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Chance di rilancio contro la corazzata Lecce: Castori rilancia il 4-4-2, ospiti senza Corini in panchina

Quattro cambi nello scacchiere granata: per mantenere il primo posto occorre battere una delle squadre più forti dell'intero torneo cadetto

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Tre giorni dopo il k.o. di Brescia, la Salernitana torna in campo per un altro test contro un avversario di inestimabile valore: questa sera all’Arechi i granata di Castori ospitano il Lecce. Gara complicata per l’ippocampo, che conserva il primo posto in classifica nonostante la sconfitta rimediata sabato al Rigamonti: quella contro la formazione di Dionigi è stata la seconda gara persa dalla Salernitana in questo campionato, dopo quella di Ferrara contro la Spal. Due sconfitte rimediate proprio contro altrettante squadre retrocesse dalla massima serie: il test di questa sera – contro la terza formazione reduce dalla Serie A – sarà certamente indicativo per una Salernitana che fin qui ha brillato ma, ad onor del vero, ha beneficiato di un calendario piuttosto agevole. Ragion per cui la gara contro i salentini, quinti in classifica a sole tre lunghezze di distacco dai padroni di casa, diventa un importantissimo banco di prova. Il riscatto dopo il tracollo di sabato, dunque, passerà attraverso 90 minuti tutt’altro che agevoli contro un avversario che non ha bisogno di presentazioni: il Lecce di mister Corini – fermato all’ultimo momento dalla positività al Covid emersa dal tampone di domenica – è una delle formazioni più attrezzate del torneo, e, in quanto retrocessa dalla A, non ha altri obiettivi al di fuori del ritorno diretto massima serie.

Scelte di Castori che saranno lievemente influenzate dalla necessità di turnover comportata dalle tante sfide ravvicinate. Il tecnico – che recupera Karo, Schiavone e Veseli – dovrebbe abbandonare il 3-4-1-2 proposto nelle ultime uscite in favore di un ritorno al canonico 4-4-2. Davanti a Belec, la linea difensiva sarà formata da Casasola, Gyomber, Mantovani e Lopez: gli ultimi due tornano titolari a svantaggio di Aya e Bogdan. In mediana l’assenza dello squalificato Di Tacchio limita fortemente le scelte del tecnico marchigiano: Schiavone, appena tornato a disposizione, dovrebbe subito tornare titolare, mentre l’altro posto nella coppia centrale sarà occupato da Capezzi, favorito su Dziczek. A destra conferma obbligata per Kupisz, mentre a sinistra André Anderson è favorito per scalzare Cicerelli, che dovrebbe tornare in panchina dopo la parentesi da titolare a Brescia. In avanti, spazio alla solita coppia formata da Tutino e Djuric: il gigante di Tuzla sarà in campo dall’inizio, nonostante sia uscito con qualche acciacco dalla sfida del Rigamonti.

Su sponda ospite si va verso il 4-3-1-2, assetto canonico di questo avvio stagionale (che vede il Lecce figurare come miglior attacco con 26 reti all’attivo), ma non è da escludere qualche possibile novità tra i singoli rispetto al pareggio ottenuto sabato al Via Del Mare per 2-2 con il Frosinone. Davanti a Gabriel, la difesa giallorossa si trova a fare i conti con due assenze pesantissime: Dermaku si è fermato ieri per un problema ai flessori della gamba destra – out al pari dell’infortunato Felici, oltre ai vari Borbei, Dubickas, Lo Faso, Pierno, Gallo e Rodriguez, esclusi per scelta tecnica – mentre Lucioni figura tra i convocati ma non è al top in virtù del problema al ginocchio destro che lo ha costretto ad uscire anzitempo sabato contro il Frosinone; in sostituzione del duo titolare, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Meccariello e da Zuta, chiamato a stringere la propria posizione dopo aver spesso agito da terzino nelle prime battute di campionato. Il macedone di origini svedesi, nonostante l’adattamento, resta comunque in vantaggio sul veterano Rossettini.

Sulle corsie laterali inamovibili Adjapong e Calderoni, così come Tachtsidis in mediana: l’ex romanista sarà ancora titolare in cabina di regia, mentre Henderson dovrebbe tornare nell’undici iniziale dopo la panchina di sabato; l’altro posto nel terzetto di centrocampo è conteso da Paganini e Majer, con l’ex Frosinone in lieve vantaggio sullo sloveno, il quale, peraltro, andò in gol nell’ultimo precedente tra le due squadre, finito con un secco 4-0 in favore dei salentini. Sulla trequarti agirà l’inamovibile Mancosu, mentre in avanti Falco potrebbe scalzare Stepinski: il mancino numero 10 – anche lui a segno nel match di Coppa Italia dell’agosto 2019 – è favorito sull’ex Chievo per affiancare l’inamovibile Coda. L’attaccante metelliano, capocannoniere del campionato con 8 reti, torna nuovamente all’Arechi da grande ex e va ancora a caccia del primo gol da avversario nello stadio che lo ha visto protagonista per due straordinarie stagioni dal punto di vista individuale.

Queste le probabili formazioni:

SALERNITANA (4-4-2): Belec; Casasola, Gyomber, Mantovani, Lopez; Kupisz, Schiavone, Capezzi, Anderson; Tutino, Djuric. A disposizione: Adamonis, Guerrieri, Aya, Karo, Bogdan, Veseli, Baraye, Iannoni, Dziczek, Gondo, Cicerelli, Barone, Giannetti, Antonucci. Allenatore: Castori.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Adjapong, Meccariello, Zuta, Calderoni; Paganini, Tachtsidis, Henderson; Mancosu; Falco, Coda. A disposizione: Vigorito, Bleve, Lucioni, Rossettini, Monterisi, Maselli, Bjorkengren, Majer, Stepinski, Listkowski, Pettinari. Allenatore: Lanna (Corini positivo al Covid-19).

ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova. Assistenti: Avalos – Zingarelli. IV uomo: Marini.

Porte chiuse. Fischio d’inizio ore 21:00, diretta DAZN.

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