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Colantuono, Var, Bonazzoli: Walter Sabatini a tutto tondo

Le dichiarazioni di Walter Sabatini a Radio Bussola. Il suo pensiero sulla gara di ieri, sul tecnico, sull'arbitraggio e su Bonazzoli

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Foto: U.S. Salernitana 1919
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Intervenuto ai microfoni di Radio Bussola, il direttore sportivo della Salernitana, Walter Sabatini, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni. Questo il suo pensiero sulla gara di ieri:

“La partita mi ha dato segnali molto importanti, è una questione di ritmo perchè i giocatori devono acquisire il ritmo. C’è chi, come Mazzocchi, è più avanti e lo ha dimostrato. Altri sono indietro. Ma ho visto una Salernitana desiderosa di vincere, prima della gara ero molto più preoccupato. C’erano i presupposti per vincerla, ma state certi che battaglieremo ovunque. Nel primo tempo abbiamo calciato poco, ma ci sono anche i meriti dello Spezia. I cinque corner in rapida successione conquistati nella ripresa certificano la supremazia. Il tiro è fondamentale da migliorare, Verdi è l’esempio. Abbiamo tiratori bravi, su questo non c’è dubbio. La gara di ieri ha raccontato tante cose, devo andare oltre la delusione del 2-2 ma analizzare il comportamento. Ho ricevuto tanti messaggi di personaggi del calcio che mi hanno confortato sotto questo punto di vista, in tanti hanno ammirato la Salernitana per spirito battagliero e requisiti tecnici. La campagna acquisti di gennaio non sempre si trasforma in risultato, ma noi proveremo ad accorciare i tempi. Domenica crediamo nella vittoria

Su Colantuono: “Ci sono tanti luoghi comuni nel calcio. Vedo ogni giorno come lavora l’allenatore, per questo ho chiesto al presidente di mantenerlo. Ha una ferocia al limite del collasso, la squadra lo segue con entusiasmo. Ieri ha rimesso in campo Perotti, fermo da un anno e mezzo, è stato un atto di fede che ho apprezzato. Io non l’avrei schierato, ad esempio. Invece ha dimostrato di essere subito pronto alla tempesta. Io ringrazio Colantuono per questo. Deve fare la sua settimana con tranquillità scaricando l’adrenalina in campo, poi vediamo domenica cosa accadrà. A Genova è spartiacque per tutti, allenatore compreso. Noi pensiamo alle soluzioni, ma al momento opportuno. Vedo gli allenamenti, senza saltare nemmeno un minuto, da domani sarò sempre con la squadra.”

Sull’arbitraggio: “Ho fatto due partite, ho avuto quattro rigori contro. Il VAR lo applicano puntualmente contro di noi, ma sappiano che non siamo il brutto anatroccolo. Forse i rigori per lo Spezia c’erano, ma perchè non hanno fischiato il nostro per un fallo di mano netto? Chiedo, urlando, equità. Non voglio fare vittimismo nè faccio cattivi pensieri, ma guardo il calcio e lo commento. 4 rigori in 180 minuti…un record! Il pallone era nella disponibilità di Bohinen, non era un pallone vagante: se lo controlla può fare gol, è a tu per tu col portiere. Non ho capito alcune decisioni del signor Valeri. Potremmo stare qui a parlare un’ora di certe situazioni. La classe arbitrale deve fare attenzione, non saremo vittima sacrificale. Il presidente ha fatto investimenti consistenti per mantenere la categoria, meritiamo rispetto e onestà.”

Infine, su Bonazzoli: “Ultimamente non è in sintonia col gruppo, ha qualche problema tecnico-tattico e non ci possiamo permettere cose del genere in questo momento. E’ un giocatore forte, ma se non avrà lo spirito giusto non sarà riavvicinato alla rosa e non giocherà. Non vogliamo turbamenti, individualismi. Le esigenze personali non ci interessano, vogliamo lacrime e sangue e nessuno può prescindere da questa esigenza. Federico attraversa una fase particolare, ma la Salernitana viene prima di tutto e solo ragionando in ottica di collettivo potremo alimentare le speranze. Io ho visto un gruppo battagliero, in cui ognuno si metteva a disposizione del compagno. Non voglio criminalizzare un ragazzo che, a 24 anni, può anche avere qualche piccolo disagio individuale. Ma puntualizzare le questioni tecnico-tattiche è esercizio che, a febbraio, non ti puoi permettere. Siamo in mezzo a una tempesta, stiamo annegando e non possiamo soffermarci su questioni del genere.”

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"Chiodo fisso nella mente, innamorato perdutamente". Questa è la frase che, più di tutte, descrive appieno cosa sia per me la Salernitana. Un tifoso, prima che un giornalista, che ha sempre vissuto, e vive tutt'ora, per i colori granata. Dal maggio 2018, ho deciso di intraprendere la strada, impervia e tortuosa, del giornalismo, entrando a far parte della redazione di "Le Cronache", di cui mi fregio di farne parte ancora oggi. Dal settembre di quest'anno, dopo un anno di collaborazione con gli amici, prima che colleghi, di Salernosport24, sono entrato a far parte della bella famiglia di SoloSalerno.it, con lo scopo di raccontare, con onestà intellettuale ed enorme impegno, le vicende legate alla nostra, mitica "Bersagliera". Sarà un piacere, ma soprattutto un onore, poter mettere al vostro servizio la passione di una vita.