Home Editoriale Balotelli come Cangini, ora serve lo spirito di Brindisi

Balotelli come Cangini, ora serve lo spirito di Brindisi

Dopo la sconfitta col Monza, serve una reazione immediata come accadde in quell'indimenticabile maggio 1990 a Brindisi

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Trentuno anni fa, al Vestuti, la Salernitana di Ansaloni aveva la promozione in B a portata di mano a tre giornate dal termine. In una caldissima domenica di maggio, però, i granata incapparono in una sciagurata ed inattesa sconfitta interna contro il Palermo. Il rosanero Cangini segnò una doppietta che fece cadere nella disperazione più nera i tifosi granata nelle ore successive alla sconfitta. Sembrava l’ennesima stagione con un epilogo amaro, ma già la domenica sera in città si sparse una parola d’ordine: “Tutti a Brindisi!” E così fu. E sappiamo tutti come finì. Alla Salernitana di Castori non sarà possibile avere al seguito migliaia di tifosi come accadde quella volta quando una intera città, Sindaco in testa, si trasferì in Puglia per sostenere i granata che in campo furono trascinati dal grande capitano, Agostino Di Bartolomei. Fu lui a segnare il gol partita, non a caso.

Questa Salernitana sa che non le basterà vincere a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone per poter festeggiare la promozione. Bisognerà anche attendere l’esito di Monza- Lecce, ma la vittoria e la prestazione dei brianzoli ieri all’Arechi diventano ora come ora un appiglio solidissimo per le ambizioni granata.

Rilanciatosi anche per la promozione diretta, il Monza renderà quanto meno dura la vita ad un Lecce che pare schiacciato dalla pressione e che in casa ha steccato ancora una volta. E non sempre in trasferta ci si può riprendere tutto ciò che si è perso tra le mura amiche.

Sarà una volata a tre nelle ultime tre giornate, ma la Salernitana, sebbene terza, ha il destino nelle sue mani. A patto, ovviamente, di ritrovare lucidità e concentrazione che in alcuni momenti sono mancati ieri.

La maggior qualità del Monza ha avuto la meglio, ma il carattere e lo spirito di gruppo dei granata sono noti a tutti. E martedì sarà il momento per mostrarli con orgoglio a tutta Italia. Rievocando, magari, quello spirito che portò nel ’90 la Salernitana alla vittoria in quel di Brindisi.

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Classe '76, non sempre è nervoso.