Home Editoriale Parte il nuovo progetto del settore giovanile. Colantuono promette praticità e concretezza

Parte il nuovo progetto del settore giovanile. Colantuono promette praticità e concretezza

La Salernitana dà il via al nuovo cammino legato al settore giovanile. Stefano Colantuono si augura possa avere continuità la sua esperienza in granata, al di là dei tre anni di contratto.

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Dopo un’estate di cambiamenti, il settore giovanile oggi ha eliminato i veli, è stato presentato ufficialmente . L’A.D. Milan e la responsabile della comunicazione Mara Andria, presenti alla conferenza stampa, hanno introdotto il nuovo responsabile delle giovanili: Stefano Colantuono e gli allenatori delle varie formazioni. In pole position Luca Fusco – tecnico della Primavera – che a partire da questo sabato comincerà il suo cammino, esordendo con la Reggina.

La conferenza si è svolta presso la sede principale del Gruppo Noviello.

le parole di Maurizio Milan

Oggi per noi è una giornata molto importante. Il dottor Iervolino ha abituato tutti al pragmatismo: le cose prima si fanno e poi si comunicano. Volevamo chiarirci sul progetto del settore giovanile. Crediamo in Stefano Colantuono, con lui abbiamo disegnato un obiettivo di cui ci possiamo vantare. Si è parlato molto di progetto educativo, di academy. A Salerno mancava da tempo un’impostazione simile. Ogni squadra ha un proprio staff tecnico, un team manager, un tutor che seguirà i ragazzi anche oltre l’aspetto sportivo. Abbiamo anche un altro pezzo, ancora in costruzione: quello dell’academy. Su tutto il territorio nazionale cercheremo di essere presenti ed operare. Vogliamo diventare una riferimento del Sud Italia. Contiamo di coprire i più importanti territori del meridione. In conclusione, vorrei sottolineare che in Stefano Colantuono ho trovato un professionista. Ha da subito compreso le nostre intenzioni, sposandole a pieno. Raduneremo a Salerno i migliori profili. C’è concretezza, serietà e tanta volontà nel nostro progetto, intriso da non poco sudore. Il settore giovanile del club era un po’ claudicante prima del nostro arrivo, contiamo di portarlo ai massimi livelli con estrema serietà.

Il centro sportivo

In proposito alle location, con Stefano abbiamo mappato il territorio per capire dove possa essere congeniale proporre gli allenamenti. Per noi l’equilibrio studio-sport è essenziale. Per ora i ragazzi del settore giovanile si alleneranno al “Volpe” a Casignano e a Baronissi. In più ho chiesto un ulteriore campo, attendo risposte. La Salernitana mira a diventare proprietaria di un centro sportivo. Quest’anno stringeremo un po’ i denti, ma in futuro lo scenario migliorerà. La Società vuole ambire a situazioni più grandi.

Le parole di Colantuono

La società mi ha dato carta bianca per mettere in atto ciò che era la mia visione di calcio. Abbiamo coperto le linee guida principali. Stiamo cercando di formare qualcosa di importante, il progetto è a media scadenza. Siamo partiti forte. Posso contare su uno staff di immenso valore. Siamo alla ricerca di un’altra figura: il capo scouting. La struttura è stata edificata con grande saggezza. Ho chiesto ai miei collaboratori di lavorare in silenzio. Dobbiamo lavorare con trasparenza e chiarezza. Stiamo costruendo un lavoro interessante. con l’aiuto di varie slide vi mostrerò le nostre 8 squadre, 3 di queste fanno parte del settore giovanile. Nel nostro piccolo vogliamo diventare un punto di riferimento. Da questo punto di vista mi ritengo visionario. Tante le figure che mi hanno supportato e continueranno a farlo, li ringrazio tutti. Vi racconto un aneddoto: quando lo scorso anno ero alla guida della prima squadra, Iervolino – durante un allenamento – mi chiese:” Ma il settore giovanile”? Ciò mi colpì molto, il Presidente si dimostrò lungimirante.

Dove vuole arrivare il settore giovanile della Salernitana

La Primavera quest’anno cercherà di vivere un campionato dignitoso per poi strutturarsi nel corso degli anni. Le altre squadre non subiranno grandissime pressioni, ma hanno i presupposti per fare bene. il nostro obiettivo e portare i nostri ragazzi in prima squadra. in proposito al “modulo a cascata” , tutti , dall’under 17, devono giocare con lo stesso modulo di Nicola, affinché possano essere pronti qualora dovesse esserci la necessità di subentrare in prima squadra.

Il nuovo contratto di Colantuono

Con il Presidente non ho mai interrotto i rapporti dopo l’esonero. Ho accetto i cambiamenti. Ho ragionato sulla proposta che mi è stata fatta, nonostante il mio contratto sia stato rinnovato automaticamente con la salvezza conseguita con la Salernitana. Il contratto è triennale, spero possa essere rinnovato allo scadere, vorrebbe dire dare continuità.

Lorenzo Rubinacci (resp. tecnico metodologia)

Siamo qui per costruire un modello d’ispirazione. La forza della passione mi ha spinto a vivere quest’avventura. Miglioreremo il talento del territorio. Cercheremo di non sbagliare nella quotidianità.

Armando Fucci (resp. area atletica)

Il mio compito sarà quello di creare un laboratorio invidiato a livello europeo. Non è presunzione, è consapevolezza dei propri mezzi. Quando Colantuono mi contattò, nella sua telefonata, mi inondò di entusiasmo. Entrare a far parte di questa famiglia è stata una gioia. La formazione sarà la priorità, faremo dei corsi con grandi supporti scientifici per provare ad essere impeccabili.

Luca Fusco

Per me è gratificante quest’esperienza, dopo 8-9 anni di esilio forzato lontano da Salerno. In primis, con il mio staff, siamo sia allenatori che amici. Sono onorato di poter rappresentare la Primavera 2. Portare l’Ippocampo sul petto è motivo d’orgoglio. I ragazzi devono essere totalmente coinvolti emotivamente e sportivamente. Bisogna essere di tutto educatori di questi giovani, è una responsabilità grandissima alla quale non possiamo e non vogliamo sottrarci . L’età adolescenziale è complessa, noi ce la metteremo tutta affinché i ragazzi possano diventare futuri uomini, non solo calciatori. Ci auguriamo un anno pieno di successi.

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!