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Italiano: «Salernitana squadra affamata. Possono farci male»

Verso Salernitana-Fiorentina, le parole in conferenza stampa dell'allenatore dei viola Vincenzo Italiano.

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Intervenuto nel corso della conferenza stampa pre-match, l’allenatore della Fiorentina, Vincenzo Italiano, ha parlato della sfida che attende i suoi domani alle 12.30 all’Arechi contro la Salernitana. Questi i passaggi salienti del suo intervento:

«Si riparte con le nostre certezze, con quello che stiamo proponendo nell’ultimo periodo. Anche a Torino l’abbiamo fatto, poi gli episodi non ci hanno aiutato. Continuiamo a lavorare e a proporre buone prestazioni. Dobbiamo essere sempre noi, propositivi, facendo quello che abbiamo sempre fatto e che ci permette di giocarci la gara con la Salernitana sognando qualcosa di importante. Stiamo facendo un gran lavoro, per farlo diventare un capolavoro dobbiamo giocare le ultime sei partite come se fossero le prime dopo il ritiro, per dimostrare al pubblico che abbiamo lavorato bene. La Fiorentina ha fatto un campionato fantastico, per tutto quello che ha proposto e quel che è riuscita a cambiare dall’inizio dell’anno, per tutti i giocatori valorizzati e rimessi a lucido e per i gol che stanno facendo gli attaccanti. Il lavoro è straordinario, se vogliamo farlo diventare un capolavoro dobbiamo dare un massimo nelle ultime sei.»

Sulle possibili scelte di formazione: «Novità a centrocampo? Il variare lo determinano anche le caratteristiche dei calciatori. Nell’ultima partita un calciatore che staziona in mezzo al traffico e crea imprevedibilità è stato proposto per la qualità che ha. Le nostre certezze rimarranno, il sistema che ci ha permesso di essere la Fiorentina che tutti hanno apprezzato continuerà ad essere proposto. Dobbiamo affidarci alle certezze, senza stravolgere nulla. Sono le caratteristiche dei calciatori che possono anche cambiare lo sviluppo del gioco. Odriozola ha gran dinamismo e gamba per arrivare sul fondo, crea cose diverse da Venuti. Stesso ruolo, stessi principi ma il calciatore cambia lo sviluppo verso la finalizzazione. Bonaventura non è al top, senza Castrovilli e Torreira il reparto che sta funzionando bene perde giocatori importanti e che erano in grande forma. Abbiamo le possibilità di mandare in campo anche caratteristiche diverse. Mi auguro di recuperare quanto prima Bonaventura, nelle prossime gare spero di averlo a disposizione. Per il resto siamo questi, Maleh, Duncan e Amrabat che deve stare attento perché diffidato. Spesso cambiamo e continuiamo sempre ad essere noi, quindi sono convinto che anche domani faremo la nostra partita. Odriozola? Sta molto meglio rispetto a Bonaventura, ma anche lui ha ancora da recuperare qualcosa. Lui sta spingendo, vediamo come gestirlo

Infine, sulla Salernitana: «Le qualità individuali fanno la differenza. All’andata avevamo fatto vedere di essere più avanti, ma ora cambia tutto sotto l’aspetto mentale, perché troveremo una squadra affamata con un furore ai massimi livelli che dovremo pareggiare. Siamo riusciti a far bene nelle precedenti partite, mi sento di dire che i miei sono cresciuti sotto il profilo mentale: abbiamo sei gare per far diventare il nostro campionato un grandissimo campionato, non vedo perché dovremmo staccare la spina proprio adesso. E poi anche noi ci giochiamo qualcosa di importante. Si affrontano due squadre che si giocano tantissimo e speriamo di uscirne bene. Djuric, Ribery, Bonazzoli e gli altri attaccanti granata possono far gol alla Fiorentina, sono giocatori forti che se li porti a ridosso dell’area hanno tutte le caratteristiche per farti gol. E’ il nostro modo di interpretare la partita che eviterà dispiaceri al nostro portiere e alla difesa. Si va in campo per cercare di non subire gol, è l’obiettivo di tutti, in Serie A e contro questi calciatori ci può stare di subire gol. A clean sheet non siamo messi male, in A è già un successo averne nove o dieci. Se vogliamo continuare a cullare il sogno dobbiamo cercare di essere ermetici, concreti. Domani ci proveremo, ma i loro attaccanti possono fare male a chiunque. Questo lo sappiamo e ne abbiamo parlato, preparando qualche situazione specifica

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"Chiodo fisso nella mente, innamorato perdutamente". Questa è la frase che, più di tutte, descrive appieno cosa sia per me la Salernitana. Un tifoso, prima che un giornalista, che ha sempre vissuto, e vive tutt'ora, per i colori granata. Dal maggio 2018, ho deciso di intraprendere la strada, impervia e tortuosa, del giornalismo, entrando a far parte della redazione di "Le Cronache", di cui mi fregio di farne parte ancora oggi. Dal settembre di quest'anno, dopo un anno di collaborazione con gli amici, prima che colleghi, di Salernosport24, sono entrato a far parte della bella famiglia di SoloSalerno.it, con lo scopo di raccontare, con onestà intellettuale ed enorme impegno, le vicende legate alla nostra, mitica "Bersagliera". Sarà un piacere, ma soprattutto un onore, poter mettere al vostro servizio la passione di una vita.