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La quarta ondata travolge la Serie A: Lega e Figc alle prese con Asl e ricorsi

Un'altra partita fantasma per la Salernitana che spera di poter far valere le sue ragioni nonostante la linea dura della Lega

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La Lega A sfida il covid e, forte dell’appoggio della Figc, vuole andare avanti incuranti dell’aumento di contagi anche tra i calciatori. Oggi pomeriggio, dunque, all’Arechi rischia di andare in scena un’altra recita. Come accaduto ad Udine (quando l’Asl bloccò la trasferta all’insorgere dei primi casi di contagio nel gruppo squadra), la Salernitana è costretta a restare in quarantena e non potrà scendere in campo contro il Venezia che, proprio come fece l’Udinese lo scorso 21 dicembre, calpesterà il prato dell’Arechi. Dal nuovo tunnel scavato sotto la tribuna centrale sbucheranno i lagunari e la terna arbitrale. Non la Salernitana, che avrebbe appena quattro calciatori arruolabili se si eccettuano i ragazzi della Primavera.

Il calcio vuole e deve andare avanti secondo chi lo dirige, anche se il rischio di falsare il campionato pare già essersi tramutato in una certezza. Corsi e ricorsi, si dirà. Lo scorso anno, si ricorderà, il Napoli evitò la sconfitta a tavolino contro la Juve (ironia della sorte, anche stasera gli azzurri saranno di scena a Torino in formazione rimaneggiata per intervento dell’Asl di Napoli) appellandosi al Collegio di Garanzia del Coni. Lo stesso iter potrebbe essere necessario per la Salernitana che aspetta ancora di conoscere le decisioni del Giudice Sportivo sul match di Udine e che già sa di non poter prendere alcun mezzo di trasporto per recarsi domenica a Verona.

Dal Pino e Gravina saranno irremovibili o nelle segrete stanze della politica sportiva, laddove c’è stata una sorta di benedizione morale per il nuovo corso societario granata, sarà deciso di adottare la linea del buonsenso?

Chi lo sa. Certo è che i tifosi granata non possono mai assaporare fino in fondo i pochi momenti di serenità che la storia della loro squadra riserva loro. Passata la paura per la paventata esclusione dal campionato, da una parte c’è la voglia di vedere come comincerà il nuovo ciclo targato Danilo Iervolino e dall’altra la preoccupazione che eventuali decisioni contrarie degli organi di giustizia sportiva possano pregiudicare la rincorsa salvezza.

Staremo a vedere. Si dice che, alla fine, paga sempre il tifoso. Quelli che avevano già acquistato i biglietti per la gara di questo pomeriggio sperano che mai come questa volta la musica cambi.

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Classe '76, non sempre è nervoso.