Home Editoriale Davide Nicola: «Non mi accontento, voglio il massimo, sempre»

Davide Nicola: «Non mi accontento, voglio il massimo, sempre»

Davide Nicola - assieme alla propria squadra - è pronto per partire con determinazione e convinzione alla volta di Torino. Domani schiererà la miglior Salernitana per tentare di espugnare l'Allianz Stadium e continuare a sognare la desiderata salvezza

445
0
Tempo di lettura: 3 minuti

Speranza. Coraggio. Salvezza. Davide Nicola ci crede, il tecnico dell’Ippocampo tra le imprese che arricchiscono la propria carriera vuole inserirci anche il “miracolo granata”. La Salernitana è a caccia di punti, dei 3 punti: mancano da troppo tempo, dalla gara al Bentegodi contro gli scaligeri. È necessario, adesso, muovere la classifica, non più un passo alla volta. La gara che domani vedrà sfidarsi “la Signora” e “la Bersagliera” sarà tanto complicata quanto fondamentale. Il risultato dell’anticipo giocato tra Genoa e Torino costringe, inoltre, la Salernitana – più che mai – a tentare l’impresa, l’ennesima. Alla vigilia della partita all’Allianz Stadium, Davide Nicola, durante la conferenza stampa, afferma:

«Affronteremo la gara di domani come tutte le altre. Quando affronti una squadra così forte, con una mentalità vincente, gli stimoli sono automatici. La partita contro la squadra di mister Allegri ci aiuterà a capire quale livello di forza abbiamo raggiunto. Come per tutte le gare disputate da quando sono giunto a Salerno, anche domani occorrerà coraggio misto ad equilibrio. Sarà fondamentale la voglia di pressare, di riconoscere i momenti della gara e saperli interpretare. Mi aspetto molto dalla Salernitana».

C’è un solo risultato a disposizione?

«Abbiamo ancora undici partite da disputare, 33 punti in palio, la gara di domani risulterà fondamentale per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno. Incontreremo una squadra fortissima, ma siamo consapevoli che le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Voglio che la mentalità sia vincente, andrò sempre su ogni campo senza accontentarmi. Questa mentalità deve appartenere anche ai miei ragazzi».

Mamadou Coulibaly potrà far parte dello starting eleven?

«Non gli manca molto per poter raggiungere la miglior condizione fisica. Mamadou è un calciatore in cui credo molto, quando inizierà il ciclo di fuoco tutti potranno dare una grossa mano».

Quando arriverà il momento di Bohinen?

«Per voi è più importante pensare a quando arriverà il tempo di questo o quel calciatore, a me tocca invece capire quando c’è l’esigenza e la possibilità di dargli una chance. Per me conta la Salernitana. La Salernitana non è né Nicola, né Ribèry, né Bohinen. La Salernitana siamo tutti noi. In questo contesto e in questo gruppo ho abolito le individualità, non a caso si percepisce una mentalità completamente diversa di cui sono orgoglioso».

Come mai Mousset non è stato convocato?

«Il ragazzo ha subito una distorsione, ci renderemo conto il prima possibile se sarà grave la situazione. Ha fatto la radiografia questa mattina, sono state escluse rotture e lesioni ma resta una situazione da monitorare costantemente».

Zortea rientra nelle valutazioni che sta facendo tra i titolari e come sta Mikael?

«Provo sempre tutti, anche negli allenamenti. Chiunque può incidere a prescindere dal minutaggio. Mikael sta meglio, sono il primo che spera di potergli dare una chance quanto prima. E, vedrete, ne avrà».

Può darci qualche indicazione più dettagliata sulla formazione che schiererà domani?

«Valuterò domani i dettagli. Intanto, vi svelo quattro nomi: Sepe, Fazio, Lassana Coulibaly e Bonazzoli. Sto valutando tante cose in base a molte dinamiche».

La Juventus dovrà fare a meno di Locatelli, si aspetta Bernardeschi mezzala?

«Hanno utilizzato anche Danilo come centrocampista, c’è Bernardeschi che può ricoprire più ruoli. Hanno tante di quelle capacità che possono adattarsi a prescindere dalle assenze. A volte vediamo Morata che si allarga in fase di costruzione. Occorrerà grande attenzione, guai a perdere la lettura del gioco. Detto questo, la Salernitana vuole costruire il suo percorso e sfruttare le undici partite a disposizione per raggiungere quello che ci interessa».

Articolo precedenteSalernitana, ecco i convocati di Nicola per la trasferta sul campo della Juventus: Ederson e Mikael presenti
Articolo successivoSalernitana, accadde il 20 marzo
Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!