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Da salvare gli inizi dei due tempi, poi gli errori difensivi facilitano il compito della Lazio

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BELEC 5: per circa trenta minuti riesce a farsi trovare pronto in un lavoro di ordinaria amministrazione. Pecca di reattività sui due gol subiti, risultando poco esplosivo sul colpo di testa di Immobile, ma anche in ritardo nell’uscita che avrebbe ridotto lo spazio di porta a disposizione di Pedro. Poco può, invece, sul tiro a giro di Luis Alberto.

ZORTEA 5: inizio problematico in fase difensiva, sulla sua fascia la Lazio sfonda spesso. Prova a farsi sentire in sovrapposizione offensiva, ma le sue sgroppate restano solo potenziali. Potrebbe fare meglio in marcatura sul gol di Immobile, però nel finale di primo tempo è bravo a rientrare per ostacolare un pericoloso contropiede degli uomini di Sarri. Più attento in fase difensiva nel secondo tempo, dal suo piede parte anche un ottimo cross che Gondo dovrebbe sfruttare meglio, prima di farsi beffare ingenuamente da Pedro in contropiede e risultare assente ingiustificato sul gol di Luis Alberto. 79 VESELI S.V.

GYOMBER 4: inizio da dominatore aereo a centro area, poi deve rimediare sull’errore di posizione di Zortea con un fallo da ammonizione su L.Alberto. Provvidenziale il tackle che impedisce a Pedro un gol già fatto e lo stinco che frena il tiro a colpo sicuro di Immobile. Rovina una mezzora importante con la scellerata gestione di palla che consente a Pedro di filare in area granata e battere Belec. Nella ripresa, complice una Lazio resa più docile dal doppio vantaggio, non deve fare inizialmente gli straordinari, prima di leggere male la copertura su Luis Alberto lasciato solo soletto da Zortea. Ancora incerto in occasione del palo colpito da Immobile, che ha il tempo di controllare il pallone, prendere la mira e calciare in maniera indisturbata in porta.

STRANDBERG 5: lucido nel palleggio dal basso e in un’ottima chiusura su Immobile che prova a dribblarlo. Poi, dopo il gol del vantaggio laziale, va in confusione sia in fase di costruzione che nel fronteggiare le giocate degli avanti di casa. Nella ripresa è il meno falloso dei suoi, ma la frittata è ormai fatta.

RANIERI 6: prestazione soprattutto accorta in fase difensiva, mentre si vede poco in proposizione offensiva. Sui gol non ha responsabilità, perché in occasione del primo sale nei tempi giusti su Anderson ma è tradito da Obi che non lo copre alle spalle. Anche nel secondo tempo il terzo gol laziale nasce sul versante opposto, mentre dalla sua parte la Lazio fa più fatica ad incidere

SCHIAVONE 5: gioca pochissimi palloni, è impegnato esclusivamente in un lavoro oscuro di filtro tra il centro del campo e la fascia, ad eccezione di un inserimento che non riesce a finalizzare con una rifinitura in scivolata. Non incide ma neppure si può attribuirgli qualche colpa particolare in sede di lettura tattica. Certo, per giocare in serie A occorre di più. Secondo tempo anonimo 79 KECHRIDA S.V.

DI TACCHIO 5: errori in fase di costruzione inammissibili per un campionato competitivo come la serie A, non sempre attento anche nella lettura degli inserimenti senza palla delle mezzali laziali. Con la squadra in svantaggio continua a distribuire il gioco con scarso coraggio e limitato ingegno. Secondo tempo meno sofferto, ma ancora sostanzialmente sterile quando si tratta di regalare luce alla manovra della squadra.

OBI 4: mezzora senza sussulti, difensivamente ordinata, poi si fa beffare troppo facilmente dall’inserimento di Milinkovic che serve ad Immobile il pallone che vale il vantaggio laziale. Della mezzala non riesce ad esprimere gli inserimenti attesi. Nella ripresa si vede solo in una serie di falli inutilmente irruenti che lo portano ad un passo dall’espulsione 63 L.COULIBALY 6: entra a gara già compromessa, ma conforta vederlo immediatamente centrato sul piano dinamico e temperamentale.

RIBERY 6,5: inizio importante, caratterizzato da interessanti fraseggi con Bonazzoli che fanno ben sperare, poi si accende di rado nella seconda parte della prima frazione di gioco. Parte bene ad inizio di secondo tempo, quando sforna un ottimo traversone per la testa di Djuric che colpisce la traversa. Ancora una penetrazione centrale con tiro che si stampa sul palo, prima di ammainare anche lui bandiera bianca.

BONAZZOLI 6: venticinque minuti di grande qualità ed imprevedibilità, durante i quali si fa trovare tra le linee, svaria sugli esterni ed indossa i panni di regista avanzato che consente alla squadra di salire e guadagnare campo. Poi, complice lo scoramento determinato dall’uno-due laziale, anche lui fa fatica a proporsi ai livelli di inizio match. Nella ripresa, scarsamente servito, si vede poco 63 GONDO 5: si dimena senza costrutto alla ricerca di opportunità per mettersi in mostra, arriva bene sul cross di Zortea ma sparacchia alto.

SIMY 4: inesistente, al limite dell’irritabilità, confusionario nel gioco di sponda, sistematicamente anticipato. 46 DJURIC 6: entra immediatamente in partita, raccoglie il perfetto cross di Ribery ma centra la traversa di testa. Poi le abituali difficoltà quando è chiamato a fare gioco palla a terra con i compagni che giungono dalle retrovie.

ALL.COLANTUONO 6: la squadra produce un inizio di gara vivace e intraprendente, riesce anche ad essere discretamente ordinata in fase difensiva; gli errori individuali rovinano l’interessante pianificazione tattica della vigilia. Prova a rivitalizzare i suoi con gli inserimenti di Djuric, Gondo e L,Coulibaly, ma il match, nonostante il doppio palo colpito dai granata, non regala mai la sensazione di vedere la Salernitana rientrare pienamente nella contesa.

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