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Vincono solo Empoli e Venezia: prima giornata avara di emozioni

Importante vittoria dell'Empoli sul campo del Frosinone, i lagunari si aggiudicano il derby contro il Vicenza

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Solo due vittorie e la miseria di sette reti segnate nella prima giornata del campionato di serie B. Vincono solo Empoli e Venezia aspettando le due gare in programma domani che vedranno in campo Cremonese-Cittadella e Reggiana-Pisa.

Fa notizia la vittoria esterna dell’Empoli ai danni del Frosinone. I toscani si impongono per due reti a zero allo “Stirpe”. Moreo e La Mantia, con un gol per tempo, condannano la squadra di Alessandro Nesta aprendo, nello stesso tempo, più di una riflessione sulla compagine laziale.

L’altra vittoria di giornata è targata Venezia che si aggiudica il derby con il Vicenza. Un rigore di Aramu, dopo un fallo procurato da Capello, permette ai neroverdi di conquistare i primi tre punti della stagione. Va detto, ad onor del vero, che il Vicenza avrebbe meritato almeno il pari ma la pressione, specialmente nel finale, non ha dato gli esiti sperati.

Altra partita molto attesa quella tra Brescia ed Ascoli. Al “Rigamonti” finisce uno a uno con i padroni di casa costretti a rincorrere dopo l’iniziale vantaggio messo a segno da Cavion. La squadra di Del Neri pareggia grazie al tap-in di Donnarumma su assist di Ayè. Brescia costretto anche a giocare quasi tutta la ripresa  in inferiorità numerica per l’espulsione di Papetti, reo di aver atterrato Chirico lanciato a rete.

Pochi brividi, invece all’Adriatico tra Pescara e Chievo. Lo zero a zero finale rispecchia perfettamente l’andamento della partita.

Stesso discorso per le gare di Cosenza e Lecce, rispettivamente contro Entella e Pordenone. Pochi i sussulti in entrambe le gare.

Insomma, la prima giornata ci ha regalato ben poco da commentare. Probabilmente la partita più interessante è stata proprio quella dell’Arechi tra Salernitana e Reggina. Tra occasioni sfumate e colpi da alta scuola i ventidue in campo hanno regalato sicuramente un bello spettacolo.

Molte squadre si sono dimostrate ancora ferme sulle gambe e bisognose di rodare i meccanismi. L’equilibrio, per ora, regna sovrano ma gli ultimi giorni di mercato potrebbero stravolgere molte gerarchie.