Home Editoriale Pordenone – Salernitana: le parapapelle

Pordenone – Salernitana: le parapapelle

736
0
Tempo di lettura: 4 minuti

BELEC 98: Colleziona due-tre interventi fenomenali. Aria di casa, del resto, per il nostro Vid, sugli spalti dell’impianto lignanese c’è anche la zia Rusnina che, nel paese di provenienza, è famosa per due cose. La prima è la preparazione della rinomata minestra Sčaurafetilla in cui inserisce: aglio, cipolla, petrusino, cannella, una fella di melone, la capa di un piecoro, le petane nuvelle, un purpo vivo, le corna del montone, il pomidoro, le freselle spugnate, i biscotti GranTurchese, il riso basmati, le pupacchielle verdi, la marmitta di una Lancia Delta del 1991, i fagioli, lo strutto, una auliva e le cime di recchia; la seconda è l’attitudine nel jastemare a mezzabocca contro chi importuna il nipote. È bastato un suo bisbiglio, infatti, per far si che a Ciurria arrivasse una cartella di Equitalia talmente esosa da fargli meditare di mettersi naso e baffi finti per scapparsene dalle parti di Marina d’Eboli.

CASASOLA 32:È nato in Argentina da mamma birichina che ‘o puost ‘e ce ra u latt ce rev a candeggina“. Si narra, infatti, che la Signora Casasola fosse alquanto sbadata: nel 1997 andarono al maneggio Rascaton de la Plata e si scordarono a Tiago là. Il bambino, poi adolescente, per 12 anni è cresciuto a stretto contratto con gli equini. Questa è la spiegazione valida a giustificare andatura e criniera.

BOGDAN 0.009: Luka sente quasi aria di casa, aria di Balcani, di feste che iniziano col sorriso e terminano con 44 punti sull’addome, di autovetture di fine anni ’80 e di parafanghi delle camionette della Jugoslovenska narodna armija abbandonati sul ciglio della strada. Incattivito e furente, asporta l’astragalo a Mallamo e lo trasforma in un posacenere.

GYOMBER 666: Lui, invece, non ha bisogno di sentire l’aria di casa per incattivirsi. Norbert incuterebbe timore anche con un saio buddista addosso mentre accarezza un capretto, cerca il Nirvana, si guarda nelle sacche, non lo trova e jastema a Maronn ri tre spin.

JAROSINSKOKISIS 5.4: Approfitta del bel clima lignanese: zoccoli, canottiera, asciugamani sulla spalla, occhiale scuro da rasiere e Ars Amatoria a metà strada fra Ovidio e Pacciani.

KUPISZ 77: Lui è appassionato di Letteratura, me ne sono accorto dalle sue stories su Instagram ed è anche per questo che gli voglio assai bene. In quel di Lignano veste i panni di Tom Sawyer, ridipinge staccionate e sgambetta sulla fascia con la leggerezza di spirito e la felicità di chi deve farselo in mano accuvato nella camerata di un orfanatrofio.

CAPEZZI 0.75 mg prima di andare a dormire: Oggi scende in campo al Teghil, l’impianto che ha il nome di quel farmaco che si piglia la sera prima di andare a dormire per non farsi i brutti suonni: tipo Coulibaly che ti chiede di pigliare il Badedas da terra, ad esempio.

DI TACCHIO 22: Aria di trincea, atmosfere da Grande Guerra, Ciccio sente puzza di austroungarici e si nota. Pugnace e combattivo: teschio sulla divisa, pugnale nel cinturone e si punta alla gola di chiunque indossi il neroverde.

KIYINE MILLEMILIARDI: Sofian, lo so che mi leggi. Io chiamo mio figlio come te, ma non per come giochi (attestato che quando giochi come sai e non ti comporti da uagliunciello che ha appena scoperto le gioie della fame chimica ci fai arrecreare a noi poveri sciemi) ma proprio per come, al 35esimo minuto del primo tempo, hai condotto Falasco a richiedere la 104 al CAF di Pordenone.

GONDO 10+++: Pronti, via!!! Pallonetto a Perisan e prima spruzzata. Dovremmo fare richiesta alla Figc, Cedric dovrebbe giocare solo in estate. Visto che in inverno pare Steve di Otto sotto un tetto e alla stagione pare Didier Drogba.

DJURIC 11: Una bella, bellissima giornata. Milan ha trovato posto come bagnino all’acquascivolo che sta alle spalle del campo, la prima cazziata se l’è abbuscata Kiyine che, dopo essersi fumato la proccola a bordo piscina, ha menato la cenere nell’acqua e poi ha fatto il tuffo a capriola.

CICERELLI COULIBALY TUTINO A. ANDERSON KRISTOFFERSEN OCCANCACHEI: Siete tutti belli bravi e pucchiaccodromi, menzione speciale per Gennarino Tutino che in prima battuta si gratta palle e pesce come solo noi damerini sappiamo fare, poi si procura il rigore che mi ha fatto fare un fioretto: non bestemmierò mai più, giuro. MANNAGG A MARENN! MANNAGGIA IL PATANIELLO! MANNAGGIA GESUMMINO! MANNAGGIA LA MISERIA! MANNAGGIA TUTTI I SANDALI!

BOCCHINI 4242 Vodafone, il telefono della persona chiamata potrebbe essere spento o non raggiungibbilo: Il bocchinismo comincia a dare i suoi frutti, cambi leggermente in anticipo e filo diretto con Mister Castori che fra un ciomp e uno slurp lo conduce verso una vittoria che definire importante è riduttivo.

© solosalerno.it - tutti i diritti riservati. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.