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La qualità offensiva passa per i piedi di Tutino, Anderson e Cicerelli. Castori ne tenga conto

Sarebbe un grave errore non riconoscere ai tre talentuosi calciatori l'importanza che rivestono all'interno del progetto tecnico

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Poco più di quarantotto ore separano la Salernitana dal match contro la Reggina. Castori sembrerebbe orientato a confermare in attacco la coppia composta da Gondo e Djuric, che si è ben comportata nel vittorioso match casalingo contro il Pescara.

Pertanto, si prospetta una nuova partenza dalla panchina per Gennaro Tutino, capocannoniere del team granata ed uno dei pochi calciatori presenti in organico – con Anderson e Cicerelli – in grado di spaccare la partita.

Scelta che confermerebbe la tendenza del tecnico marchigiano di anteporre la fisicità alla fantasia e alla qualità tecnica. Soprattutto se tra i rincalzi, accanto a Tutino, dovessero accomodarsi anche i due fantasisti di proprietà della Lazio .

Alto è il rischio che la squadra, già povera di idee offensive, diventi ancora più prevedibile e scontata nell’esprimere le potenzialità del suo reparto avanzato.

Come sempre, sarà il prato verde a scrivere l’ultima parola sulle scelte dell’allenatore e a certificare al termine della stagione che impatto avranno avuto sul risultato finale conseguito dalla squadra.

E’ altrettanto giusto sottolineare, però, che il calcio resta uno sport di abilità tecnica e, soprattutto, che le gare si vincono, il più delle volte, grazie alle giocate effettuate dagli elementi più talentuosi nei due momenti salienti della fase offensiva: la rifinitura e la finalizzazione.

In questo senso, Tutino, Anderson e Cicerelli hanno un bagaglio tecnico difficilmente riscontrabile nel resto dell’organico.

Il problema risiede nella capacità dell’allenatore di valorizzare le loro qualità calcistiche, attraverso una manovra che non si affidi esclusivamente al pallone gettato in avanti per la spizzata di Djuric oppure alla conquista delle seconde palle. Così come è importante utilizzare i tre calciatori in funzioni che esaltino le loro doti e non li costringano ad accollarsi eccessivi compiti difensivi, che rischiano di svilire le rispettive e indiscutibili abilità tecniche.

Insomma, il secondo posto attuale non faccia dimenticare a mister Castori che dieci dei ventiquattro gol realizzati, ai quali bisogna aggiungere sette assist vincenti, portano la firma di Tutino-Anderson e Cicerelli. Gol letteralmente inventati dal terzetto, grazie ad una giocata estemporanea e utile a nascondere la povertà d’idee del calcio propinato nel girone d’andata.

Al mister la responsabilità delle scelte, ma non si dica che la squadra è carente di mezzi tecnici e impossibilitata ad esprimere un calcio migliore e più efficace. Il campo ha già dimostrato che non è così.

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