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A Cremona è un appuntamento col destino

Allo stadio Zini la Salernitana sfida il tabù Cremonese e cerca un colpo esterno per compensare i troppi pari interni

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saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro (cit.)
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Si chiude a Cremona il ciclo di ferro da nove punti in otto giorni. Dopo la trasferta di Reggio Emilia e la gara interna con la Spal, andata agli archivi tra rimpianti lunghi undici metri, la Salernitana ha la possibilità di aggiungere punti e sostanza alle sue ambizioni.

La classifica lascia spazio a qualsiasi soluzione ed offre a chi avrà forza, coraggio ed anche un po’ di fortuna da sommare alle idee la possibilità di guardare lontano.

A Cremona la Salernitana non ha mai avuto troppa gloria. Ci sono state sconfitte, espulsioni in serie, perfino una bomba da far brillare nel giorno della gara (storia del marzo ’97), ma un colpo da tre punti manca all’appello.

Pecchia ha risollevato le sorti dei grigiorossi, usciti bastonati, però, dalla trasferta di martedì sera a Vicenza, che all’andata misero alle corde i granata per mezz’ora, ma furono travolti dall’impeto e dalla rabbia dei padroni di casa, più pratici e concreti.

E’ una partita da prendere con le molle, quella dello Zini. La Salernitana medita il colpo esterno, ma la Cremonese ha bisogno di punti per tenersi fuori dalla bagarre retrocessione. La posta in palio fa gola ad entrambe le squadre, ma per la Salernitana sarebbe un boccone molto goloso per alimentare la sua rincorsa ad un posto al sole.

Alla fine di un mini tour de force, la squadra di Castori sa che deve ancora accelerare per puntare in alto. Sul campo tabù di Cremona sembra proprio un appuntamento col destino. E chissà, magari deciderà un rigore…

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Classe '76, non sempre è nervoso.