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Nicola: «Soddisfatto per il gioco proposto, dobbiamo migliorare l’equilibrio tra le fasi»

Il commento del trainer granata al termine della sfida contro il Milan: "Essere propositivi è nel nostro DNA"

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“Soddisfatto per la proposizione del gioco”, vede il bicchiere mezzo pieno mister Davide Nicola nel post Salernitana-Milan. Non inizia nel migliore dei modi il 2023 dell’ippocampo che dinanzi al proprio pubblico cade contro i rossoneri di Stefano Pioli.

Le parole del trainer

“Da un punto di vista della proposizione del gioco- dice Nicola- sono soddisfatto. Giocare in maniera propositiva è nel nostro DNA. Avevamo due esterni di ruolo, credo che Sambia abbia dato il suo contributo ed ha avuto le sue occasioni. Bohinen è stato recuperato dopo un periodo di assenza, sta dando segnali di crescita. Dobbiamo migliorare l’equilibrio tra le due fasi. E’una squadra che quando deve difendere non è ancora aggressiva, questo è da migliorare. La Salernitana è più votata a costruire calcio invece che difendere ma ci sono due fasi e bisogna migliorare. A me sta anche bene così perchè io voglio giocare per fare male agli altri, poi a volte ci si riesce e meno. Questo anche per caratteristiche perchè solo Fazio e Gyomber sono portati ad aggredire, a mio parere anche Lovato avrebbe tali caratteristiche. Daniliuc, Lovato o Pirola sono comunque ragazzi giovani, deve migliorare la consapevolezza nei suoi mezzi che sono molti. Non lo boccio perchè non ha senso e sarebbe stato facile toglierlo quando non era adeguato toglierlo, io voglio credere nei miei ragazzi. Bonazzoli? Lo conosco meglio di tutti e l’ho allenamento di più in questi anni, ho provato diverse soluzioni in questi giorni. I tre attaccanti, nel minutaggio, si equivalgono. Lui è all’interno del progetto Salernitana proprio come Gyomber. Valuteremo chi sarà utile per la nostra causa. Chi abbia visto la Salernitana oggi, penso che abbia visto una compagine che ha giocato in maniera coraggiosa. Perchè non Bronn? La scelta- conclude il trainer- è data anche dalla struttura di Bronn rispetto a quella di Leao, era per caratteristiche il meno indicato oltre che stava male. Non si può paragonare le partite di un mese e mezzo fa rispetto a quelle odierne. Abbiamo dimostrato come l’acquisto di Ochoa sia stato fondamentale anche per l’esperienza che lui ha portato. L’urgenza di trovare nuovi elementi sarà di chi di competenza ed a me preme che arrivino ragazzi funzionali al nostro gioco. Il match contro il Torino conta per far più punti possibili per raggiungere la salvezza”.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.