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Il parlar chiaro non è fatto per i patron

Il nuovo comunicato ufficiale della Salernitana non fuga i dubbi dei tifosi

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“L’U.S. Salernitana 1919 disconosce e rileva l’infondatezza di alcuni articoli di cronaca pubblicati sia a mezzo stampa sia attraverso social network relativi a presunte trattative, talvolta irricevibili, inerenti la cessione della Società stessa: tali notizie vengono pubblicate al solo fine di destabilizzare la Società e l’ambiente per fini secondari e promo-pubblicitari.
Si diffida, pertanto, tali testate giornalistiche dal diffondere informazioni infondate e non veritiere, ribadendo che l’U.S. Salernitana 1919 si sta adoperando al fine di risolvere la problematica della multiproprietà con trasparenza e nel rispetto della legge”.

Un comunicato privo di notizie e senza quella comunicazione ufficiale che i tifosi attendono da oltre quaranta giorni. Annunciato dagli spifferi provenienti da Villa San Sebastiano, è arrivato il verbo della Salernitana dopo giorni di silenzio. Parole spese solo per smentire e diffidare, come da copione, ma non per diradare le nubi e regalare una sorsata di ottimismo ai tifosi, già messi a dura prova dall’afa di questi giorni.

Non sappiamo chi detti i testi dei comunicati stampa, ma colpisce una circostanza: ogni qual volta ne viene emesso uno, si rimpiange il silenzio dei giorni precedenti. Alla vigilia dello scadere dell’ultimatum dato dalla Figc a metà maggio, i patron non hanno sentito il bisogno di vergare di proprio pugno una nota ufficiale confermando di non aver alcuna intenzione di fare chiarezza nel mare di confusione in cui si corre il rischio di affogare. Si sta parlando di una società che, in base alle Noif, deve cambiare proprietà o comunque mettersi nella condizione di non essere controllata, nemmeno indirettamente, da chi detiene il pacchetto azionario di un altro club di massima serie.

Dunque, è anche normale che ci siano notizie relative a possibili acquirenti. Solosalerno.it ha scelto di restare alla finestra, aspettando – e sperando – che fosse, per una volta, la società a dare pronta soluzione “alla problematica della multiproprietà” per usare le parole del comunicato ufficiale. E la vittoria di chi come noi ha sempre sollevato dubbi sulla multiproprietà sta proprio in quella espressione che resterà agli atti. Definirla problema, forse, sarà apparso eccessivo ed allora ecco la “soluzione” di compromesso: problematica. Come se la multiproprietà per dieci anni fosse stata un falso problema, un mero cavallo (o cavillo, fate voi) di battaglia di qualche bastian contrario, irriconoscente verso una proprietà capace di scalare le categorie con velocità certamente superiore, in proporzione, a quella con cui ha badato a risolvere la cosiddetta “problematica”.

Parole che, pur avendo letto più volte il comunicato, non lasciano che dubbi ed un senso di vacuità. Il sospetto è che sia stato scritto tutto questo per giustificare la soluzione del trust, quella da sempre caldeggiata da chi affianca e consiglia i patron. Se così fosse, sarebbe una sorta di excusatio non petita. Il trust non è qualcosa di irregolare o irricevibile dal punto di vista giuridico, ma presta il fianco a tanti dubbi sulla consistenza e sulla bontà del progetto tecnico e, comunque, se ci si sta adoperando per agire “con trasparenza e nel rispetto della legge” perché non essere chiari fino in fondo, pubblicando il progetto di trust cui da tempo – non certo da oggi – si sta lavorando, assodato che l’idea della cessione non garbasse affatto, a meno che non si fosse presentato lo sceicco (!?) dalle mani bucate, pronto a spendere una cifra molto alta?

O perché non presentarsi a Salerno per spiegare le proprie intenzioni? Ed ancora, a proposito di chiarezza, perché non comunicare se allo stato attuale siano stati rinnovati i contratti dell’allenatore e della dirigenza tutta?

Il parlar chiaro, si dice, è fatto per gli amici.

Ora sì che è tutto…chiaro, chiarissimo!

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Classe '76, non sempre è nervoso.