione ed infatti nel dopopartita il suo vice è andato in sala stampa per scusarsi degli errori commessi”.

Salernitana in crisi, allora?

“Certo le ultime tre partite sono state negative e questo deve far riflettere Castori anche sull’opportunità di dare delle alternative ai suoi uomini sul piano del gioco. Il lancio di Belec per le punte è un artificio ormai noto e che tutti gli avversari sono ormai in grado di contrastare. Occorre qualcosa di diverso per far sì che le punte non restino isolate dal resto della squadra”.

Come e dove ricercare queste soluzioni?

“Contro l’Empoli, ad esempio, io avrei rinunciato ad una punta e schierato un centrocampista in più, magari avanzando Anderson e provando ad avere le coppie sugli esterni dove i toscani hanno fatto ciò che volevano. Parisi era imprendibile e dispiace che un ragazzo che giocava a pochi chilometri da Salerno e che la Salernitana ha anche ammesso di aver seguito sia poi andato da un’altra parte per tre- quattrocentromila euro, una cifra che sicuramente Lotito e Mezzaroma possono permettersi”.

A proposito di terzini sinistri, è arrivato Sy. Che ne pensa?

“Non si può giudicare un ragazzo se non lo si conosce. Leggo che era ad un passo dalla Sampdoria, forse la prospettiva di approdare un giorno alla Lazio lo avrà spinto ad accettare la B a Salerno piuttosto che la serie A alla corte di Ferrero. Speriamo sia un innesto utile”.

E Kiyine?

“Non credo sia il giocatore che serva alla squadra granata perché sarebbe un doppione di Anderson. Castori, a quanto si dice, avrebbe gradito Crociata e, secondo logica, lo si sarebbe dovuto accontentare tanto più che si sarebbe trattato di un prestito”.

Cosa serve alla Salernitana, a suo giudizio?

“Un attaccante occorre assolutamente perché vedo Tutino e Djuric stanchi e poi nessuno dei due è un bomber di razza. Servono anche degli esterni visto che Lopez, pur impegnandosi sempre tanto, fatica anche per ragioni anagrafiche a tenere il passo dei diretti avversari mentre Casasola mi sembra presumere un po’ troppo da se stesso. Per completare al meglio la rosa sarebbe prezioso un centrocampista di costruzione, visto che Dziczek non riesce a trovare la condizione dello scorso anno”.

Sabato c’è il Pescara…

“Squadra strana, difficile da affrontare quando gioca in trasferta. La Salernitana deve vincere per rimettersi in carreggiata e per andare incontro al girone di ritorno senza troppe ansie”.

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