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Iervolino si presenta all’Arechi con Sabatini: cinque mesi insieme per ipotecare il futuro

Oggi il debutto di Iervolino e Sabatini all'Arechi: presidente e direttore sportivo saranno presenti in tribuna per la sfida con la Lazio

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Si è definito un grande investitore che ama le sfide, anche quelle che si possono perdere, ed oggi Danilo Iervolino si presenterà all’Arechi insieme al visionario Walter Sabatini. Il primo colpo della nuova era granata era ampiamente annunciato, eppure ha fatto rumore molto più di quanto non abbia fatto l’addio del predecessore dell’operatore di mercato umbro.

Non v’è prova più evidente di quanto Salerno abbia voglia di proiettarsi nel futuro, riprendendosi prima di tutto il gusto di assaporare il presente. Sembra un paradosso, ma alla salvezza della Salernitana si crede più adesso che ad agosto. Eppure, nonostante l’ultimo posto in classifica, la Salernitana del nuovo corso pare aver già colmato un gap nei confronti delle rivali che la scorsa estate sembrava incolmabile: non è una questione puramente tecnica, ma di consapevolezza e di fiducia che l’intero ambiente pare aver acquistato nel giro di pochi giorni. E che anche la squadra sembra aver fatto suo a giudicare dal successo e dalla prestazione di Verona.

Contro la Lazio, oggi, mancheranno altri calciatori a causa del covid e degli infortuni, ma la Salernitana avrà dalla sua un ritrovato entusiasmo e quella determinazione che deriva dall’avere le spalle coperte da una presenza societaria forte e rassicurante.

Dopo la partita, Walter Sabatini si dedicherà alle prime operazioni di mercato della sua gestione. “Prende solo calciatori forti”, assicurano quelli che lo conoscono bene. Il giovane Salvatore Esposito, regista della Spal con il contratto in scadenza, potrebbe essere la prima scommessa tra presente e futuro di Sabatini che valuta Zaza ed aspetta un cenno da Mattia Destro per l’attacco. Il talento ucraino Supryaga è una pista intrigante, ma per la missione salvezza serviranno talento ed esperienza.

Poco più di due settimane per cambiare il volto della Salernitana, ma il sospetto che Sabatini abbia lavorato nell’ombra nelle ultime settimane potrà essere avvalorato presto.

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Classe '76, non sempre è nervoso.