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Forza, Dario! Riprovarci è d’obbligo

La sconfitta ai punti rimanda ma non preclude l'appuntamento col titolo italiano per Socci

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Dario Socci ci ha messo il cuore, ma non è bastato. Il titolo nazionale dei welter è rimasto in Calabria e sulla vittoria di Loriga non si può obiettare nulla. Dario, però, ci riproverà anche perchè ha un sogno: combattere nella sua città un giorno o l’altro, magari per difendere il titolo. Prima, però, dovrà conquistarlo e siamo sicuri che l’obiettivo sia alla sua portata.

Salerno, alla vigilia del ritorno della Campania nella zona rossa per l’emergenza covid, si è stretta intorno al suo figlio che sul ring ha messo cuore ed orgoglio, mostrando il volto umano della sofferenza.

Dario è un ragazzo dal cuore fiero ed indomito. Avrebbe voluto regalare alla sua città una gioia sportiva in un momento non facile, ma non ha trovato il colpo risolutore in un match di una spietata bellezza.

Salerno, però, è orgogliosa di lui, del suo modo di stare sul ring e di quel suo attaccamento forte, verace, sanguigno alle radici.

Pur essendo un giramondo del ring, Dario porta sempre con sè la sua terra, il suo mare e quel vessillo granata alla cui vista, ieri sera, tutti noi ci siamo emozionati. Non con i suoi colpi da boxeur senza paura, ma con quella maglia granata indossata per l’intervista post match, in cui, con grande maturità e signorilità, si è perfino scusato con il telecronista Rai per non aver raggiunto la postazione appena finito l’incontro, Socci ci ha regalato un guizzo, uno scatto d’orgoglio che ha alimentato il senso di appartenenza e l’amore per Salerno e per la Salernitana.

Ha vinto, comunque, anche se ieri sera non ne era consapevole, ma, forse, già questa mattina, Dario si renderà conto della potenza del messaggio che ha lanciato dal ring di Mantova e sarà orgoglioso di se stesso come tutta Salerno è di lui.ù

Non sempre c’è il lieto fine nelle storie che ci appassionano, ma il bello dello sport è che c’è molto spesso una seconda occasione. Socci campione d’Italia è solo una questione di tempo. Magari, quel titolo coinciderà con un cambio di passo anche da parte della Salernitana. Nella storia dello sport salernitano la costante, nel bene e nel male, è che nulla è mai stato facile. Proprio per questo, le vittorie sono state più belle. Non mollare, Dario!