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Il 2020 della Salernitana – 4/a puntata

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La 4/a e ultima puntata del racconto del 2020 della Salernitana. Quest’oggi, spazio ai mesi di ottobre, novembre e dicembre.

OTTOBRE – Il 3 ottobre, la Salernitana è di scena al “Bentegodi” di Verona contro il Chievo. Un errore di Belec spiana la strada al vantaggio clivense di Mogos, ma Tutino pareggia i conti subito dopo. E Djuric, nella ripresa, sigla il gol che vale la prima vittoria in campionato. Sosta per le nazionali e si torna in campo il 17 ottobre. All’Arechi, il Pisa viene demolito 4-1. Due doppiette, firmate da Tutino e da Kupisz, bastano e avanzano per avere la meglio sui nerazzurri toscani, che firmano il gol della bandiera con un rigore di Marconi. Tre giorni dopo, primo turno infrasettimanale del campionato. La Salernitana è impegnata al “Menti” contro il Vicenza e ottiene un buon pareggio. La squadra di Castori si porta in vantaggio con Djuric su rigore, ma i biancorossi impattano con Rigoni. Il 24 ottobre, la Salernitana ospita l’Ascoli e il muro bianconero cade all’87’. In una giornata uggiosa per la pioggia copiosa, decide il match un delizioso destro a giro di André Anderson. Tre giorni dopo, a Marassi, la Salernitana saluta a testa alta la Coppa Italia. La Sampdoria passa il turno imponendosi solo 1-0 con gol partita di La Gumina. Il 31 ottobre, si dovrebbe disputare Salernitana-Reggiana. Gli emiliani, però, non si presentano all’Arechi poiché hanno molti tesserati positivi al Covid-19, ma hanno già giocato il jolly del rinvio previsto dal protocollo la settimana prima col Cittadella. Quindi, da regolamento, i granata (con sentenza emanata nella settimana successiva) ottengono il successo per 3-0 a tavolino. Una vittoria che consente alla Salernitana di chiudere il mese di ottobre al comando della classifica con 14 punti.

NOVEMBRE – Il 6 novembre, la Salernitana è di scena a Ferrara contro la SPAL per l’anticipo serale. Contro una squadra decisamente accreditata al salto di categoria, arriva la prima sconfitta per la Salernitana. I biancazzurri si impongono per 2-0, chiudendo la contesa nel primo tempo con Valoti e Di Francesco. Seconda sosta per le nazionali e il 23 novembre, esattamente a 40 anni dal disastroso terremoto che colpì Campania e Basilicata, la Salernitana torna all’Arechi per sfidare la Cremonese. Si gioca sempre in notturna, ma questa volta di lunedì. E arriva l’immediato riscatto. I granata vanno subito sotto per effetto del gol di Valzania, ma Djuric trova il pari. E nella ripresa, una zuccata di Kupisz garantisce il sorpasso e i 3 punti per la squadra di Castori. Il 29 novembre, la Salernitana è di scena a Cosenza e ottiene il secondo successo consecutivo. Decide la partita l’ex di turno: Gennaro Tutino. Una gara che nella ripresa si tinge di “giallo” perché il Cosenza, nel corso della ripresa, gioca una quindicina di secondi in 12, perché Ba entra in campo senza autorizzazione in quanto Bruccini, calciatore del quale avrebbe dovuto prendere il posto, era ancora sul terreno di gioco. Ba viene ammonito e pochi minuti dopo commette fallo tattico su Tutino lanciato in contropiede. Seconda ammonizione e Cosenza in 10. I silani sporgono reclamo per un presunto errore tecnico dell’arbitro Dionisi, ma, fino ad adesso, ogni rimostranza calabrese è stata respinta. Un successo che comunque consente alla Salernitana di rimanere in testa con 20 punti.

DICEMBRE – Il 5 dicembre, la Salernitana ospita all’Arechi il Cittadella. Come sta accadendo in questo campionato, sono i veneti a fare la partita, ma sono i granata a segnare e a vincere. La Bersagliera si impone infatti 1-0 con un colpo di testa di Bogdan sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sette giorni dopo, arriva il secondo ko granata. La Salernitana cade a Brescia 3-1, con le Rondinelle che vanno in gol con Van de Loi, Spalek e Bjarnason mentre è Tutino a siglare il gol granata su rigore. Il ciclo “terribile” dei granata inizia male, dato che ora bisogna affrontare uno dietro l’altro due squadre tra le grandi del campionato, come Lecce e Frosinone. La Salernitana, però, non sfigura. Il 15 dicembre, la Castori band impatta con i salentini in casa per 1-1, portandosi in vantaggio con Capezzi e venendo raggiunta da un rigore di Mancosu. Tre giorni dopo, la Salernitana ottiene un buon punto allo “Stirpe”, pareggiando 0-0 con i ciociari di Nesta. La Serie B non dà respiro nell’ultimo mese dell’anno. Il 21 dicembre, la Salernitana è chiamata alla vittoria, dato che ospita all’Arechi l’ultima della classe, la Virtus Entella. I liguri, però, vendono cara la pelle, portandosi in vantaggio con Matteo Mancosu. Castori rivoluziona la squadra nell’intervallo, facendo entrare Djuric e Cicerelli. E la Salernitana prima la ribalta, pareggiando con Tutino e trovando il gol vittoria con Djuric su rigore. Dopo Natale, il 27 dicembre vede la Salernitana impegnata in Laguna contro il Venezia. E’ il giorno di André Anderson. Una doppietta del brasiliano regala 3 punti fondamentali alla Bersagliera, con i veneti che trovano il gol della speranza solo al 90′ con Crnigoj. Il resto è cronaca di ieri. Il 30 dicembre, la Salernitana cade inopinatamente a Monza. I brianzoli si impongono per 3-0 con reti del redivivo Balotelli, di Barillà e di Armellino in pieno recupero. I risultati dagli altri campi consentono comunque ai granata di rimanere in vetta al campionato, seppur in coabitazione con l’Empoli, con 31 punti in classifica.

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